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Scarpe per bambini: come scegliere tipo e misura

La scelta delle scarpe, soprattutto da far indossare ad un bambino, è una scelta davvero fondamentale, visto che il piccolo si trova in una fase di crescita

adsense-foglia-300
020090001523_view1La scelta delle scarpe, soprattutto per un bambino, è una scelta davvero fondamentale, visto che il piccolo si trova in una fase di crescita.
Le sue ossa si stanno ancora formando e una cattiva postura assunta in questa fase, potrebbe poi comportare seri problemi per il suo sviluppo fisico. Se pensate che anche un mal di testa può essere causato da una cattiva postura, o dal disequilibrio del peso del corpo che si poggia sui piedi, allora è bene sapere che la scarpa va scelta in modo dettagliato.
Le caratteristiche principali che devono soddisfare le scarpe, soprattutto nel caso del bambino, sono:
- Comodità;
- Flessibilità;
- Leggerezza

Le misure
Il primo errore che le mamme fanno di solito è quello di comprare delle scarpe più grandi: il piede del bambino cresce e quindi, in tal modo, vorrebbero evitare di fare troppe spese a distanza di tempi ravvicinati.
Anche delle scarpe troppo strette potrebbero comportare dei problemi: oltre ad essere fastidiose e dolorose, possono far assumere al piede una conformazione sbagliata.

Un consiglio per scegliere la misura esatta: Quando si comprano le scarpe per il bambino, l’acquisto andrebbe effettuato nelle ore pomeridiane, periodo della giornata in cui il corpo è più gonfio, in modo da valutare la massima estendibilità del piede. Il modo migliore per fare un acquisto intelligente, è quello di controllare che la punta delle dita del piede del piccolo non siano troppo compresse: accertarsi di questa particolarità premendo con il pollice sulla parte anteriore della scarpa.

Per definire comode delle scarpe, lo spazio tra il piede e la scarpa, internamente, deve essere di circa 5 o 6 mm: le dita e il tallone (le estremità del piede) non devono essere troppo concentrate a ridosso delle pareti della scarpa.
Alcuni marchi famosi di scarpe hanno progettato la “soletta intelligente” che si può sfilare dall’interno della scarpa e appoggiare sulla pianta del piedino del bambino. Sulla soletta sono disegnate le dita del piede in modo da poter capire subito se il numero è giusto oppure è troppo grande o troppo piccolo.

L’altezza della scarpa deve essere tale da poter lasciare libera la caviglia nei movimenti.

In estate si preferiscono delle scarpe non chiuse, in modo da tenere il piedino fresco. Sono anche indicati le infradito, o dei sandali.
Attenzione, però!

Fino ai 24 mesi è bene utilizzare delle scarpette che siano chiuse sia davanti che dietro in modo da proteggere dita e tallone: il piccolo in questa fase della vita gattona e comincia a camminare, quindi potrebbe, senza accorgersene, creare dei problemi ai suoi piedini.
In commercio esistono molti marchi che producono scarpine con la cosiddetta “flex zone” fatte appositamente per i primi passi poiché garantiscono alla scarpa la massima flessibilità anche quando il bambino gattona.

Ultimo consiglio: osservare bene la sua postura ed il modo in cui poggia i piedini e le ginocchia per capire se, già da piccolo, assume una postura errata

A cura della pedagogista dott.ssa Mariaelena La Banca

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