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Le migliori attività extrascolastiche per bambini

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Dallo sport alle lingue, fino ai corsi più originali: ecco la guida della pedagogista sulle attività extrascolastiche per bambini

Attività extrascolastiche per bambini

Durante le ore trascorse a scuola (dalla scuola dell’infanzia a quella elementare) l’attenzione dei bambini è tutta rivolta a catturare nozioni, insegnamenti. Il piccolo alunno si impegna a seguire la lezione della maestra, ad apprendere come una spugna ciò che gli viene insegnato con cura e passione. Una volta terminata la giornata scolastica, il bimbo in genere si appresta a svolgere i compiti a casa, a fissare i concetti appresi in classe e ad accrescere le sue conoscenze e competenze. Accanto a questa attività canonica risulta di fondamentale importanza dedicare del tempo alle attività extra scolastiche, ludico-creative, che finiscono col rivelarsi estremamente preziose ai fini dello sviluppo cognitivo e per la costruzione dei comportamenti che verranno a definirsi con il tempo. 

L’attuale ampio dibattito circa l’opportunità di assegnare una mole minore di compiti a casa, non può non essere connesso con l’enorme valore educativo che va riconosciuto alle attività ricreative (sport, teatro, iniziative culturali) destinate alla formazione dei bambini sin dalla primissima infanzia. 

Attività extra curriculari: lo sport

Dal terzo anno di età è consigliabile un approccio del bambino con un’attività sportiva. Dapprima si tratterà di provare con una disciplina che, al genitore, appaia appropriata, guardandosi bene dall’insistere qualora il bambino mostri segni di insofferenza. In altre parole, devono essere attentamente valutate le preferenze espresse dal piccolo, assecondandone i desideri. E’, in ogni caso, importante assicurare al bambino la possibilità di movimento in quanto l’attività fisica irrobustisce i muscoli e previene l’obesità rafforzando, al tempo stesso, l’apparato scheletrico. 

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  • Il nuoto

Quando? A tale disciplina il bambino può essere avviato a partire anche dai primi anni di vita (ad esempio, con l’acquaticità neonatale). 

Quanto costa? I corsi di nuoto per favorire un ottimale approccio con l’acqua costano, in media, 60/70 euro mensili per una frequenza di massimo due ore settimanali. 

Benefici per il bambino? Favorendo un armonico sviluppo fisico, il nuoto migliora la coordinazione e fa acquisire sicurezza in acqua. 

  • Il calcio

Quando? Distinguiamo il “mini calcio”, praticabile già dai 5 anni di età, dal calcetto e dal calcio per i quali è consigliabile avere -almeno- un’età di 7/8 anni. 

Quanto costa? Il costo mensile si aggira intorno ai 50 euro mensili ed una frequenza consigliata di due ore settimanali. 

Benefici per il bambino? Il calcio rafforza la capacità respiratoria, stimola lo spirito di squadra grazie alla reciprocità tra i componenti della squadra che devono giocare la partita nel rispetto dei ruoli assegnati, ma, al contempo convergendo verso un unico obiettivo: è la condivisione della sconfitta o della vittoria che aiuta a crescere e che è tipica di tutti gli sport “ di squadra. 

  • La pallavolo ed il basket

Quando? Corsi di mini volley e mini basket sono rivolti ai bimbi già di 4/5 anni di età. 

Quanto costa? Il costo medio mensile, per la pratica di queste discipline, ammonta a circa 50/60 euro. 

Benefici per il bambino? Così come il calcio favoriscono la nascita dello spirito di gruppo attraverso la condivisione degli sforzi della fatica e della gioia per raggiungere un risultato comune. Viene favorito, in questo sport, lo spirito di aggregazione e la prosocialità. Riveste, in questi sport di squadra, una certa importanza l’aspetto della comunicazione poiché i bimbi riescono ad esprimere meglio -di norma- il proprio carattere, nel momento in cui si confrontano sia attraverso il linguaggio verbale, sia attraverso quello non verbale (incitamento reciproco, contatto fisico, etc.) 

  • Arti marziali

Quando? Complice uno tra i più famosi e “senza tempo” cartoni animati per bambini (le Tartarughe Ninja), molti bimbi chiedono ai propri genitori-specialmente intorno ai 7/8 anni- di praticare discipline particolari. 

Quanto costa? Il prezzo mensile si aggira all’incirca intorno ai 70 euro.

Benefici per il bambino? Lo spirito di emulazione è il “motore” che spinge i piccoli a identificarsi negli eroi televisivi o cinematografici per sentirsi “forti ed imbattibili”. Si tratta di sport individuali, le cui principali caratteristiche sono quelle di forgiare il carattere nei bimbi più timidi ed emotivamente fragili e di potenziarne il fisico, mentre favoriscono l’autocontrollo nei soggetti con temperamento tendenzialmente aggressivo. Sono ormai tantissimi i centri sportivi nelle varie città italiane e non in cui si praticano le arti marziali con enorme riscontro positivo da parte dell’utenza. E’ uno sport dal valore altamente educativo: insegna ai bambini a rispettare il prossimo e a meditare sulla conseguenza delle proprie azioni.  

  • Danza

Rispetto ad alcuni anni fa esistono corsi di “gioco-danza” o “propedeutica alla danza” per facilitare un approccio ad una disciplina che, non a torto, può essere ritenuta troppo rigida per bimbi in età scolare. Quindi, sin dai quattro anni, i piccoli aspiranti ballerini possono cimentarsi in balletti ed in coreografie anche divertenti! Questo consente -comunque- di favorire il coordinamento motorio e sviluppare la sensibilità musicale, già particolarmente spiccata nei bimbi. La danza ha un costo mensile tendenzialmente più alto rispetto ad altre discipline sportive aggirandosi sulle 80 euro mensili. Tutte le discipline sinora citate, ed in genere tutti gli sport, sono divenuti familiari grazie alle bellissime immagini trasmesse dalla tv in occasione di eventi mondiali come, ad esempio, le recenti Olimpiadi. 

I benefici della danza sui bambini

Attività extra curriculari: teatro, pittura, musica 

  • Teatro

Quando? in crescente aumento sono gli spazi teatrali dedicati ai più piccini. A partire dai cinque anni, ai piccoletti si offre ampia possibilità di scelta tra rappresentazioni ad esse dedicate sia di autori classici che di giovani autori con specifica formazione di carattere pedagogico che si cimentano con successo con opere innovative. Un esempio di questo successo sono i laboratori teatrali in cui i bimbi tentano di interpretare un ruolo e di rispettare i tempi tecnici della rappresentazione. 

Quanto costa? Il costo di un pacchetto di quattro incontri di laboratorio teatrale potrebbe essere di 60 euro.

Benefici per il bambino? In questa attività interpretativa, caratterizzata da situazioni poco strutturate, il piccolo attore acquisisce gradualmente consapevolezza della propria identità. In un’epoca in cui appare quasi necessario gestire le emozioni per poter affrontare la vita quotidiana con maggiore sicurezza, l’attività teatrale si configura come ottimo mezzo per insegnare al bimbo-attore a riconoscere le proprie emozioni.

  • Pittura

Quando? Indicati a partire dai cinque anni, i corsi di pittura sono un valido aiuto per affinare la motricità fine e stimolare la creatività. Durante le ore di questo laboratorio, i piccoli artisti impareranno a catturare un’immagine memorizzandone forme e colori e rinforzando conoscenze e competenze (specie per i bimbi che frequentano i primi anni della scuola primaria) acquisite tra i banchi di scuola.

Quanto costa? Il costo mensile di otto ore potrebbe aggirarsi intorno ai 65/70 euro

Benefici per il bambino? La pittura per i bimbi rappresenta un’attività che infonde, in genere, calma e favorisce le capacità di concentrazione. Attraverso la riproduzione di immagini e l’osservazione della realtà sotto vari aspetti, il bimbo con il tempo può maturare un interesse per le arti pittoriche, acquisire un senso estetico che poi può tradursi in passione per le stesse. 

  • Musica

Benefici per il bambino? Il linguaggio della musica, che è innato, può essere fatto conoscere attraverso i laboratori musicali . Qui vengono forniti ai bimbi i primi rudimenti tecnici per sviluppare il senso musicale in tutte le sue espressioni. Oltre ad acquisire competenze riguardanti il ritmo, i tempi, le melodie, da un lato si conducono i bimbi alla scoperta del singolo strumento, dall’altro si offrono le prime nozioni sulla storia della musica, fondamentale per lo sviluppo di una cultura musicale che abbia profonde radici nello spirito del piccolo. 

La musica è fattore di sviluppo al pari di altre discipline oggetto di studio nella scuola dalla quale, però, è a mio parere inadeguatamente considerata. Molti bambini beneficiano degli effetti “terapeutici” propri della musica che favorisce una migliore relazione con “l’altro” (più empatica) ed un maggiore contatto con il proprio io in evoluzione. Coltivare la musica è fattore di crescita della sensibilità del piccolo, lo arricchisce culturalmente.

Quanto costa? Per un laboratorio di educazione musicale si può spendere fino ai 60 euro al mese. 

Quando? I corsi sono orientati ai bimbi da 4 a 5 anni.

Negli ultimi anni si assiste al fiorire di corsi dedicati ai bambini anche di pochi mesi di vita perché, secondo alcuni studiosi, si richiamano, in tal modo, i suoni tipici della vita intrauterina del feto.

Attività extra scolastiche: laboratori linguistici 

Benefici per il bambino? Molti genitori propongono, da qualche anno ormai, al proprio figlio di frequentare un laboratorio di lingua inglese per far in modo che il piccolo consolidi conoscenze già avvenute durante le ore di scuola e ne acquisisca di nuove. Innovativi sono i “playgroup”, ovvero gruppi di bambini accompagnati da madre o padre, che condividono il piacere dell’apprendimento della lingua attraverso giochi, filastrocche, canzoni proposte dall’insegnante (madrelingua in genere). Questa modalità giocosa permette al bimbo di imparare divertendosi (condizione ottimale per conoscere una nuova lingua!) e anche il rapporto con il genitore che lo accompagna in questa esperienza ludica ed istruttiva si nutre di una nuova complicità. 

Quando? Molti gruppi di gioco-apprendimento sono adatti anche ai bimbi del nido. Molto apprezzati quelli destinati ai bambini da scuola materna in poi, per quanto sia dimostrato che iniziare a familiarizzare con la lingua inglese sin dalla primissima infanzia costituisca un vantaggio per il piccoletto che, continuando ad apprendere negli anni successivi questa lingua, avrebbe ottime possibilità di parlarla correttamente nel giro di pochi anni.

I costi? La cifra oscilla tra le 400/500 euro per una “lezione”settimanale per cinque mesi.

Attività extra scolastiche: coding e cucina

  • Coding

Quando? A partire dai sei anni i bimbi possono frequentare un corso di “coding”.

Quanto costa? Appuntamenti che prevedono all’incirca un’ora di apprendimento settimanale per un costo mensile di 80 euro, ma numerosi sono i pacchetti e le opportunità di spesa. C’è anche una discreta offerta formativa on -line, attraverso corsi erogati in modalità e-learning. Quali sono i benefici per il bambino? Attraverso il coding i bambini si avvicinano al pensiero computazionale che comporta la capacità di trovare una soluzione per risolvere un problema e svilupparla. Grazie ai corsi di coding i piccoli non sono sono utenti passivi del web, ma avranno acquisito le capacità per comprendere e generare anche i meccanismi più complessi. Il coding aiuta lo sviluppo della capacità di problem solving necessaria tanto sul web quanto, e sicuramente in maggior modo, nella vita quotidiana. A tal punto, questa attività, è formativa per le nuove generazioni da essere prevista anche in alcune scuole sottoforma di laboratori pomeridiani gratuiti.

  • Cucina

Dopo il successo mediatico di “Junior Masterchef” molti bimbi, in modo particolare coloro che frequentano la scuola primaria, chiedono di cimentarsi ai fornelli per sperimentare ricettine fantasiose e poco elaborate. Il piccolo che ama “pasticciare” in cucina, magari per imitare -appunto- i protagonisti delle puntate televisive di Junior Masterchef o, semplicemente la propria mamma, durante corsi pomeridiani di baby cooking imparano a preparare simpatici piatti, ma non solo.

Benefici per il bambino? Avvicinarsi alla cucina consente al bambino di avere un approccio più sereno con l’alimentazione imparando a provare nuovi sapori e ad usare tutti e cinque i sensi. La fantasia trova terreno fertile nell’elaborazione di ricette sempre nuove, si affinano le capacità di attenzione e concentrazione in vista della realizzazione di un progetto (una pietanza, un piatto in particolare). Con l’attività tra i fornelli il piccolo chef acquisisce competenze nuove utili al suo sviluppo cognitivo: autonomia e autostima. Anche l’apprendimento cooperativo trae vantaggio da questa divertente ed educativa attività poiché il bimbo collabora con gli altri piccoli cuochi per realizzare insieme, ad esempio, decorazioni originali.

Quanto costa? I corsi di cucina hanno la cadenza di un paio di ore settimanali (è un’attività che richiede un po’di tempo libero a disposizione) e il costo per un mese di corso così strutturato potrebbe aggirarsi sui 50 euro mensili.

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