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Bambini sugli sci: come gestire i traumi in montagna

Ecco il vademecum degli esperti per curare il bambino che si è procurato un trauma sciando

Febbraio è tradizionalmente il mese della "settimana bianca". Un'occasione perfetta per imparare a sciare e trascorrere delle belle giornate all'aria aperta.

Gli esperti consigliano di far iniziare i bambini già a 4 anni: nella scuola di sci i bambini fino ai 7 anni impareranno soprattutto a destreggiarsi sulle piste, a mantenere l'equilibrio e ad avere padronanza degli sci. Dopo potranno imparare ed affinare la tecnica.


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Ma come garantire al bambino il massimo della sicurezza?
Il casco è obbligatorio fino ai 14 anni; nei primi anni gli sci devono essere di 10 cm più corti dell'altezza del bambino e poi possono essere lunghi quanto il piccolo sciatore; attenzione agli attacchi giusti agli scarponi e all'abbigliamento. E' importante coprire bene le mani con guanti in tessuto impermeabile e caldo, i piedi con calzamaglie e tuta impermeabile, e proteggere gli occhi dai raggi ultravioletti e dal freddo con apposite mascherine, per prevenire la congiuntivite.  Inoltre è bene non dimenticare mai la crema protettiva solare perchè i raggi UV sono molto potenti anche e soprattutto ad alta quota e il rischio di scottature ed eritemi è dietro l'angolo.

E come comportarsi in caso di traumi sugli sci?
Ecco il vademecum dell'ANIFA, l'Associazione Nazionale dell’Industria Farmaceutica dell’Automedicazione, che ricorda come gli incidenti più frequenti tra i bambini riguardino nel 65% dei casi dolori muscolari e articolari, nel 23,5% dei casi distorsioni, nel 14% gli ematomi e nel 12% dei casi ferite ed escoriazioni.


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Innanzitutto le prime lezioni o discese con i bambini sono molto utili per insegnare loro il rispetto delle regole, l'importanza della sicurezza in pista, ma anche per ribadire quanto sia importante ascoltare il proprio organismo e quindi fermarsi se ci si sente affaticati, deboli, lenti.

Inoltre è importante far fare ai bambini una ricca prima colazione che fornirà la giusta quantità di calorie spendibili durante la giornata sulle piste, e ricordare loro di fare un po' di riscaldamento prima di iniziare e almeno qualche minuto di stretching dopo essere scesi dagli sci.

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In caso di traumi di lieve entità, come ematomi, distorsioni, contusioni, si possono usare efficacemente i farmaci da automedicazione per gestire le infiammazioni e il dolore.
Ad esempio, in caso di distorsioni, strappi e slogature, è importante tenere l’articolazione a riposo. Applicare una borsa con il ghiaccio e usare pomate o unguenti a base di antinfiammatori non steroidei, i FANS, come diclofenac, naprossene, ibuprofene, che hanno proprietà antinfiammatorie e sono anche in grado di calmare il dolore. Se il dolore è forte può essere utilizzato, per brevi periodi di tempo, lo stesso tipo di farmaci in automedicazione per via orale.



In caso di ematomi che non scompaiono nell'arco di pochi giorni si possono usare creme a base di escina, oxerutina, irudina, eparina sodica, eparan solfato, sulfomucopolissaccaridi.

Se il bambino si è procurato una piccola ferita o un'escoriazione bisogna pulire con cura la zona ferita con acqua e sapone e usando garze sterili, non cotone idrofilo, partendo dalla lesione verso l'esterno. Poi si può applicare un disinfettante non alcolico e chiudere la ferita con garze sterili e cerotti.
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