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Sonnambulismo nei bambini: come avviene e come si cura

Il sonnambulismo è un fenomeno che interessa il 15% dei bambini. Ma cos'è veramente il sonnambulismo e come si può prevenire?

Hope ha tre anni e vive nel Maine, in una cittadina immersa nella neve. Qualche giorno fa, nel cuore della notte, si è alzata dal suo lettino e, probabilmente in preda a un episodio si sonnambulismo, si è vestita di tutto punto ed è uscita di casa, diretta ad una drogheria dove era convinta si trovasse la sua mamma. A trovarla sono stati gli impiegati del negozio che l’hanno soccorsa mentre, in lacrime, chiedeva della mamma. La polizia ha ricostruito le tracce del tragitto compiuto da Hope verso casa dove hanno trovato la porta aperta e i genitori ancora addormentati.


Le cattive abitudini che rovinano il sonno dei bambini


Gli esami effettuati in ospedale sulla piccola non hanno riscontrato alcun problema, tuttavia il caso ha suscitato non poco interesse presso l’opinione pubblica e porta alla ribalta l’interesse nei confronti dei disturbi del sonno dei bambini e soprattutto sul sonnambulismo. Un fenomeno misterioso che ha ispirato film e che mette in agitazione i genitori dei bambini al solo pensiero che essi possano alzarsi di notte e compiere qualche azione rischiosa.

Ma cos’è il sonnambulismo? Si tratta di un fenomeno piuttosto frequente nei bambini il cui sonno non è affatto regolare. Sembra che addirittura il 21% dei bambini di 5 mesi e dei bambini di 20 mesi abbia problemi a dormire in maniera ininterrotta di notte e che il sonnambulismo interessi circa il 14% dei bambini che hanno problemi di sonno. I più colpiti sono i bambini tra i 5 e i 12 anni e il fenomeno tende ad attenuarsi con l’adolescenza. Gli episodi di sonnambulismo si verificano, generalmente, nelle prime ore del sonno perché avvengono nella fase tre o quattro del sonno non Rem, quindi quando non si sta sognando. I sonnambuli possono compiere piccoli movimenti e restare nel letto (la maggior parte dei sonnambuli mimano i gesti quotidiani, come lavarsi i denti o vestirsi, mentre stanno seduti sul letto) o possono alzarsi, camminare.

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Ma quali sono le cause del sonnambulismo? Non c’è una teoria univoca. Certamente gioca un ruolo importante un’ipereccitabilità della corteccia cerebrale che impedisce il sonno profondo e contemporaneamente mantiene attivi i meccanismi di veglia e sonno. Un recente studio ha invece posto l’accento su un’anomalia del cromosoma 20.
Tuttavia, nei bambini, il sonnambulismo è – come il pavor nocturnus e gli incubi ricorrenti – un disturbo del sonno legato alle delicate fasi dello sviluppo emotivo e psicologico (può comparire, ad esempio, in concomitanza con qualche evento particolarmente importante come l’inizio della scuola o un trasloco).
Per questo si può tentare di aiutare il bambino prestando attenzione affinché il suo sonno sia più sereno possibile.


Regole per la nanna e igiene del sonno


Ecco qualche consiglio:
-    Fate in modo che il sonno abbia orari regolari e che il ritmo veglia-sonno sia sempre uguale
-    Date al piccolo una sensazione di sicurezza prima di farlo andare a dormire: mettete un peluche nel lettino, se vuole la luce accesa mettetegli una piccola lampada accanto al letto, se vuole particolari attenzioni cercate di dargliele a sufficienza durante il giorno in modo che non si convinca che riceverà attenzioni solo di notte, quando si sveglia
-    Create una ruotine prima del sonno, ad esempio la lettura di una favola
-    Non permettete al bambino di guardare film paurosi o cartoni animati che possano eccitarlo prima di andare a dormire

Fonti:
Wikipedia
Infermieristica pediatrica

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