gpt skin_web-bambino-0
gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
1 5

Gite: Verona + Parco Sigurtà

Dalla nostra mamma giramondo, fedelissima di Pianetamamma, un'altra bellissima idea per un divertentissimo weekend in famiglia

parco

L'idea ci è venuta leggendo nel nostro forum dedicato ai viaggi, il post della nostra utente Mammagiramondo che ci ha raccontato così l'esperienza della sua famiglia

Ho visitato il sito Parco Giardino Sigurtà che è fantastico e ho visto che all'interno si possono fare percorsi a piedi, in bicicletta (noleggiandola) e anche con il trenino (per la gioia di mio figlio che adora i treni!!).
All'interno del sito c'è persino uno spazio dedicato ai bimbi dove scaricare la storia di un piccolo scoiattolo che vive nel Parco e stampare pagine da colorare!!
Ed eccoci di ritorno, ancora emozionati dalla visita del Parco Giardino Sigurtà, prima tappa del nostro meraviglioso fine settimana!! Ascoltate...
A due passi dal Lago di Garda sorge un vero e proprio miracolo della natura, un'oasi naturale che è stata definita dai botanici di fama internazionale uno tra i giardini più straordinari del mondo.
Per visitare il Parco ci sono tanti modi diversi, uno dei quali sopra un piccolo treno che per circa mezz'ora cammina attraverso quello che a ragione viene chiamato l'itinerario degli incanti.

Ah, quali meraviglie incantano i nostri occhi, una esplosione di colori, di profumi da rimanere senza fiato; sembra quasi di muoverci come per magia all'interno di un quadro di Monet : Iris, rose, fiori di ogni forma e colore, querce secolari, chilometri di soffici tappeti erbosi!!!! Un inno alla Natura!!!
Felici, emozionati, ci divertiamo cantando la canzone del trenino thomas... "Chugga chugga chug chug, Chuff chuff chuff  He rides along the way And when you hear that whistle It can only be one train" ..
Scesi dal treno ancora storditi da tante meraviglie pranziamo al fornitissimo chiosco; ora dovete sapere che si dice che nel Parco, all'interno di una grande quercia ci sia una tana che da quasi 400 anni ha ospitato tanti scoiattoli. Adesso ad es. c'è n'è uno molto speciale il cui nome è Ta...
Un bel giorno Ta trovò unio strano cappello di Napoleone, forse lo aveva dimenticatio nel Parco quando ne fece il suo accampamento nel 1859, comunque Ta lo prese e non lo lasciò più!!
Questo piccolo scoiattolo è diventato il simbolo del Parco e di fronte al chiosco un negozio di souvenir ne vende ogni sorta di gadget. Mio figlio adesso abbraccia forte il suo Ta che ci accompagnerà durante tutta la giornata!!

A questo punto inizia la nostra esplorazione del Parco!! dal momento che è enorme decidiamo di munirci di un Golfkart che ci permette di muoverci più rapidamente ma di fermarci ogni volta che desideriamo scoprire cosa si nasconde dietro  quell'albero, quel cespuglio e perderci e sognare...
Presa confidenza con il mezzo siamo pronti per la nuova avventura. Che divertimento!! Ci muoviamo lungo stretti sentieri , in salita, in discesa,una risata dietro l'altra. Un delle prime soste è il grande tappeto erboso!!!
Il richiamo è irresistibile e via per una corsa fino a far mancare il fiato e a rotolare nell'erba!!! Che meravigliosa sensazione!!!

Arriviamo a piedi davanti a due magnifici laghetti pieni di pesci  tropicali, chinati sul bordo i pesci si avvicinano per nulla intimoriti lasciandosi persino accarezzare e deliziati dalle risate  di mio figlio che resta incantato. Dopo aver fatto tesoro di queste sensazioni torniamo al nostro kart, ci aspettano ancora tante meraviglie.
Viale dei Pini, Rotonda degli incanti, viale dei due imperatori, ci muoviamo attraverso queste strade dai nomi fiabeschi fermandoci per ammirare una meraviglia dietro l'altra. Arriviamo alla Valle dei Daini, il prato è zuppo d'acqua, il Parco nasconde infatti sottoterra una rete di tubazioni per l'irrigazione lunga chilometri!!!Togliamo le scarpe e via a provare l'incerdibile sensazione dei piedi nudi sull'erba bagnata; grissini alla mano, nutriamo i daini che sembrano gradire molto il pasto!!!

Torniamo al kart ed è la volta delle caprette, un po' di fieno e tante risate!! Arriviamo ad un luogo magico, il belvedere di Giulietta e Romeo, nome romantico dato a due grandi cipressi dalla popolazione locale. L'aria è tersa e ci permette di scorgere in lontananza l'arco alpino e la catena degli Appennini!!! E ancora il Viale delle rose da cui si ammira il castello in lontananza...e ancora colori colori e profumi inebrianti. Passiamo davanti ad un grande gazebo dove si sta preparando un ricevimento di nozze!!!
Ah, ad averlo saputo prima!!!!!Dal Parco non si vorrebbe mai andar via. Facciamo merenda al chiosco e restiamo piacevolmente sorpresi nello scoprire che sta per iniziare il concerto di un gruppo di studenti di un college inglese. Musical e colonne sonore di film!!! Non è mai troppo presto per appassionare i bambini alla musica e mio figlio si diverte da matti al suono del trombone, ballando tutti insieme, applaudendo forte le mani e gridando Bravi!!!!
E' l'ora di andare, domani sarà la volta della romantica Verona ma portiamo con noi i ricordi, le magiche sensazioni, le emozioni che questo Parco magnifico ci ha donato e che non ci lasceranno mai più.
Adesso vorrei però lasciarvi con qualcosa di speciale. Lungo il Parco c'è una grande Pietra, la Pietra della giovinezza; quello che c'è scritto sopra lo riporto qui:

"La giovinezza non è un periodo della vita.
è uno stato d’animo
che consiste in una certa forma della volontà,
in una disposizione dell’immaginazione,
in una forza emotiva:
nel prevalere dell’audacia sulla timidezza
e della sete dell’avventura sull’amore per le comodità.
Non si invecchia per il semplice fatto di aver vissuto un certo numero di anni
ma solo quando si abbandona il proprio ideale.
Se gli anni tracciano i loro solchi sul corpo,
la rinuncia all’entusiasmo li traccia sull’anima.
La noia, il dubbio, la mancanza di sicurezza
il timore e la sfiducia
sono lunghi lunghi anni che fanno chinare il capo
e conducono lo spirito alla morte.
Essere giovane significa conservare a sessanta o settant’anni
l’amore del meraviglioso
lo stupore per le cose sfavillanti e per i pensieri luminosi;
la sfida intrepida lanciata agli avvenimenti,
il desiderio insaziabile del fanciullo per tutto ciò che è nuovo
il senso del lato piacevole e lieto dell’esistenza.
Resterete giovani finché il vostro cuore saprà ricevere
i messaggi di bellezza, di audacia, di coraggio
di grandezza e di forza che vi giungono dalla terra,
da un uomo o dall’infinito.
Quando tutte le fibre del vostro cuore saranno spezzate
e su di esse si saranno accumulati
le nevi del pessimismo e i ghiacci del cinismo,
è solo allora che diverrete vecchi.
E possa Iddio aver pietà della vostra anima"

Informazioni pratiche:
Per arrivarci in Auto: Autostrada A4, uscita Peschiera del Garda, 8 km in direzione Valeggio sul Mincio.

Per ogni altra informazione: Parco Giardino Sigurta

Dopo esserci tuffati nelle incantate meraviglie naturali del Sigurtà (Parchi naturalistici - parco Giardino Sigurtà - Verona), aver passato una piacevole serata a Vicenza e aver dormito in un comodissimo letto king-size, ci svegliamo di buon'ora felici, freschi e riposati , pronti per partire alla scoperta di Verona... Il miglior Punto di partenza di ogni turista è seza dubbio Piazza Brà, da cui gli occhi non sanno scegliere su cosa fermarsi:il Palazzo della Gran Guardia, i Portoni della Bra', Palazzo Barbieri solo per citarne alcuni. E poi eccola , lei , maestosa, misteriosa , affascinante, l'Arena!!! Alcuni "gladiatori" ci riportano indietro nel tempo, quando gli spettacoli iniziavano all'alba e finivano a sera o a volte addirittura continuavano per giorni interi; animali feroci e gladiatori impavidi che entravano a suon di musica...

Facciamo i biglietti ed entriamo, per respirarne appieno l'atmosfera, la magia che caratterizza luoghi sorti in tempi lontani. Una volta dentro saliamo gli alti gradoni per arrivare in cima, mio figlio fa il leone e mio marito il gladiatore, chi vincerà? Sul palco c'è grande fermento, piccole gru trasportano grandi colonne egiziane... si sta preparando il palco per l'Aida! Qui, nel più celebre teatro all'aperto del mondo!! Pensate che tutto ebbe inizio nel 1913, in seguito al riuscito esperimento della messinscena di un opera lirica. La straordinaria acustica dell’Anfiteatro convinse il tenore Zenatello a tentare l’impresa: portare l’Aida in Arena. Il successo fu tanto grande quanto inaspettato. Con l'Aida di Verdi si inaugurò la prima stagione lirica e da allora le gradinate tornarono a popolarsi di spettatori e il palco di grandi nomi, come Maria Callas, ed ora dove prima c’erano depositi abbandonati ferve il frenetico lavoro di chi nell’ombra dà vita allo spettacolo. Usciamo dall'Arena, ma la nostra mente rimane lontano, ai tempi della Roma antica, delle Naumachie, dei terribili processi...

Imbocchiamo una strada piena di negozi e poi la famosa Via Cappello, fermandoci circa a metà di fronte ad un ben noto cortile. Si, è lei la leggendaria casa di Giulietta!! Prima di entrare nel cortile dove si può ammirare il celebre balcone ci fermiamo con uno scopo ben preciso: lasciare anche noi un segno del nostro amore!!! No, state tranquille, non siamo maleducati imbrattatori, queste sono mura speciali, di cartongesso, nate apposta per questo scopo!!! E' quasi impossibile trovare un angolino, le parole non si riescono nemmeno più a decifrare tanti i milioni di innamoratoi che qui hanno scritto le loro promesse. Mio figlio non si fa problemi, con un pastello rosso tutto è possibile!!! Compiuta la missione eccoci dentro:
"Oh, quale luce vedo sprigionarsi lassù, dal vano di quella finestra? È l’oriente, lassù, e Giulietta è il sole! " [...]
"Romeo, Romeo! Perché sei tu Romeo?Ah, rinnega tuo padre!…Ricusa il tuo casato!…O, se proprio non vuoi, giurami amore, ed io non sarò più una Capuleti!"

Stretti stretti usciamo camminando lentamente verso Piazza Erbe colorata di tante bancarelle di souvenir e prodotti tipici. Ci sediamo vicino alla bella fontana, la Fontana di Madonna Verona; se capitate qui, chiudete gli occhi un istante... se siete fortunate sentirete lo stesso scroscio d’acqua, le voci e i rumori che animavano la piazza nel 1300!! Molti personaggi famosi ci hanno provato e lo hanno raccontato con entusiasmo...

Ma ecco che notiamo qualcosa di strano appeso ad un arco.. "Mamma ma che ci fa quell'osso lassù"? Ebbene, si tratta dell'Arco della Costa così denominata a causa dell'osso di cetaceo che vi è appeso. Vi stupisce ?Beh I veronesi si sono ormai abituati a questo bizzarro ornamento, che fa parte da secoli dell’”arredo” urbano: un tempo, forse, era l’insegna dell’attività degli “speziali” che si svolgeva in quell’isolato ma è divertente immaginare altre soluzioni insieme a mio figlio...
Proseguiamo la visita a testa alta, molti dei palazzi intorno sono merlati e se vi sentite osservati, state tranquilli, sono solo le numerosissime statue che ochieggiano dall'alto...Raggiungiamo le Arche scaligere e pur potendole osservare solo dall'esterno rimaniamo colpiti dall'aspetto "vivace" del luogo quasi a significare di non rassegnarci mai, nemmeno di fronte alla morte:Bartolomeo dell Scala, Cangrande I ci riportano ai tempi delle grandi e nobili famiglie, tutte fieramente decise ad avere un ruolo predominante in città; caratteri accesi,
appassionati e spesso violenti. Siamo nel 1300 ai tempi della romantica storia che ha reso famosa Verona in tutto il mondo,l’amore nato tra la bellissima figlia della famiglia dei Capuleti e il giovane figlio dei rivali Montecchi... chissà quanti particolari potrebbero narrarci questi personaggi scolpiti nella pietra...
Tante sarebbero ancora le cose da dire e raccontare ma lungi da me volervi togliere uno dei fascini indiscutibili dei Viaggi:
il gusto della scoperta...

 

gpt native-bottom-foglia-bambino
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0