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Gite: avventura in miniera in Liguria

La Miniera di Gambatesa e il suo museo minerario sono realizzati all'interno del Parco regionale dell'Aveto che comprende alcune delle cime più elevate dell'appennino ligure. Un posto bellissimo dove portare i vostri bambini

minieradigambatesaL'idea ci è venuta leggendo nel nostro forum dedicato ai viaggi, il post della nostra utente Mammagiramondo che ci ha raccontato così l'esperienza della sua famiglia in gita alla miniera di Gambatesa

La Miniera di Gambatesa e il suo museo minerario sono realizzati all'interno del Parco regionale dell'Aveto che comprende alcune delle cime più elevate dell'appennino ligure.
Le attività minerarie si sono fuse con l’ambiente naturale circostante lentamente e con rispetto, in oltre un secolo d’attività ininterrotta, sino a dare l’impressione di essere qui da sempre.
Arrivati al parcheggio inizia l'avventura...
E' una bellissima giornata, l'aria è fresca e già appena arrivati l'atmosfera che ci circonda prelude alla magia delle ore successive.
Abbiamo prenotato la visita per le 14:00 e c'è ancora tutto il tempo per esplorare curiosi i sentieri che circondano la miniera
e per un piacevole pic nic sul bel tavolo di legno dell'area attrezzata, di fronte ad un magnifico panorama.
Dietro di noi un vecchio carrello usato per il trasporto dei minerali

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e dietro , l'ingresso chiuso della miniera. In terra, la vista dei binari per il passaggio dei carrelli ci emoziona e no vediamo l'ora di entrare. Aj naturalmente è eccitatissimo all'idea di salire sul trenino che ci porterà ad esplorare la Miniera di Gambatesa. Attenzione attenzione, Gambatesa e non Gambadifuori o Gamba di legno come dicono i miei due uomini!!!!
Tra l'altro l'origine del nome della miniera è carinissima. Dopo la sua scoperta infatti, i minatori dovevano fare molta strada a piedi per arrivarci perciò spesso dicevano: "Andiamo a gambatesa, ovvero sbrighiamoci; probabilmente la gente a forza di sentire questa espressione ha pensato che gambatesa fosse il nome della miniera e così è rimasto!!!
Ma siamo pronti per entrare, dopo la visione di un breve filmato sulola interessantissima storia della miniera, indossiamo i classici caschetti gialli , felpe e per chi lo desidera grossi impermeabili gialli che per qualche ora ci trasformeranno in dei veri minatori e poi viaaa, tutti a bordo.

minieradigambatesa035Il trenino sferragglia veloce e subito appena entrati nella montagna, il buio ci avvolge e la temperatura cala. Ebbene si, all'interno abbiamo la temperatura costante di 14-16 gradi, per tutto l'anno!!
Sento un brivido lungo la schiena, sarà l'emozione, e forse, anche un po' di adrenalina, lo ammetto, all'idea di percorrere 1 km sotto la montagna. ma è tempo di un attimo e subito prevale la curiosità!! Aj è tranquillissimo e nonstante il rumore assordante e i cigolii sinistri del trenino è felice ed emozionato.

Dopo qualche minuto l'apertura si allarga un po' e il treno si ferma.
Da ora in poi percorreremo due livelli della miniera a piedi, in fila indiana, fermandoci ad osservare le meraviglie raccontata dalla nostra guida.

Solo un anneddoto: durante il cammino raggiungiamo una zona puntellata da sottili pali in legno. Tranquille, non stanno ovviamente lì per "sostenere" la montagna ma per avvertire i minatori, con il loro scricchiolio, nel caso di cedimento. (Ovviamente questo pericolo oggi non c'è)
E come si dice: Legno trema, minatore scappa..... E' tutto interessantissimo, la storia della miniera, l'estrazione del manganese, la vita dei minatori colpiti dalla silicosi e la scoperta che la miniera è attiva ancora oggi per l'estrazione del manganese. "Andiam, andiam, andiamo a lavorar..." Tra una pausa e l'altra cantiamo la canzone dei sette nani e racconto ad Aj la nostra visione della storia.

Dopo circa un ora e mezzo siamo di nuovo sul trenino, un po' impolverati, felici e ancora emozionati.
Alla fine dello stretto tunnel sentiamo nuovamente e con estremo piacere i raggi del sole sulla pelle e pensiamo con tristezza a chi in miniera ci passava tante ore.
Ci togliamo, lo ammetto con un po' di dispiacere il caschetto giallo ma dentro di noi, conserviamo caldo il ricordo di questa bella avventura...

E ora vorrei fare un ringraziamento speciale a Patrizia che fa parte dello staff della miniera. Non abbiamo avuto la fortuna di averla come guida, ci ha infatti raccontato che quando ci sono bambini la sua visita alla miniera diventa un po' speciale, si trasforma nele guida dei sette nani e si preoccupa di rendere la visita interessante anche per loro, eh si, mi avrebbe risparmiato un po' di lavoro.
E' stata poi con noi gentilissima e ci ha fornito indicazioni preziose sulla zona. Se andate, non mancate di salutarla per me, non escludo che torneremo per una nuova visita della miniera, solo per ascoltare le sue spiegazioni "modellate" secondo le esigenze dei bambini

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Informazioni pratiche
www.mninieragambatesa.it
La visita è adatta a tutti, salvo ovviamente a chi soffre di claustrofobia. I bambini sono ben accetti, anzi la miniera organizza gite anche per le materne ma forse direi che per il cambiamento di temperatura, il rumore del trenino e la durata del tutto è meglio che il bambino abbia almeno 2 anni. Mio figlio che ne ha due e mezzo si è divertito moltissimo, ovviamente come sapete, con la sua passione per i treni è stato sufficente l'andata e il ritorno per farlo felice. L'importante è trasformare la storia in una divertente fiaba e questo lo potete fare con l'aiuto di Patrizia!!!

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la nostra liguria venerdì, 13 agosto 2010

Visite guidate e Gite per scuole elementari in Liguria

INVIO PROPOSTE PER POSSIBILI ALTRE GITE IN LIGURIA....

VIAGGI DI ISTRUZIONE IN LIGURIA

Settembre -Ottobre 2010 PER GLI ISTITUTI COMPRENSIVI

PERCORSI GUIDATI_(durata 2 h ciascuno)_____


GROTTE di TOIRANO
GROTTE DI TOIRANO. Scenderemo nelle viscere della terra e contempleremo le fantasiose architetture della natura…Ascolteremo i suoni delle stalattiti e scopriremo misteriose tracce lasciate da uomini preistorici…le grotte, un mondo incantato! (In alternativa: Grotte di Borgio). (elem. / medie)


PREISTORIA (elementari)

FINALBORGO, IL MUSEO ARCHEOLOGICO. Dopo un’introduzione sulla formazione delle grotte finalesi, rifugio dei nostri antenati fin dal paleolitico, inizierà il percorso nel Museo archeologico. Qui ci imbatteremo nel gigantesco scheletro dell’orso delle caverne, con il suo cucciolo, e i bambini conosceranno la commovente vicenda del “giovane principe” e del “bambino degli scoiattoli”. Laboratorio didattico di archeologia sperimentale presso il Museo (a scelta: il mestiere dell’archeologo, la pittura sulle pareti delle caverne, la produzione di oggetti in ceramica…).
UNA GIORNATA CON… GLI ANTICHI ROMANI (elementari)

ALBENGA, VIVERE SOPRA UN ‘CASTRUM’ ROMANO.
L’itinerario nel centro storico sarà articolato in momenti ludici in cui i bambini scopriranno le vestigia di Albingaunum e approfondiranno aspetti di storia romana (il divide et impera, lo scontro con le tribù liguri, vita sociale, religiosità…). Ogni bambino avrà la fotografia di un reperto romano riutilizzato nella città medievale: i particolari verranno scoperti durante il percorso. Visita del Museo Navale Romano: tra anfore e preziosi reperti della nave oneraria affondata scopriremo alcune curiosità, come i dadi da gioco dell’equipaggio, nocciole del I sec. a.C. ed un fedele modellino della nave.

LA VIA JULIA AUGUSTA. Passeggiata storico-naturalistica lungo la necropoli romana e la via Julia Augusta, di fronte all’isola Gallinaria, dalla curiosa forma di tartaruga. Otium e negotium: le passioni e gli svaghi dei romani (visita ai resti dell’anfiteatro e delle terme).



NOLI, ANTICO BORGO SUL MARE, PAESE DI PESCATORI (elem. / medie)

La V° Repubblica Marinara è oggi un tranquillo borgo dove molte famiglie vivono della pesca, praticata ancora con metodi tradizionali. Percorso giocato nei carruggi per conoscere la storia di Noli e il funzionamento dei principali sistemi difensivi (torri, castello, case-forti, cinta muraria…). VITA DA… lupi di mare! I commerci tra mare ed entroterra, la navigazione l’alimentazione in mare, le tempeste e i naufragi… ci faranno comprendere il significato del detto nolese: “U mâ u l’a u numme cun le”). In spiaggia, tra reti e gozzi, incontro con i pescatori.


IL MEDIOEVO (medie)

ALBENGA, ALL’OMBRA DELLE TORRI MEDIEVALI Tra logge e palazzi medievali, si svelano ambienti raccolti e silenziosi, come la suggestiva Piazzetta dei Leoni. I ragazzi approfondiranno temi legati alle attività commerciali, alle lotte tra guelfi e ghibellini, alla spiritualità. Visiteremo lo splendido Battistero paleocristiano (V°sec.) che conserva un magnifico mosaico in stile bizantino, tra i pochi presenti nel nord Italia insieme a Ravenna.

CASTELVECCHIO, IL FASCINO SENZA TEMPO DELLA LIGURIA. Per approfondire la differenza architettonica ed amministrativa tra feudo e Comune si può abbinare ad Albenga la visita di Castelvecchio di Rocca Barbena e di Villanova. Il primo è un borgo dai vicoli contorti e labirintici, abbarbicato alla rupe su cui sorge il Castello dei marchesi di Clavesana. Villanova è un paese-fortezza creato nel 1250 dal Comune di Albenga per difendere la sua liberà dalle minacce dei feudatari.

L’ETA’ MODERNA (medie)

FINALBORGO, UN GIARDINO DI PIETRA Stretti nell’abbraccio delle mura, i suoi palazzi, le Chiese, il Convento Domenicano ne fanno uno dei “Borghi più belli d’Italia”. La ricca storia consente molteplici chiavi di lettura. I marchesi Del Carretto, che ne ebbero il dominio dal medioevo fino al 1598, furono i mecenati che durante il Rinascimento vollero i Chiostri di S. Caterina, lo splendido Castel Gavone, i tanti polittici cinquecenteschi. Dopo la pace di Cateau-Cambrèsis Finale fu acquistata dalla Spagna e ne divenne l’accesso marittimo per raggiungere il ducato di Milano: il XVII sec. fu un’altra epoca d’oro per il Borgo, che si arricchì di monumenti secondo il gusto barocco. Splendide le statue vestite conservate in S. Biagio, ispirate ai princìpi della Controriforma.
§ Per le classi prime: alla ricerca degli animali nascosti! Attraverso un originale percorso i bambini verranno guidati alla scoperta di dipinti, sculture, intarsi, in cui si cela una grande varietà di animali (leoni, conigli, lumache, farfalle, porcospini…): sono allegorie di vizi e virtù, personificazioni di casate nobiliari, simboli legati a curiose vicende. Rivivremo in modo divertente la storia di Finale – uno dei “Borghi più belli d’Italia” –, e scopriremo insieme il… “castello fantasma”: i resti di Castel Gavone (distrutto nel 1713) reimpiegati nei secoli dai finalesi (capitelli che diventano fontane, caminetti trasformati in portoni...), perchè in Liguria non si butta niente!

DALL’ULIVETO AL FRANTOIO (elem. / medie)

LA CIVILTA’ DELL’OLIVO. COME FUNZIONA UN FRANTOIO? Passeggiata in un uliveto di fronte al mare (Varigotti). “I nostri monumenti non sono nelle piazze delle nostre città, sono le nostre fasce” affermava il poeta ligure G. Boine. Molte fasce sono popolate da un mare argenteo di ulivi secolari. Presso un frantoio (entroterra di Albenga) conosceremo l’ulivo – pianta simbolo della cultura mediterranea –, le tecniche di coltivazione e raccolta. Degustazione.
ACQUARIO DI GENOVA (mattino) - SCOPRIAMO GENOVA (pomeriggio) Itinerario nel centro storico più vasto d’Europa. Il contrasto tra i “carruggi” e le strade dell’aristocrazia. La Repubblica marinara e il “secolo d’Oro”. La chiesa di S. Matteo e la famiglia D’Oria. La Cattedrale di San Lorenzo. La casa di Colombo, Porta Soprana, il Palazzo Ducale, Piazza De Ferrari, il Porto antico. - Itinerario in un Museo, a scelta tra: Palazzo Reale, saloni di rappresentanza, ambienti di vita quotidiana e la celeberrima galleria degli specchi. Galleria Nazionale di Palazzo Spinola. Palazzo Bianco,Rosso, Doria - Tursi con il violino di Paganini e salita al belvedere sulla città e sul porto.
PORTOFINO - LE CINQUE TERRE
IL MUSEO DELL’OLIVO A IMPERIA – DOLCEACQUA – CERVO – SANREMO – VENTIMIGLIA ROMANA – I GIARDINI HANBURY – I BALZI ROSSI – MONTECARLO E MONACO (MUSEO OCEANOGRAFICO: UN LABORATORIO A SCELTA) ESCURSIONI IN BATTELLO /BARCA A VELA

LABORATORI E ATTIVITA’ DIDATTICHE_

Attività che uniscono una fase teorica di spiegazione ad una attività pratica. Durata: 2 ore.

Materiale che ogni bambino deve portare: astuccio con matite colorate, scotch, forbici, colla.



LA VEGETAZIONE DELLA COSTA LIGURE

A) IL SENTIERO DEI CINQUE SENSI. Lungo un sentiero di fronte al mare, una caccia al tesoro tra olivi e macchia mediterranea permetterà di conoscere le caratteristiche generali della flora mediterranea.

B) LA TOMBOLA DELLA MACCHIA MEDITERRANEA. Risalendo un sentiero di fronte al mare, i bambini apprenderanno le peculiarità della vegetazione costiera ligure. L’attività proseguirà con la “tombola della macchia mediterranea”, divertente gioco per verificare ed approfondire quanto appreso. Si gioca a squadre. Viene estratto un numero: la squadra che lo possiede deve guadagnarselo riconoscendo il nome della pianta corrispondente, rappresentata nel cartellone della tombola, e fornendo alcuni dati. Naturalmente vinceranno coloro che completeranno la casella per primi.

L’AMBIENTE MARINO

C) I QUATTRO AMBIENTI MARINI. L’attività illustra le principali specie animali dell’ambiente marino mediterraneo e gli adattamenti di animali e piante alle condizioni ambientali. In spiaggia si svolgerà il laboratorio “A ciascuno il suo ambiente”.
D) COSTRUIAMO L’ACQUARIO MEDITERRANEO. Il laboratorio illustra peculiarità anatomiche e strategie difensive di organismi marini e pesci del mar Ligure. Costruzione di alcuni acquari con sassolini, sabbia e sagome di pesci, stelle marine, cavallucci…da ritagliare e colorare.


Itinerari con pernottamento in Liguria

“La Nostra Liguria” , in collaborazione con alcune Agenzie di Viaggio, propone soggiorni per le scuole primarie (2 oppure 3 giorni). Di seguito indichiamo alcune possibili combinazioni

1) PREISTORIA e Natura in Liguria
Primo giorno: Finalborgo, in viaggio nella preistoria (Visita del Museo Archeologico e laboratorio di archeologia sperimentale) – Pranzo. – Attività didattica a Varigotti: dal mare alla macchia mediterranea.
Secondo giorno: Noli, il borgo e i pescatori – Pranzo. – Le grotte di Toirano: chi ha paura del buio?

2) ETA’ ROMANA e antichi borghi liguri.
Primo giorno: una giornata con gli antichi romani: Albenga, vivere sopra un castrum romano – Pranzo. – La via Julia Augusta.
Secondo giorno: Finalborgo, alla ricerca degli animali nascosti – Pranzo. – Attività didattica a Varigotti: dal mare alla macchia mediterranea.

2) IL MEDIOEVO in Liguria.
Primo giorno: Albenga, all’ombra delle torri – Pranzo. – Il fascino segreto dell’entroterra ligure: Castelvecchio R.B. / Zuccarello.
Secondo giorno: Il centro storico di Finalborgo, un “giardino di pietra”. – Pranzo. – Laboratorio didattico a Varigotti: dal mare alla macchia mediterranea.

3) LA CIVILTA’ DELL’OLIVO, Mare e Natura.
Primo giorno: Noli, la…V° Repubblica marinara? – Pranzo. – Finalborgo, alla ricerca degli animali nascosti.
Secondo giorno: Passeggiata nell’ uliveto e visita di un frantoio. – Pranzo. – Le grotte di Toirano: chi ha paura del buio?

4) Portofino e le Cinque Terre.
Primo giorno: Scopriamo Genova (o l’Acquario) – Pranzo. – escursione nel Parco di Portofino.
Secondo giorno: Trasferimenti in battello alle Cinque Terre, escursioni nel Parco Nazionale.

Contattateci per ricevere il dettaglio delle attività e per conoscere i programmi delle gite di più giorni.

INFORMAZIONI: 339-4402668 cuney2653@yahoo.it

LA NOSTRA LIGURIA - P.I. 01437710096 - VIA PARCO DEGLI ULIVI, 1 - 17029 VARIGOTTI (SV) – 3394402668- guideliguria@libero.it

COMUNE DI FINALE LIGURE – ASSESSORATO AL TURISMO per le visite guidate gratuite a Finalborgo e Finalmarina

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