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Come affrontare il sonno agitato nei bambini e nei neonati

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Urla, incubi, risvegli improvvisi: cosa provoca i risvegli notturni e come si possono affrontare? Qualche utile consiglio per i genitori su come affrontare il sonno agitato nei neonati e nei bambini

Come affrontare il sonno agitato nei bambini

Il sonno del neonato non è affatto sereno e tranquillo come potremmo immaginare. Il bambino entra ed esce rapidamente dalla fase REM (la fase dei sogni) e passa spesso dal sonno leggero a quello pesante. In questi passaggi il sonno può essere disturbato, il bambino piange, si lamenta, gorgheggia, e può anche sorridere e fare le smorfie. Ma in genere non è sintomo di un disturbo del sonno, perché è questo il tipico sonno del neonato.

Dopo qualche mese il bambino comincia a dormire per un periodo più lungo in maniera ininterrotta e un'improvvisa regressione di questa abitudine può essere segno di qualche disagio. E allora qual è il modo più giusto per affrontare il sonno agitato nei neonati e nei bambini? Prima di tutto è utile cercare di capire quali sono le cause che disturbano il sonno nel bambino. Una volta capito il motivo dell'agitazione nel bambino, allora si potrà cercare una soluzione per garantirgli un riposo ed un sonno tranquillo.

Dove far dormire un neonato di giorno e di notte

Cause del sonno agitato nel neonato

Il bambino di pochi mesi si sveglia frequentemente di notte se è bagnato, se ha fame, se ha caldo o freddo. Una volta risolto il disagio si risolve anche il problema del sonno. Intorno ai nove mesi invece si presenta l'ansia da separazione e quindi la paura dell'estraneo. In questa fase, possono ripresentarsi con frequenza i risvegli notturni, è proprio in questo periodo che è importante stabilire una corretta routine del sonno, per accompagnare il bambino verso la nanna.

I risvegli notturni possono essere causati anche dalla dentizione oppure da un cambiamento nella vita del bambino, come l'inizio dell'asilo nido oppure lo svezzamento. Quando il bambino comincia a farsi più grande i risvegli notturni possono essere causa di qualche disagio psicologico o di un problema irrisolto. Intorno ai 2 anni i risvegli possono essere causati da incubi e paure, che rappresentano però una fase della maturazione del bambino stesso.

Neonato si dimena nel sonno

Molti genitori si preoccupano se il neonato agita gambe e braccia nel sonno e temono che abbia qualche doloretto o stia male. Pensano di avere un figlio neonato agitato e nervoso. In realtà, in linea di massima, non c'è da preoccuparsi. Anzi, i movimenti improvvisi del neonato durante il sonno sono assolutamente normali e sono un segnale della loro attività cerebrale, che è sempre attiva anche mentre stanno dormendo.

Nuove tecniche infallibili per far dormire i bambini

I neonati, mentre dormono, possono essere soggetti a scatti improvvisi: aprono e chiudono gambe e braccia, scalciano, si allungano senza un apparente motivo. Rappresentano l'attività del sistema nervoso del bambino e, anche se sono movimenti improvvisi e involontari, rientrano nello sviluppo neurologico del bambino. Con il passare dei mesi, questi scatti si attenuano ed il neonato inizierà a muoversi e girarsi nel sonno come facciamo anche noi.

Disturbi del sonno nei bambini dai 3 ai 5 anni

Il bambino si sveglia urlando nel cuore della notte e anche quando si riaddormenta ha un sonno agitato, si lamenta, piange, parlotta frasi che sembrano incomprensibili. Eppure sta dormendo. Oppure si sveglia a causa di un incubo, gridando che non vuole più dormire o che ha paura. Il risveglio notturno di questo tipo compare intorno ai 3 anni e può essere provocato da un evento stressante (l'arrivo del fratellino, l'inserimento alla scuola materna e così via) oppure da alcuni stimoli: un cartone animato pauroso, un litigio avvenuto durante la giornata con un amichetto, l'avvento della paura dei piccoli animali e dei mostri.

Si tratta di una fase e va affrontata con pazienza e accoglienza. E' diverso dal Pavor nocturnus, o terrore notturno, che invece si presenta con delle vere e proprie crisi di terrore, il bambino si alza, grida, ha gli occhi aperti ma in realtà sta dormendo.

Risvegli notturni nei bambini

I risvegli notturni sono molto frequenti nei bambini, anche in assenza di problemi specifici. E spesso si tratta di una fase passeggera, che si risolve da sola, senza bisogno di trovare rimedi. Una volta stabilito che il bambino non ha problemi, allora ci sono dei piccoli accorgimenti che possiamo attuare per evitare i risvegli notturni nei bambini. La routine prima della nanna è la soluzione ideale. Una volta stabilita una routine (ad esempio, bagnetto e/o lavare i denti, libro della buonanotte e ninna nanna) bisogna cercare di mantenerla uguale tutte le sere, perché i bambini sono molto abitudinari.

Questo permetterà al bambino di andare a dormire più tranquillo. E la tranquillità è alla base di un buon sonno nel bambino. La sera, prima di dormire, è importante evitare di far giocare il bambino con giochi che possano eccitarlo, fargli mangiare alimenti eccitanti come la cioccolata oppure fargli guardare la tv. Cercate inoltre di far addormentare il bambino nel suo lettino e non nel lettone di mamma e papà per poi spostarlo quando sarà addormentato. Se il bambino si sveglia in un posto diverso da quello in cui si è addormentato, potrebbe sentirsi spaesato e piangere. Se si sveglia di notte, coccolatelo un po' e poi rimettetelo nel suo letto a dormire. Dobbiamo trasmettergli calma e serenità (e ricordatevi che se noi siamo le prime ad essere agitate o ansiose, i bambini lo capiranno). Se ha paura del buio, può essere utile mettere una piccola lucina accanto al suo letto, in modo che se si dovesse risvegliare, avrà un punto di riferimento.

Gli errori più comuni che commettiamo nell’insegnare ad un bambino a dormire bene

Rimedi naturali al sonno agitato nei bambini

Molti genitori cercano rimedi naturali al sonno agitato dei bambini per limitare i risvegli notturni. Prima di somministrare qualsiasi cosa al bambino, soprattutto se si tratta di farmaci omeopatici, è sempre meglio parlarne col pediatra. Evitate di dare prodotti su consiglio di amiche o parenti se non ne avete parlato col medico. Potreste invece preparare una tisana a base di camomilla (evitando di zuccherarla) per aiutare il bambino a rilassarsi prima della nanna. Oppure in alcuni casi basta anche una semplice copertina o un pupazzo: ci sono bambini che si calmano quando hanno vicino la loro coperta preferita o il loro peluche del cuore.

Anche la musica è un'ottima soluzione per far rilassare il bambino: l'importante è che sia musica classica o comunque musica soft. Le ninna nanne e le filastrocche hanno sempre un effetto calmante. Ricordatevi che bisogna avere pazienza: ogni sera ritagliatevi un po' di tempo per il rituale della nanna con il vostro bambino e vedrete che riuscirete a riposare meglio tutti.

Insonnia nei bambini

L'insonnia nei bambini viene diagnosticata in caso di difficoltà ad addormentarsi o di continui risvegli notturni. Ovviamente non è detto che se il bambino si sveglia spesso durante la notte e non riesce a riaddormentarsi da solo di notte soffra di insonnia. Ma se avete dei dubbi, parlatene sempre con il pediatra, per cercare di capire se siano risvegli fisiologici (e quindi basta aspettare che passino da soli) oppure se ci sia qualche problema. Se il bambino non ha mai avuto problemi a dormire e all'improvviso si sveglia in continuazione, meglio parlarne col medico per capire se si tratta di un problema fisico o psicologico ed, in caso, trovare la giusta soluzione.

La mancanza di sonno può contribuire all'insorgere di problemi come la difficoltà di attenzione a scuola o l'irritabilità. Per questo è importante capire subito i motivi ed intervenire nel modo più corretto, soprattutto se si tratta di insonnia precoce.

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