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Svezzamento dei bambini: schema con gli alimenti da introdurre mese per mese

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Dopo i 6 mesi arriva il momento di iniziare lo svezzamento ed i bambini iniziano ad assaporare nuovi sapori e consistenze dei cibi: ecco un elenco degli alimenti e l'età giusta per inserirli nella dieta dei più piccoli

Svezzamento 

Lo svezzamento è un momento molto importante nella vita dei bambini. Dopo aver preso per mesi soltanto il latte, i neonati cominciano a confrontarsi con altri sapori ed altre consistenze. In questo modo, piano piano, il bambino potrà abituarsi ad una alimentazione più da grande, arrivando a mangiare tutti i cibi sani che lo aiuteranno a crescere bene. All'inizio molti bambini tendono a rifiutare la pappa, ma alla fine impareranno ad apprezzare il buon cibo e a non volere solo il latte. Nelle prime settimane dello svezzamento il latte rimane sempre l'alimento principale nella dieta del bambino e gli altri cibi, che inizia ad assaggiare, servono per completare la sua alimentazione.

Significato dello svezzamento

Con il termine svezzamento si indica quel particolare momento della vita di un neonato in cui da una alimentazione a base di latte si passa ad una alimentazione fatta di cibi solidi. Da un punto di vista psicologico, il momento dello svezzamento rappresenta anche la fine del rapporto simbiotico tra mamma e neonato (tipico dei primi mesi di vita del bambino) ed è fondamentale lo sviluppo del rapporto madre/figlio e dell'identità stessa del bambino. In genere sono 3 gli elementi da prendere in considerazione (oltre all'età del neonato) che ci possono far capire che il bambino è pronto ad affrontare la fase dello svezzamento:

  1. è in grado di stare seduto da solo
  2. mostra interesse verso il cibo
  3. ha raddoppiato il peso dalla nascita
Come educare i bambini ad una alimentazione corretta

Schema dello svezzamento

Per chi sceglie uno svezzamento classico e graduale, introducendo i nuovi cibi un po' alla volta nell'alimentazione del bambino, si inizia con il classico brodo vegetale, a cui si aggiungono le prime creme (crema di riso o mais e tapioca), per poi passare alla carne o al pesce frullato (o omogeneizzato) e via dicendo. Per tutti i genitori che hanno un bambino piccolo e si preparano ad iniziare lo svezzamento, ecco un utile elenco con tutti i principali cibi dell'alimentazione di un bambino e l'età più adatta in cui iniziare ad inserirli della dieta. Ricordatevi che per lo svezzamento classico, potete sempre far riferimento al pediatra, che, mese per mese, vi indicherà quali alimenti potete iniziare ad inserire nella dieta del piccolo.

Frutta:

  • Mela, pera, banana e prugna: da 4 mesi

  • Limone: qualche goccia nella frutta dai 4 mesi

  • Albicocche e pesche: dai 6 mesi

  • Arance e mandarini: spremuti dall'8° mese

  • Kiwi, fragola, uva, cachi, fichi, anguria, melone, castagne, noci, mandorle: dopo i 12 mesi

Verdura:

  • Patata, carota, zucchina e zucca: dai 5 mesi
  • Sedano, porro, cipolla, insalata, finocchi, cavolfiori e spinaci: dai 6 mesi
  • Pomodoro: senza buccia, dai 10 mesi
  • Melanzane e carciofi: dopo i 12 mesi

Cereali:

  • Riso: in crema dai 5 mesi, in chicchi dagli 8 mesi
  • Mais e tapioca: in crema dai 5 mesi
  • Semolino: dai 6 mesi
  • Crema multicereali: dai 6 mesi
  • Pastina minuscola, tipo sabbiolina: dai 7 mesi
  • Pastina piccola, tipo forellini micron: dagli 8 mesi
  • Pastina media, tipo anellini, stelline o puntine: dai 10 mesi
  • Orzo e Farro: dai 12 mesi

Carne:

  • Coniglio, tacchino, pollo, vitello e manzo: liofilizzato dai 5 mesi, omogenizzato dai 6 mesi, lessato o cotto al vapore dai 9 mesi
  • Prosciutto cotto senza polifosfati: dagli 8 mesi
  • Maiale: dopo i 12 mesi

Formaggi:

  • Parmigiano: dai 5 mesi
  • Formaggio ipolipidico: dai 6 mesi
  • Ricotta fresca: dai 7 mesi
  • Bel paese, Caciotta, Fontina dolce, Caprino fresco e Crescenza: dagli 8 mesi

Pesce:

  • Merluzzo, trota, sogliola, platessa, nasello e palombo: dagli 8 mesi
  • Pesce spada e salmone: dai 9 mesi

Altri alimenti:

  • Olio extra vergine di oliva: dai 5 mesi nella pappa
  • Brodo vegetale: dai 5 mesi
  • Yogurt intero: dai 7 mesi
  • Brodo di carne: dagli 8 mesi
  • Legumi: dagli 8 mesi
  • Uovo: tuorlo sciolto nella pappa, dai 9 mesi; uovo intero dopo i 12 mesi
  • Miele: dopo i 12 mesi

Svezzamento al 4 mese

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) consiglia l'allattamento esclusivo per i primi 6 mesi del neonato, ma ci sono ancora pediatri che fanno iniziare prima dei sei mesi lo svezzamento o motivi che possono spingere una mamma (o il medico) ad anticipare l'introduzione di nuovi cibi. In ogni caso parlatene sempre col pediatra, che vi saprà consigliare il modo giusto per dare inizio allo svezzamento. Molti pediatri dopo il compimento del quarto mese consigliano di iniziare ad introdurre la frutta, magari per uno spuntino a metà mattina o metà pomeriggio. In genere si comincia con la pera, che è uno dei frutti più digeribili e più adatti al delicato stomaco del neonato. 

Svezzamento a 5 mesi

Se avete già iniziato lo svezzamento (anche solo con la frutta) nel quarto mese, potrete continuare così anche nel quindi mese del bebè o iniziare ad introdurre nuovi alimenti. Alcuni anticipano l'inizio dello svezzamento vero e proprio al compimento del quinto mese. C'è chi inizia con le pappe di latte e chi subito con il brodo vegetale. Dallo schema precedente potete vedere che sono molti gli alimenti che si possono introdurre dal quinto mese. Se non potete continuare l'allattamento esclusivo fino al sesto mese (che, ricordate, è sempre la scelta più consigliata), decidete insieme al pediatra una tabella da seguire per iniziare lo svezzamento, sempre cercando di rispettare le esigenze del bambino. Se invece state continuando ad allattare regolarmente, potrete continuare a farlo in maniera esclusiva fino al compimento del sesto mese. 

Svezzamento a 6 mesi

I 6 mesi rappresentano uno spartiacque nell'alimentazione del bambino. Fino a questo momento i neonati hanno seguito una alimentazione a base di latte, mentre dopo il compimento dei 6 mesi si possono iniziare ad introdurre gli altri cibi. E' per tutti arrivato il momento di far assaggiare al bambino nuovi alimenti, fargli scoprire nuovi sapori e nuove consistenze. Cercate anche di far toccare al bambino i nuovi cibi, in modo che possa imparare a conoscerli con tutti i sensi. Non c'è un solo metodo per svezzare i bambini, ma ce ne sono diversi (dallo svezzamento classico all'autosvezzamento). Parlatene col pediatra e decidete quale metodo volete seguire.

Svezzamento naturale

Oltre al classico svezzamento, durante il quale i nuovi alimenti vengono introdotti un po' alla volta, ultimamente si sta diffondendo anche un altro metodo per svezzare i neonati. Un metodo considerato sotto vari punti di vista più naturale: l'autosvezzamento. In che consiste questo metodo? In pratica invece di introdurre gli alimenti poco alla volta, il bambino inizia da subito a mangiare tutto. Il piccolo siede a tavola (sul seggiolone) con i genitori e comincia ad assaggiare quello che mangiano i genitori. Ovviamente, se si sceglie l'autosvezzamento, è fondamentale che i genitori seguano una dieta sana ed equilibrata. Meglio evitare il sale (o comunque usarlo molto poco) e i cibi piccanti. In linea di massima, però, il bambino può assaggiare tutto quello che desidera e mangiare da subito insieme a mamma e papà.

Ricette per lo svezzamento

A seconda del tipo di svezzamento che avete deciso di seguire (classico o autosvezzamento), potete iniziare a cucinare per il vostro bambino. In caso di svezzamento classico, all'inizio, la base delle nuove pappe del bambino sarà il brodo vegetale. A questo dovrete aggiungere le creme, la carne, il pesce o il formaggio, facendo sempre un piatto unico. In genere dopo l'anno si comincia a separare il pasto del bambino proponendogli un primo ed un secondo col contorno. Se invece avete preferisco l'autosvezzamento, potrete da subito proporre al bambino un pasto separato. Ricordate che in ogni caso è meglio evitare il sale, anche per non far abituare il bambino ad alimenti troppo saporiti e per fargli apprezzare il vero sapore dei diversi cibi, ma soprattutto per non caricare eccessivamente i suoi reni. Anche lo zucchero dovrebbe essere evitato o limitato al minimo indispensabile. Altri alimenti da evitare prima dei 12 mesi sono: latte vaccino, burro, panna, miele, bevande gassate, alimenti fritti, cibi che possono causare soffocamento come noci o uva. All'inizio dello svezzamento, tra il latte che continua a prendere e il brodo vegetale, il neonato non ha bisogno di bere molta acqua. Potete proporgliela durante il pranzo o la cena, ma se non beve in genere non c'è da preoccuparsi.

Svezzamento con la frutta

La frutta è uno degli alimenti che non devono mai mancare nella dieta del bambino. Per questo è importante inserirla nell'alimentazione del neonato da subito, appena si decide di iniziare lo svezzamento. Alcuni pediatri la consigliano già a partire dal 4° mese, anche per chi inizierà le prime pappe dopo i 6 mesi. Altrimenti potete aspettare il compimento del sesto mese per iniziare ad introdurre la frutta insieme alle prime pappe. In genere si comincia con la pera. Alcuni pediatri consigliano l'omogeneizzato, perché grazie alla sua lavorazione sarebbe più facile da digerire; altri invece consigliano di dare la frutta fresca grattugiata (poi più avanti si potrà iniziare a dare la frutta a pezzetti).

 
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