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Gite: La Spada nella roccia a S.Galgano

Andremo alla scoperta della mitica Spada nella roccia: "quella di Artù?" Direte voi. Ebbene no mie care, quella di san Galgano la cui storia è però altrettanto affascinante

gitaasangalganosantantimoepienza029L'idea ci è venuta leggendo nel nostro forum dedicato ai viaggi, il post della nostra utente ormai famosissima nella community per i suoi splendidi viaggi raccontati come fossero fiabe Mammagiramondo che ci ha raccontato così l'esperienza della sua famiglia:

La mattina di ferragosto si parte per una nuova avventura, questa volta tra i partecipanti anche i Nonnigiramondo.
Andremo alla scoperta della mitica: "quella di Artù?" Direte voi. Ebbene No mie care, quella di san Galgano la cui storia è però altrettanto affascinante.
Siamo nella Toscana del XII secolo, poco lontani da Siena, in un paesino chiamato Chiusdino. Qui, nel 1148, nasce Galgano Guidotti. La cavalleria lo affascina al punto che, dopo una prima visione di San Michele, decide di diventare egli stesso un cavaliere, e la sua vita viene segnata da un comportamento libertino e dissoluto. I suoi genitori avevano per lungo tempo atteso l'arrivo di un figlio, tanto da recarsi in pellegrinaggio verso la Basilica di San Michele sul Monte Gargano, in Puglia (da qui forse il nome del santo), ma si abbandonano allo sconforto davanti a tale comportamento. Il destino ha, però, riservato loro una sorpresa. Galgano, dopo una seconda visione di San Michele, si interroga sulla sua vita e decide di dedicare i suoi anni a venire a Dio e di vivere come un eremita.
Impugnata la sua spada, la conficca in una roccia giurando di non usarla mai più!!

Questa è la versione diciamo così, ufficiale, mentre quest'altra la mia versione per mio figlio:
"C'era una volta, tanto tempo fa, un coraggioso cavaliere di nome Galgano, famoso in tutto il mondo per combattere e sconfiggere i draghi che spaventavano i poveri abitanti dei villaggi. Un giorno Galgano, dopo aver sconfitto l'ennesimo drago si trovò però faccia a faccia con il cucciolo Dragostino, la cui mamma, purtroppo non c'era più. Grazie alla sua tenerezza e al suo amore Dragostino fece capire al Cavaliere che molti draghi erano buoni e spesso cercavano soltanto un posto tranquillo dove vivere. Galgano allora, preso dal pentimento, decise che non avrebbe mai più combattuto contro i draghi e a prova del suo giuramento conficcò la spada dentro la roccia dove rimase fino ad oggi. Galgano da allora visse insieme a Dragostino e si dice che ancora oggi, riposino insieme sotto terra".
Dovreste proprio vedere Aj mentre racconta la storia e grida:"Basta, non uccido più Draghi, mai più!!!"

Una volta usciti dalla valle, due sono le meraviglie che potrete visitare. La prima è la grande Abbazia che oggi si trova spettacolarmente senza tetto.

Pensate che la sera prima di partire durante un barbecue di famiglia abbiamo avuto la fortuna di ascoltare ascoltare queste leggende popolari, dalla bocca del 76enne compagno di mia Nonna, esperto conoscitori di miti e storie. Ci ha raccontato che le lastre di piombo che ricoprivano il tetto siano state vendute o forse "rubate"niente meno che da Napoleone per farne materiale da guerra. Non so se la storia sia vera o forse se lo è la versione di Aj che dice che il tetto è stato rubato da un fantasma, a volte è meglio volare con la fantasia e rinunciare alla verità. in ogni caso l'Abbazia, con il suo cielo scoperto ci ha incantato meravigliosamente...

Seguendo un percorso in salita che attraversa incredibili campi di girasole ormai quasi secchi ma non per questo meno affascinanti, si raggiunge l'eremo di Montesiepi al cui interno, protetta da una teca di vetro, si trova la mitica Spada nella roccia!!

Una volta fuori, mio figlio con la sua spada, imita il glorioso San Galgano. Il viaggio prosegue poi verso Sant'Antimo, Pienza con i suoi meravigliosi formaggi e ancora al Parco dell'Uccellina, ma questa è un'altra storia...
Vi lascio perciò con un divertente estratto di una poesia di Duilio Petricci, tratta da "La spada di San Galgano":

....un giorno ormai lontano
giungeva a Montesiepi un tal Galgano,
che ormai deciso a cambiar vita
e venne lì per fare l'eremita.
Lui che di stramberie ne fece assai,
sperava rimediare a tanti guai.
per meglio rinunciare alla violenza
Gettò la spada via con gran potenza,
appena ebbe compiuto questo passo
la spada si infilò dentro a quel sasso......
 
Link utili per organizzare questa gita:
http://www.sangalgano.info/
http://www.tuscany-charming.it/it/itinerari/abbaziadisangalgano.asp
http://www.castellitoscani.com/italian/sangalgano.htm

Per informazioni su orari di mezzi pubblici od eventi speciali contattare telefonando alla:
Pro Loco del comune di Chiusdino - 0577756738