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Trolls, il film più felice dell'anno arriva al cinema

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Abbiamo visto in anteprima Trolls, il nuovo film d'animazione di DreamWorks Animation e intervistato i doppiatori italiani di Poppy e Branch, Elisa e Alessio Bernabei

Trolls, la recensione del film

Dai creatori di Shrek, il film più felice dell'anno sta per arrivare al cinema. Si tratta di Trolls, nuovo film d'animazione di DreamWorks Animation - ispirato ai simpatici personaggi della mitologia scandinava - nelle sale cinematografiche dal prossimo 27 ottobre. Una commedia divertente, colorata, ma non priva di messaggi importanti, per i più piccoli, ma anche per i più grandi, che abbiamo avuto la possibilità di vedere in anteprima nella cornice della Casa del Cinema a Roma.

Un cartone animato dove la felicità assoluta si scontra con la tristezza più disarmante, dove un mondo tutto glitter e arcobaleni rischia di essere oscurato da chi vede tutto nero, senza alcuna speranza, senza alcuna possibilità di essere felice. Una storia dove da una parte ci sono i Trolls, omini gioiosi, vivaci e positivi (tutti tranne uno) e dall'altra i Bergen che pensano che la felicità vera sia possibile solo mangiando uno di quegli allegri ometti dai capelli dritti e colorati.

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Trolls, la storia

Il film d'animazione della DreamWorks Animation, inizia con una fuga, quella dei Trolls, appunto, dall'albero in cui i Berger erano riusciti a catturarli. Una fuga veloce, pericolosa, guidata dal re Peppy che, con la sua forza e caparbietà riesce a salvare tutti i Trolls e a ricostruire il loro regno in una valle incantata, lontano dal pericoloso mondo di Bergen Town. Sono passati venti anni da quel giorno, il più felice della vita dei Trolls, ed ora il re Peppy ha lasciato il suo posto alla figlia Poppy, la più sorridente, la più positiva, la più sognatrice, la più creativa di tutti i Trolls. Capelli rosa, coroncina di fuori in testa, naso a patata, sorriso smagliante e tanta voglia di festeggiare, sempre. E, allora, perché non organizzare una bella festa, la festa più colorata e rumorosa di sempre, per ricordare la libertà dall'albero dei Bergen conquistata vent'anni prima?

A mettere sull'attenti Poppy e tutti i felicissimi Trolls, però, è Branch, l'unico Trolls infelice, l'unico cupo (sia nello sguardo che nel colore), l'unico che nel paese dei Trolls non ha mai voglia di cantare, ballare e festeggiare. La paura più grande di Branch è che i Bergen possano ritrovare i Trolls, per questo vive la maggior parte delle sue giornate in un bunker con scorte per poter sopravvivere almeno 10 anni. Sempre abituato a vedere il bicchiere mezzo vuoto, però, questa volta Branch ha ragione, perché proprio quella festa, la più colorata, la più glitterata e la più rumorosa di sempre, permetterà ai Bergen di ritrovare i Trolls e di catturare alcuni di essi portandoli a Bergen Town.

Da qui l'avventura della principessa Poppy avrà inizio, ma non senza avere al suo fianco il cupo e grigio Branch. I due, all'inizio opposti, inizieranno a poco a poco a venirsi incontro, a scoprire l'uno i lati nascosti dell'altro, a volersi bene e soprattutto a dimostrare che nella vita non si può essere sempre tristi, ma non si può neanche credere che la vita sia tutta glitter e arcobaleni, ci sono alti e bassi, la cosa importante è avere al proprio fianco la persona giusta. E Poppy avendo Branch al suo fianco, e Branch, avendo Poppy al suo fianco, riusciranno a compiere la loro missione, non solo con i Trolls, ma anche con i Bergen.

 

Trolls, la nostra opinione

Trolls ha il potere di immergere grandi e piccini in un mondo fantasioso, colorato, che trasmette inevitabilmente ottimismo e positività. Fiori che spruzzano glitter, album di ritagli, musica, umorismo e un orologio che si illumina ed indica ai Trolls il momento di abbracciarsi. Trolls è un film sulla "ricerca della felicità", quella vera, e il messaggio che vuole trasmettere è che questo sentimento è dentro ognuno di noi, serve solo qualcuno che ci aiuti a trovarlo. La felicità non si può ottenere divorando, annientando gli altri, ma imparando da chi è felice, perché la felicità può essere davvero contagiosa; a volte basta poco, e Trolls dimostra proprio questo.

Uscire dal cinema, dopo aver visto Trolls, senza il sorriso stampato in viso, ma soprattutto nel cuore, è praticamente impossibile, perché questo film d'animazione è un'iniezione di felicità allo stato puro, che ti porta a vedere il bicchiere mezzo pieno, che ti invoglia a superare la negatività, che ti fa venire voglia di contagiare il mondo con tutta la felicità che hai dentro.

Poppy e Branch, Elisa e Alessio Bernabei

I doppiatori italiani di Poppy e Branch sono due eccellenze della musica italiana: Elisa e Alessio Bernabei. Entrambi per la prima volta al doppiaggio, i due cantanti si sono divertiti, impegnati e hanno dato la voce a due dei personaggi che, molto probabilmente, dal prossimo 27 ottobre, faranno innamorare milioni di bambini. Elisa ha lavorato molto sulla dizione e sul personaggio di Poppy (voce originale Anna Kendrick), che la cantante ha definito molto diverso da lei e, in qualche modo, ha realizzato un suo sogno:

Ho sempre sognato di doppiare un cartone animato, quindi per me è un sogno che si realizza. Ho fatto un grande lavoro sulla dizione e per questo ringrazio soprattutto Fiamma Izzo e il grande lavoro che ha fatto con me.

Alessio Bernabei, ex voce dei Dear Jack, ha preso il posto di Justin Timberlake ed è stata la voce italiana del negativo Branch:

Mi hanno proposto questo personaggio che, quando l'ho visto la prima volta ho detto 'mi somiglia davvero', perché il ciuffo c'è, il naso a patata anche, però il doppiaggio è stata una grande impresa, è un'esperienza che fare altre mille volte perché mi sono anche divertito moltissimo.

 

 

 

Trolls, le musiche

Trolls non sarebbe così vivace, così allegro, non sarebbe, insomma, il film più felice dell'anno, senza la sua colonna sonora. Prodotta da Justin Timberlake (produttore musicale esecutivo del film), la colonna sonora di Trolls si compone di 5 brani inediti di Timberlake, Gwen Stefani, Anna Kendrick e Ariana Grande, ai quali lega alcuni dei classici degli anni '60-'70 e '80. Tutti i testi, nella versione italiana del film d'animazione, sono stati tradotti con un lavoro attento, oculato, affinché le traduzioni non risultassero forzate o, magari, banali. E questo lavoro è riuscito alla perfezione.

Trolls, tutte le info

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