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Internet sta diventando una droga anche per i più piccoli?

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A diventare compulsivi nell’uso di internet, dei videogiochi e dei social non sono solo gli adolescenti o gli adulti. I media digitali conquistano fasce d’età sempre più precoci

Bambini dipendenti da internet

Tutti sentiamo parlare ormai da qualche anno di disturbi che vanno sotto il cappello di “Internet addiction” e che indicano un uso eccessivo di internet che arriva ad interferire con la vita reale e, alcune volte, a creare una vera e propria dipendenza. Una problematica che peraltro varia notevolmente da paese a paese e risulta inversamente proporzionale alla qualità della vita, secondo quanto registrato da un celebre studio dello scorso anno e pubblicato sulla rivista Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking.

Tuttora su questo tema i ricercatori sono divisi sulla possibilità che la dipendenza da internet sia un disturbo in quanto tale o un sintomo di un'altra malattia di base. Ma a diventare compulsivi nell’uso di internet, dei videogiochi e dei social non sono solo gli adolescenti o gli adulti: i media digitali conquistano fasce d’età sempre più precoci. Infatti, i dati di alcune recenti ricerche ci forniscono un’idea di quanto internet e dispositivi quali smartphone e tablet siano entrati a far parte da protagonisti nella vita dei nostri bambini. Spesso, sotto all’anno il piccolo ha già iniziato a prendere confidenza con uno smartphone o un tablet (nel 36% dei casi secondo una ricerca del Philadelphia Einstein Healthcare Network). L’anno scorso un’altra ricerca uscita su The Independent registrava come 4 bambini su 10 nel Regno Unito sarebbero assuefatti a internet.

Circa i 2/3 dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni portavano il proprio portatile, o smartphone o tablet, nel letto per poi chattare o giocare fino a tarda ora. Purtroppo, con l’età la situazione peggiora perché subentra un’altra componente: c’è molta pressione, da parte dei coetanei, per essere “sempre connessi”. Non esserlo, restare tagliati fuori da ciò che succede su Facebook o altro, ha ripercussioni sulla vita sociale, e sappiamo tutti ciò che significa per un adolescente. Ma al di là delle insidie di internet durante la pubertà, anche i bambini più piccoli rischiano di sviluppare una dipendenza, o quantomeno un “rapporto problematico”, con i dispositivi tecnologici: in media un bambino di 7 anni in Gran Bretagna ne ha già trascorso uno davanti allo schermo. Un bambino americano di 8 anni passa 8 ore al giorno in compagnia di media digitali. Oggi, uno su tre bambini utilizza un iPad prima di essere in grado di parlare. Due terzi ne utilizzano uno regolarmente dall'età di sette anni. Ci sono almeno 40.000 giochi disponibili su iTunes per bambini.

In Cina, paese che ha il maggior numero di utilizzatori di internet nel mondo, e dove pare che il 10% dei minori siano dipendenti, sono passati alle maniere forti. Sono nate le prime cliniche di riabilitazione per chi soffre di dipendenza da internet, gli internet-addiction treatment centre: uno di essi ha addirittura lo stile di un campo di addestramento militare e si rivolge a genitori disperati per la dipendenza dei figli dal web.

Mamme moderne e la dipendenza da condivisione su internet

Ma quali sono gli indicatori per capire se il nostro bambino soffre di dipendenza da tecnologia?

Secondo il Dr Richard Graham, che ha lanciato l' “UK's first technology addiction programme”, mostrano una mancanza di interesse per altre attività, parlano sempre di tecnologia, hanno sbalzi d'umore, sintomi di astinenza e comportamento subdolo.

“"I bambini hanno accesso a internet quasi dalla nascita ora", ha dichiarato Graham al Sunday Mirror “Vedono i loro genitori sempre attaccati ai loro dispositivi mobili e vogliono giocarci per troppo tempo. È difficile, perché avere un dispositivo può anche essere molto utile, ad esempio come 'premio'. Ma se non si raggiunge il giusto equilibrio può essere molto pericoloso."

Possono diventare dipendenti, reagendo con capricci e comportamenti incontrollabili quando il dispositivo viene loro portato via. Poi, via via che invecchiano, il problema peggiora. Gli psichiatri stimano che il numero di persone che sono diventate dipendenti nel digitale è aumentato del 30 per cento negli ultimi tre anni. Uno su sette degli oltre 1.000 genitori intervistati dal sito babies.co.uk ha ammesso che lascia usare i dispositivi al proprio figlio per quattro o più ore al giorno.

James Macfarlane, amministratore delegato del sito, ha osservato: "Dato che i bambini tra i 3 e i 12 mesi sono svegli per circa 10 ore al giorno, è una porzione enorme della loro giornata di veglia."

Fonti: Per approfondire

Repubblica

Telegraph

 

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