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Come scegliere il centro estivo per tuo figlio

Secondo quali criteri è bene scegliere il centro estivo per il bambino? Ecco i consigli della pedagogista

Campi estivi per bambini

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    attività nei campi estivi
    Redazione PianetaMamma 12 giugno 2012
    di Mariaelena La Banca

    Ho scelto il centro estivo in cui mandare mio figlio. Da qualche settimana raccoglievo volantini e osservavo i luoghi adatti.
    Purtroppo i miei genitori e i miei suoceri non sono disponibili a tenere Matteo durante le vacanze estive (LEGGI) e mi sono dovuta arrangiare, come spesso accade alla maggior parte delle famiglie.
    Devo dire che il centro estivo che più mi piaceva è troppo lontano dal luogo dove vivo e da quello in cui lavoro per cui ho dovuto scartarlo a priori.


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    In realtà, alla fine, ho scelto 2 posti e con due criteri di scelta molto particolari.
    Volevo che, durante questa estate in cui Matteo sta per compiere 5 anni, provasse vari sport per poi scegliere insieme quello da fare durante il prossimo inverno. Infatti, durante l’ultimo anno di scuola dell’infanzia, comincia la fase detta di “propedeutica” allo sport (LEGGI).



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    Una sorta di allenamento per capire se il bambino ha abbastanza passione e volontà per sottoporsi ad allenamenti e sacrifici. Perchè l’attività sportiva (LEGGI) implica un sacrificio sotto 3 punti di vista:
    - il bambino deve impegnarsi, almeno 2 volte a settimana, a frequentare quello sport;
    - i genitori devono liberarsi da tutti gli impegni per accompagnarlo;
    - e terzo, e non ultimo, l’aspetto economico. Infatti non c’è solo la retta da pagare ma anche i materiali da comprare. Che si tratti di divise, accappatoi, scarpe, asciugamani e quant’altro, con un bambino in crescita, l’aspetto economico dello sport incide parecchio!



    Questo centro estivo, per altro accanto al luogo dove lavoro, è immerso nel verde e mette a disposizione dei bambini campi da calcetto, da tennis e piscina. Dalle 9.30 alle 12.30 i bimbi da 4 anni in su, saranno intrattenuti con questi sport. Scegliendo questo centro estivo potrò avere un consiglio sullo sport da far frequentare a mio figlio anche dai maestri stessi. So che ci sono anche le arti marziali (che per altro mi piacciono molto sia per l’aspetto della disciplina che per l’insegnamento sportivo) ma nella mia zona i bambini vengono presi dai 6 anni in su.
    Il pranzo viene fornito dal ristorante del centro. Dalle 13.30 alle 15.30 si gioca sotto i gazebo della piscina o si guarda la televisione e dalle 15.30 alle 17.30 si fa il bagno in piscina e poi la merenda.


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    L’altro centro estivo, che invece è a due passi da casa mia, è immerso nel verde (LEGGI) dei boschi dei Castelli Romani dove si sente l’odore dei castani in fiore durante l’estate e la natura ti sorride un po’ come Heidi e i monti.
    L’ho scelto perché propongono poche attività e, soprattutto, sono tutte legate alla natura. Dalle 9.30 alle 12.30 si alternano giochi come ruba bandiera, color color, corsa coi sacchi all’osservazione della natura, al bird watching e alla conoscenza della flora e della fauna locali.
    Il pranzo viene preparato da sora Rosa e servito nei tavoli del ristoro mentre tra le 13.30 e le 15.30, sotto gli alberi, si propongono giochi da tavolo e relax.
    Durante il pomeriggio vengono organizzati tornei di calcetto e alle 17.00 viene servita la merenda.
    La cosa veramente speciale di questo centro estivo è rappresentata dalla possibilità del campeggio notturno. I ragazzi, dai 4 anni in su, il venerdì sera, alle 18.30 montano le proprie tende nel folto del bosco (i più piccini aiutano l’educatore) e poi accendono un falò. Tra canti e balli preparano la cena da arrostire sul fuoco, aspettano la sera, raccontano qualche storiella paurosa e, muniti di torce, al calar della notte, vanno a passeggiare nel bosco per osservare la luna, le stelle e gli animali notturni. Dopodichè i piccoli dormiranno in tenda con l’educatore mentre i più grandicelli sceglieranno la tenda dove dormire.


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    Alle 9.00 arriva la sora Rosa coi cornetti caldi e alle 10.00 tutti i genitori possono andare a riprendere i figli.
    Una esperienza simile, secondo me, va assolutamente provata!

    Quindi, riepilogando, ecco i criteri secondo cui scegliere un buon centro estivo (LEGGI):
    •    Rapporto qualità/prezzo: ho visto posti da 150 euro a settimana! Per quanto possano essere validi e professionali, 600 euro al mese sono davvero troppi per il budget di una famiglia! Un buon centro estivo può variare il suo costo dai 50 ai 70 ero a settimana per la fascia 7.30-16.30
    •    Attitudine del bambino: se a vostro figlio piace il nuoto cercate di scegliere un posto che abbia la piscina.
    •    Rapporto attività/riposo: diffidate dai posti che propongono attività ad orari prestabiliti e che solo a leggere il programma vi stancano! Un centro estivo non è un campo di concentramento ma un luogo in cui svagarsi e divertirsi!
    •    Rapporto spazio esterno/interno: siamo stati al chiuso per tutto l’inverno, ora, con la bella stagione…via all’aria aperta!
    •    Vicinanza a casa o all’ufficio (perché anche la comodità dei genitori conta!)


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