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I bambini e la TV, intervista allo scrittore Oscar Brenifier

Abbiamo incontrato Oscar Brenifier per parlare della nuova serie animata "E tu che ne pensi?", ma anche dell’importanza di avere a disposizione per i bambini una tv di qualità

Oscar Brenifier (direttore dell’Institut de Pratiques Philosophiques e autore di libri di filosofia per bambini) è stato ospite insieme a Charlotte Wood, responsabile del canale JimJam (canale 621 di Sky) del Sottodiciotto Filmfestival di Torino che si è svolto nelle prime settimane di dicembre per presentare al pubblico "E tu che ne pensi?", serie animata ispirata ai suoi libri di filosofia per bambini, in onda tutti i giorni proprio su JimJam. Abbiamo incontrato Oscar e Charlotte per parlare non solo di questa nuova ed innovativa serie animata, ma anche dell’importanza di avere a disposizione per i bambini una tv di qualità, che possa aiutare a sviluppare la creatività dei bambini.


Televisione in camera si o no?


“La tv oggi deve stare attenta alla qualità dei programmi messi in onda, soprattutto per quanto riguarda i programmi per l’infanzia” – dice Charlotte Wood – “Per questo JimJam guarda moltissimi aspetti prima di decidere di includere un programma nella sua programmazione. Non solo i contenuti sono importanti, che devono aiutare a sviluppare la fantasia, la creatività dei bambini, ma anche i colori, i valori che ogni cartone o serie animata vuole divulgare. "E tu che ne pensi?" sembra rispondere proprio a queste esigenze. Nata dai libri di Oscar Brenifier, ora è diventata una serie animata di 52 episodi trasmessa sul canale JimJam. E’ molto amata dai bambini italiani perché li spinge a riflettere: Hugo e gli altri personaggi della serie fanno riflettere i più piccoli sugli aspetti della vita quotidiana, ponendo domande ma non cercando di suggerire una risposta assoluta, ed è proprio questo il punto di forza del cartone.”


I bambini, i genitori e la televisione


1)    Oscar, lei ha scritto molti libri di filosofia per l’infanzia, tra cui “Il Libro dei Grandi Contrari Filosofici”, da cui è stata tratta la serie animata E tu che ne pensi? in onda tutti i giorni su JimJam (canale 621 di Sky). Ci parli di questo progetto: come è nato e di cosa si tratta?

Da sempre, avevo in mente una cosa molto semplice ma al tempo stesso estremamente difficile: far pensare la gente, farla riflettere attraverso quella che io chiamo “Pratica Filosofica”. E’ frutto del lavoro di molti anni..... In realtà dietro al mio lavoro c’è un’idea molto semplice che è quella di porre domande per far pensare, per spingere le persone (sia adulti sia bambini) a farsi domande su ogni aspetto della vita ed arrivare a capire qualcosa di più di se stessi proprio attraverso tali domande. I miei libri, e quindi anche "Il Libro dei grandi contrari filosofici" da cui è stata tratta la serie animata in onda su JimJam, sono un’occasione per contemplare, meditare, pensare, sono uno strumento messo a disposizione per tale scopo. In questo mio libro nello specifico, cerco di portare la gente a riflettere sulle grandi questioni della vita: amore, amicizia, ma anche morte, perché anche la morte fa parte della vita ed è giusto affrontare anche tali argomenti  con i bambini. Parto però sempre da domande molto semplici come: Perché Tizio ha dato una spinta a Caio? Perché esiste questo giocattolo? E’ fondamentale farsi domande sul mondo che ci circonda, riflettere e creare stupore, sviluppare la curiosità, e svegliarla alimentandola.


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2)    Dalla carta stampata alla tv quindi… Qual è il suo rapporto con la tv? Pensa che sia uno strumento utile e di ausilio per i genitori e per il processo di crescita dei bambini o la crede nociva rispetto ai libri?

Io non credo che la tv sia uno strumento “malefico” per i bambini; certo dipende sempre dall’uso che se ne fa, l’importante sia che sia un libro o un programma è invitare i bambini a pensare. Tv e libri sono certamente due cose distinte ma ognuna ha i suoi lati positivi; oggi la tv è un buono strumento per i bambini, basta prendere in esame il canale JimJam: è l’unico che trasmette una serie animata per bambini filosofica come "E tu che ne pensi?" ma fortunatamente di prodotti buoni ce ne sono! Cosa fondamentale, come dice anche Charlotte Wood, responsabile del canale, è creare un ambiente sicuro, protetto e che possa ispirare i bambini, aiutare a sviluppare la creatività dei bambini. In più la tv ha di buono che in pochissimi minuti è possibile concentrare tanto materiale, è intensa.

3)    I genitori oggi purtroppo non hanno molto tempo da dedicare ai propri bambini; la vita è sempre più frenetica e il lavoro costringe i genitori a ritmi serrati. Come è possibile sopperire a questa mancanza di tempo e quindi di attenzioni da parte dei genitori?Quali sono i suoi consigli?

Sicuramente è importantissimo stabilire con i propri figli un ambiente di verità: secondo me è essenziale far capire ai bambini che ogni volta che c’è un’idea, bisogna pensare che esiste anche il contrario di quella idea ed accettarlo, perché non è possibile pensare tutti allo stesso modo. Bisogna inoltre dialogare il più possibile con i bambini e di non nascondergli la verità e i problemi che la vita ci pone davanti. Per ottenere la fiducia dei bambini il metodo è quello che bisogna usare anche per gli adulti: la verità.

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4)    Lei si rapporta molto con i bambini, anche attraverso delle vere e proprie “sedute” filosofiche con essi. Le è mai capitato di trovarsi in difficoltà davanti alla domanda di un bambino?

Non porrei la domanda in questi termini, non parlerei di difficoltà; abituando le persone e quindi anche i bambini a pensare a cose che non necessariamente hanno una sola risposta, la cosa essenziale per me è portare gli esseri umani a farsi buone ipotesi, buone domande, esaminare ipotesi diverse, non trovare la risposta più adeguata, perché in realtà non esiste



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