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L'allenamento disumano dei bambini cinesi per le Olimpiadi

Partecipare alle Olimpiadi per un atleta e vincere una medaglia è sicuramente tra gli obiettivi e i traguardi più emozionanti e importanti da raggiungere. Ma a volte dietro delle vittorie incredibili si nascondono delle realtà spaventose

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Partecipare alle Olimpiadi (GUARDA IL VIDEO) per un atleta e vincere una medaglia è sicuramente tra gli obiettivi e i traguardi più emozionanti e importanti da raggiungere. Ma a volte dietro delle vittorie incredibili si nascondono delle realtà spaventose. Tra i record di questi giorni su cui ci sono state molte discussioni e sono nati sospetti c'è quello di Ye Shiwen, 16enne rivelazione cinese, che ha trionfato nei 400 misti stabilendo il nuovo primato mondiale con il tempo di 4'28"43. Oro olimpico e record, grazie soprattutto all'incredibile 58"68 fatto segnare nei 100 metri a stile libero.



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Negli ultimi anni in Cina è stato adottato lo stesso sistema di formazione della Germania dell'Est prima della caduta del muro. Una preparazione durissima per le Olimpiadi (GUARDA LE FOTO PIU' BELLE) che ha fatto conoscere al mondo atlete dello stampo di Petra Schneider, ex nuotatrice tedesca. Una donna che ha raccontato al Daily Mail di come dietro il suo successo ci sarebbero anni di sudore, lacrime e abuso di sostanze dannose per l'organismo.

All'inizio degli anni Ottanta per mettere fine alle continue umiliazioni che la Cina (LEGGI) subiva in atletica leggera e nei campionati di nuoto, il regime comunista cinese ha decretato l'inizio di una nuova era che prevedeva di reclutare una generazione di futuri campioni da allenare in una delle 3.000 strutture create a questo scopo.

Secondo la madre di Ye Shiwen, la nuotatrice che ha stabilito un nuovo record nel nuoto, la figlia avrebbe espresso il desiderio di diventare nuotatrice alla tenera età di sette anni. Ma in verità, come racconta il Daily, la piccola sarebbe stata scelta per il suo fisico insolitamente maschile con le mani molto grandi e gli arti lunghi. Ye sarebbe stata portata via dal suo appartamento e trascinata in una struttura dove seguire un allenamento molto duro come nuotatrice. A 11 è arrivata la sua prima vittoria con il campionato importante junior.






Chi è riuscito ad entrare in queste strutture in veste di osservatore olimpico, come Sir Matthew Pinsent, oro olimpico, avrebbe definito l'esperienza come inquietante. Ginnaste troppo giovani per tollerare gli esercizi che venivano richiesti loro di eseguire. Altri avrebbero anche confessato di aver visto bambine piangere, picchiate (LEGGI) dagli allenatori perchè opponevano resistenza, non volendo lasciare la casa dei genitori. In molti avrebbero paragonato i posti dove le giovani atlete si allenano alle carceri del 19° secolo. A gennaio sono state pubblicate delle fotografie strazianti su internet che mostrano bambini cinesi che piangono di dolore durante la preparazione atletica. Questo a riprova che la situazione non sarebbe ancora cambiata. Questi bambini, oltre all'allenamento e gli esercizi al limite del disumano, subiscono anche un forte lavaggio del cervello mirato ad inculcare in loro la vittoria, a tutti i costi, sugli americani.



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E chi cerca di far luce su quello che c'è dietro queste vittorie record, parlando inoltre della difficoltà a ritornare ad una vita normale, rischia gravi conseguenze. Nel caso della nuotatrice Ye, oro olimpico, uno dei suoi allenatori avrebbe raccontato che l'atleta nuota ogni giorno per diverse ore con una pausa solo quando la piscina "ha bisogno di pulizia". L'unica consolazione è la sua dieta, molto più nutriente di quello di un normale adolescente cinese. Alimenti e integratori legali a parte, gli americani gettano dubbi su questa vittoria incredibile e parlerebbero di doping. Non sarebbe la prima volta che la Cina verrebbe spogliata dei suoi ori in seguito alle condanne per utilizzo di sostanze non ammesse.



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La stessa Petra Schneider avrebbe raccontato di essere stata obbligata a fare uso di droghe prima delle sue prove e questo con conseguenze serissime sulla sua salute: affetta da muscolatura rigida sarebbe stata obbligata a dare alla luce il suo unico figlio con parto cesareo (LEGGI), con un battito cardiaco irregolare, il colesterolo troppo alto e mal di schiena costante.

Tutto questo per un momento di gloria?


Fonte e Photo Credits| Daily Mail