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La Canzone del Mare, la Recensione

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La Redazione di Pianeta Mamma ha visto in anteprima l'incantevole e delicato film animato " La Canzone del Mare" del regista Tomm Moore, dal 23 giugno al cinema. Ecco perché ve lo consigliamo

La Canzone del Mare | Recensione

C'era un tempo in cui le leggende, la mitologia e le vecchie storie, quelle raccontate dai nonni intorno al fuoco, venivano tramandate di generazione in generazione. Un immenso e bellissimo bagaglio di ricordi che trasmettevano valori e modelli comportamentali; racconti intrisi di figure simboliche per rispondere al desiderio di conoscenza degli uomini e alle loro principali domande sulla vita e sulla natura. "La Canzone del Mare" nasce dal desiderio del regista Tomm Moore di non dimenticare, di dar voce alle storie degli antichi saggi che fanno parte della cultura, delle tradizioni, delle credenze e dei valori di un popolo.

Quando si perde il nostro folklore - come dice Tomm Moore - perdiamo molto più di semplici storie si perde il rispetto per l'equilibrio della natura e le antiche tradizioni.

Questo incantevole e delicato racconto prende ispirazione dal folklore irlandese, e in particolare dalle Selkies, figure mitologiche, che vivono come foche in acqua e assumono sembianze umane sulla terra. Nella tradizione irlandese rappresentavano l'allegoria sul dolore per la perdita di una persona in mare. 

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Il regista ne "La Canzone del Mare" fa rivivere il fascino della mitologia all'interno di una linea narrativa avventurosa che ripropone gli schemi tipici delle favole. Il protagonista è il piccolo Ben e la sua sorellina Saoirse, l'ultima bambina foca Selkie, che si avventurano in un viaggio fantastico attraverso un mondo di leggende e magie nel tentativo di ritornare nella loro casa vicino al mare.

Durante il viaggio Saoirse scoprirà che ha il compito di salvare la sua specie, il mondo fantastico da cui proviene, e liberare tutte le sue creature dal sortilegio della vecchia strega civetta che per controllare e far sparire il dolore dal mondo, ha intrappolato tutte le emozioni, belle e brutte. E così anche Ben supererà il dolore per la perdita della mamma, avvenuta alla nascita della sorellina, rivive tutte le emozioni che aveva cercato di reprimere, e in particolare l'odio per Saoirse. E la canzone sarà lo strumento catartico fondamentale in questa storia.

Ci sono brani per accompagnare i momenti più belli e quelli più tristi della nostra vita, quelle per ricordare, canzoni da canticchiare sotto la doccia, o per far dormire i bambini. La canzone del mare è un canto "magico" che riesce a liberare le emozioni e i sentimenti, che viene da mondi e storie lontane perdute e che riesce a ricostruire legami e sentimenti.

I disegni de "La Canzone del Mare" meritano una menzione particolare: sono capaci di trasmettere poesia, delicatezza, e quell'atmosfera sognante tipica delle leggende e delle vecchie storie dei nonni. Si sente l'influenza dell'arte celtica, e della pittura di Paul Henry, Klee, Kandinsky e Jean Michel Basquiat che Adrien, direttore artistico, ha incorporato nel suo stile.

La musica ha un ruolo fondamentale nel film, è capace di farci entrare nell'atmosfera di questo viaggio alla riscoperta di vecchie leggende irlandesi. Il compositore Bruno Coulais e la banda irlandese Kìla hanno lavorato insieme per esplorare
temi e arie tradizionali adattandole al plot narrativo.

"Continua a cantare per ricordarmi" dice la mamma quando saluta il piccolo Ben, e allo stesso modo le mamme e i nonni hanno il compito di raccontare le favole e le loro storie per far sì che non vada perduto quel bagaglio bellissimo di valori, temi importanti e risposte alle domande più difficili, affinché anche i bambini, in futuro, facciano lo stesso con i propri figli. Bisogna trasformarsi in "seanachai", reinterpretando le leggende e le storie che provengono dalla nostra tradizione in chiave moderna.

Un seanachai è un narratore tradizionale in Irlanda - dice il regista Tomm Moore - e' una persona che impara le storie delle vecchie generazioni e le trasmette a quelle successive. E' una tradizione che sta scomparendo qui e ovunque. Ma un seanachai con cui sono cresciuto, ascoltandolo alla tv irlandese è Eddie Lenihan. Spesso mescola le sue storie con personaggi che provengono da altre leggende o reinterpreta le vecchie storie con un tocco moderno.

Le storie, moriranno se diventano canoniche, fossilizzate e sacre. Bisogna quindi riadattarle ai nostri tempi.

Informazioni su "La Canzone del Mare"

  • Uscita al cinema: 23 giugno 2016
  • Regista: Tomm Moore
  • Studio di animazione: Cartoon Salon 
  • Pagina Facebook 

Trailer del film

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