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Heidi, la recensione del film

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La Redazione di Pianeta Mamma ha visto in anteprima il film "Heidi", in uscita il 24 marzo al cinema. Ecco perché ve lo consigliamo

Heidi, la recensione

Ci sono storie e personaggi senza tempo, che hanno accompagnato la nostra infanzia e sono entrati nell'immaginario collettivo. Tra questi c'è senza dubbio Heidi, la piccola orfana svizzera che con le sue montagne, la sua voglia di libertà, la sua energia e positività è entrata a far parte dei nostri ricordi. Chi non è cresciuto con la famosa serie animata di Hayao Miyazaki e non ha canticchiato almeno una volta la famosa sigla di Gitti ed Erika o non ha utilizzato l'epiteto "signorina Rottermaier" per indicare una persona rigida, noiosa, inquadrata e incasellata in degli schemi?

Heidi con le sue caprette è tra le storie più belle di sempre, di cui si conoscono diverse trasposizioni cinematografiche tra cui quella con Shirley Temple e il film degli anni Cinquanta, considerato un classico della cinematografia tedesca del dopoguerra. Altri invece ricordano e sono affezionati ai romanzi di Johanna Spyri della seconda metà del XIX secolo. Fare ordine nelle tante versioni e nelle diverse immagini e sentimenti che si possono avere di questa storia e della sua protagonista non è stato semplice. Ma la scelta del regista Alain Gsponer è stata quella di mantenersi il più possibile fedele a questo romanzo senza tempo che ci ha fatto emozionare e sognare i bellissimi paesaggi della Svizzera.

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Sinossi del film

Hedi è una bambina rimasta orfana, la zia Dete non potendo più occuparsi di lei l'affida al nonno Almohi, un anziano che vive in una baita in montagna, solitario, e criticato da tutto il villaggio. La piccola trascorre i giorni più felici con l'anziano montanaro, in mezzo alle montagne, le caprette e il suo amico Peter. Questo periodo spensierato e di libertà viene interrotto quando Heidi viene accompagnata dalla zia a Francoforte, dove vivrà nella famiglia del ricco signor Sesemann che cerca una compagna di giochi per sua figlia Klara, costretta su una sedia a rotelle. La piccola svizzera inizierà a leggere a scrivere e si scontrerà con la rigidità della signorina Rottenmeier, che cerca invano di costringerla in degli schemi, insegnarle le buone maniere e farle dimenticare la vita "selvaggia" e libera tra le montagne. Nonostante Heidi sia legata all'amica Klara, la nostalgia per la natura e per il nonno diventa sempre più forte.

"Heidi", il trailer del film in esclusiva

Heidi, il film

Perché questa storia non invecchia e riesce ad emozionarci ancora? Come dice lo stesso Bruno Ganz (che interpreta il nonno) Johann Spiry è riuscita a cogliere in questa storia sentimenti e temi universali: la ricerca di una casa, di un'identità, la ricerca di un luogo dove essere se stessi, esprimersi e sentirsi a proprio agio. Heidi ci emoziona e ci commuove perché riesce a farsi amare e perché con la sua libertà, la sua allegria, la sua spensieratezza e semplicità fa uscire il buono dalle persone che le sono accanto. Suo nonno all'inizio burbero e restio ad accettarla in casa, alla fine non può fare a meno di lei e non vuole lasciarla partire per Francoforte, Klara ritrova il coraggio di vivere e il suo spirito bambino, Peter riesce ad apprezzare il suo lavoro monotono con le capre grazie alla compagnia e all'allegria dirompente di Heidi. Ogni personaggio riesce a lottare e superare le segregazioni e le costrizioni sia esterne che interne e ritrovare la propria identità e libertà.

La Redazione di Pianeta Mamma ha visto il film in anteprima e vi consigliamo di vederlo perché si tratta di una storia che saprà emozionarvi e trasmettervi un messaggio importante: bisogna incoraggiare i bambini, lasciarli liberi di esprimersi, spingerli a trovare il loro personale modo di comunicare e trovare un posto nel mondo. Inoltre bisogna allontanarsi dall'idea che i più piccoli debbano essere costantemente impegnati in qualcosa, che non debbano annoiarsi mai e quindi rinchiuderli in sovrastrutture rigide e meccaniche. Lasciamoli liberi di trovare da soli il modo di occupare le loro giornate, di inventarsi giochi e attività. E non dimentichiamo che il rapporto con la natura è fondamentale per una crescita sana. Facciamoli uscire dalle mura domestiche e organizziamo una bella gita in mezzo al verde e alle montagne, lasciando loro la possibilità di giocare e scatenarsi.

Informazioni sul film

Si tratta della seconda collaborazione tra i produttori e il regista Alain Gsponer, dopo Un fantasma per amico, il film di successo tratto dal libro per bambini di Otfried Preußler. 

Il film sarà al cinema dal 24 marzo.

Cast del film

Bruno Ganz è il nonno di Heidi

Heidi è interpretata da Anuk Steffen

Isabelle Ottmann è nel ruolo di Clara

Wuirin Agrippi interpreta Peter

Katharina Schüttler è la signorina Rottenmeier

Clip esclusiva Heidi

 

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