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Se il bambino rifiuta il cibo

Il fenomeno del rifiuto del cibo in infanzia è un problema fonte di grandi preoccupazioni da parte dei genitori, soprattutto della madre. Ecco alcune possibili cause di un disagio che ha origini profonde

/gallery/foto_gallery/bambino/l-alimentazione-del-bambino-mese-per-mese/l-alimentazione-del-bambino-a-12-mesi.jpeg Vedi le foto: L'alimentazione del bambino mese per mese

I disturbi dell’alimentazione in infanzia rappresentano una categoria diagnostica ad alta prevalenza, anche perché è molto documentato il ricorso al pediatra per identificare le cause di questo delicato problema. Il fenomeno del rifiuto del cibo in infanzia è quindi un problema fonte di grandi preoccupazioni per i genitori.

Prima di tutto è opportuno chiarire che sono molti i fattori implicati nella regolazione del ciclo fame- sazietà, così come bisogna tener conto del fatto che esistono le differenze individuali. Alcuni bambini cioè, mostrano pattern di regolazione dei ritmi vitali prevedibili e facilmente gestibili fin dai primi giorni di vita, mentre altri sviluppano precocemente difficoltà nei cicli sonno-veglia, fame-sazientà.

Queste differenze dipendono sia da fattori temperamentali che da caratteristiche ascrivibili alla relazione madre-bambino. Il momento dell’alimentazione infatti non è solo finalizzato alla nutrizione. Esso è luogo prediletto di uno scambio relazionale, affettivo e comunicativo tra madre e bambino. Eventuali difficoltà relazionali possono quindi interferire nel normale svolgimento della nutrizione.

 

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Il rifiuto del cibo del bambino, intorno all’età dello svezzamento, può dipendere però anche da intolleranze alimentari, problemi inerenti all’omeostasi come l’ipersensibilità alla consistenza e/o alla temperatura di determinati cibi o problemi neurologici relativi alla masticazione. Prima di considerare qualsiasi ipotesi sulla relazione madre-bambino è pertanto necessario escludere fattori di tipo organico o disturbi di rilevanza clinica che possono sottostare alla condizione del rifiuto del cibo.

 

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La conseguenza di una insufficiente assunzione di cibo parte del bambino sfocia in un modesto accrescimento fisico, che può cristallizzarsi in un vero e proprio disturbo alimentare noto in letteratura con il nome di Not Organic Failure to Trive, o Anoressia infantile.

Un altro momento critico in cui il rifiuto del cibo raggiunge una considerevole incidenza è rappresentato tra il secondo ed il terzo anno di vita, nel passaggio all’alimentazione autonoma. Qui, osservando attentamente il comportamento della diade madre-bambino nel momento del pasto appare spesso un conflitto all’interno della relazione in riferimento all’autonomia. E’ infatti evidente che a quest’età i bambini spesso manifestano il desiderio di mangiare da soli, impugnando autonomamente le posate e portando il cibo alla bocca. L’intrusività della madre, che per velocizzare il momento del pasto si ostina ad imboccare il figlio può determinare come reazione il rifiuto del cibo da parte del bambino. Una simile problematica quindi fa ipotizzare una difficoltà all’interno della relazione che non ha nulla a che vedere con un capriccio o con una richiesta di attenzioni da parte del bambino. 

 

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Un altro indizio di questo tipo di problematica è dato dal caso in cui il bambino manifesta un’alimentazione corretta in presenza di altre figure di riferimento, come la nonna o la baby-sitter, mentre il rifiuto del cibo avviene esclusivamente in presenza della madre.
L’osservazione del momento del pasto da parte di esperti è utile anche per identificare altri tipi di difficoltà: alcune madri infatti riferiscono uno scarso introito di cibo da parte del proprio figlio, mentre all’osservazione esso risulta essere nella norma. Questo avviene perché alcune madri valutano la loro adeguatezza di care-giver in rapporto a quanto mangia il proprio figlio, con il rischio che la quantità di cibo che il bambino mangia non sembri loro mai abbastanza.
Ancora il rifiuto del cibo può manifestarsi non come condizione primaria, ma come conseguenza di altri diturbi di natura psicologica a carico del bambino: ad esempio in presenza di un disturbo dell’adattamento, di un disturbo affettivo o di un disturbo da stress post-traumatico

Dott.ssa Isabella Ricci
Psicologa

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Commenti

giusy giovedì, 4 marzo 2010

il mio bambino

il mio bambino ha 7 anni e pesa solo 20kg.rifiuta il cibo e quando mangia è subito pieno e se prova a sforzarsi vomita tutto ??
ke devo fare

n° 2
flo mercoledì, 22 febbraio 2012

R: il mio bambino

ha 26 mesi ed e'stato sempre regolare nei pasti da qualche settimana rifiuta di mangiare.anche a casa dei nonni rifiuta,l'unica cosa che mangia e' il latte coi biscotti...un consiglio?

polly lunedì, 13 dicembre 2010

R: il mio bambino

io chiederei consiglio al pediatra ed eventualmente a uno psicologo.Ero come il tuo bambino , ora ho 22 anni e sono cresciuta poco. Prova a pensare se c'è stato qualcosa di traumatico ( separazioni , traslochi importanti ecc...). Un altro suggerimento che potrei darti è -se non lo fai già- far fare uno sport divertente in compagnia con altri bambini così si stancherà e probabilmente avrà voglia di mangiare e inoltre la compagnia degli altri bambini con il loro esempio ( che ne so , magari fanno merenda e lui li imita) può aiutarlo. Non sono una psicologa , sono una ragazza che prova a spiegare quello che avrebbero dovuto fare i suoi genitori ma che per vari problemi non hanno fatto ; per questo motivo prendi con le pinze i miei suggerimenti e rivolgiti a uno specialista.

Erikaolivo martedì, 3 marzo 2009

Il mio bambino non mangia

Il mio bambino ha 8 mesi e all'incirca un mese fa tra crescita dei dentini(ne ha gia 7) e l'influenza ha incominciato a rifiutare le pappe e anche la frutta, vuole solo latte. Io sinceramente sono un'po preoccupata mentre la pediatra ha detto di continuare con il latte. Ogni tanto provo con delle pappe ma non c'è speranza!

n° 1
Silvia martedì, 3 marzo 2009

R: Il mio bambino non mangia

La mia bimba ha 7 mesi e mezzo ed è qualche giorno che si fa venire il vomito solo alla vista del cucchiaino ed il contesto pappa... penso sia dovuto ai dentini che sembrano in fase di eruzione... sono già presa dall'ansia adesso chissà se mi capita come erika...

nancy79 sabato, 30 maggio 2009

R: R: Il mio bambino non mangia

Io sono alle prese con tre gemelli di 11 mesi... Nicolò ha 2 dentini e mezzo ed è l'unico che non mi da problemi, Luca e Alice non hanno manco un dente e sono la mia disperazione. Non mangiano nulla, appena vedono il seggiolone iniziano pianti e urla stile jack lo squartatore... conati di vomito e minestrina come carta da parati! Sono davvero disperata, le ho provate tutte, adesso mi stanno convincendo che mi rifiutano le pappine e le minestrineche per via del caldo...sarà vero? Bhò qualcuna ha delle ricette fresche per lo svezzamento? AIUTOOOOOO

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