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Regole per la nanna e igiene del sonno

Capita spesso che i bebè, ma anche i bambini più grandi abbiano il sonno disturbato, spesso da fattori ambientali ma anche da disturbi caratteristici della crescita, innocui e transitori

di Ingrid Busonera

I bambini dovrebbero dormire tranquilli e beati e invece spesso si svegliano piangendo, hanno difficolta' a prendere sonno, soffrono di disturbi fastidiosi che li risvegliano nel cuore della notte e li rendono nervosi e agitati. Esistono delle regole che noi genitori possiamo attuare per far sì che il sonno dei nostri bimbi sia sereno e tranquillo e che abbiano il meno possibile sollecitazioni ambientali o disagi che li facciano dormire male o che creino difficoltà al momento della nanna. E' bene attuarle già dall'arrivo del bebè dall'ospedale per far sì che si abitui e che la nanna diventi un appuntamento sereno.


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I DISTURBI PIU' FREQUENTI

La notte digrigna i denti... digrigna i denti in modo molto rumoroso ma continua a dormire beato e tranquillo senza svegliarsi. Si tratta di bruxismo (LEGGI), colpisce generalmente i bimbi piu' grandicelli e non si tratta di un disturbo pericoloso. Questo è casuato da una contrattura involontaria dei muscoli della masticazione che fanno sfregare le arcate dentarie rischiando l'erosione dei denti. Puo' essere utile ricorrere ad un'apparecchietto che protegga i denti e ne eviti l'erosione, tale apparecchio detto "bite" va applicato solo nelle ore notturne per evitare lo sfregamento delle arcate dentarie

Si sveglia e ripete gesti abituali... magari mima il gesto di lavarsi, vestirsi o mangiare, parla o vocalizza frasi incomprensibili o ancora si alza e va a spasso per la casa. Il bambino probabilmente è sonnambulo, questo disturbo di origine genetica interessa il 15% dei bimbi tra i 5 e i 12 anni, non è pericoloso e non se ne conoscono le cause. Non servono cure perchè si risolve spontaneamente con la crescita, piuttosto i genitori devono attuare delle norme di sicurezza all'interno della casa, come fermi e sicure a porte e finestre, e qualora il bimbo si alzasse, accompagnarlo a letto, senza cercare di svegliarlo nè facendo rumori bruschi


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Fa' la pipì a letto... parliamo di enuresi notturna (LEGGI), della quale distinguiamo due tipi, primitiva e secondaria; succede quando il bimbo è ancora piccolo e l'ormone che funziona da antidiuretico non è secreto nel modo giusto per un'immaturita' del bioritmo che ne regola la produzione o quando il bimbo è piu' grandino per dei fattori psicologici; nel primo caso basta incoraggiare il bimbo a fare pipi' prima di andare a nanna ed evitare di far bere bevande e diuretici (tipo the' e cola) prima di andare a letto, nel secondo caso sara' bene cercare di capire come mai il bimbo sta "tornando indietro". Spesso ne sono causa grandi cambiamenti, tipo trasloco, nascita di un fratellino o l'inizio della scuola, che inconsciamente portano il bimbo ad avere comportamenti da bambino piu' piccolo, proprio per attirare l'attenzione su di sè o ancora dei veri e priopri disagi che il bimbo non riesce a manifestare in altro modo. In entrambi i casi sarà bene parlarne con il pediatra

Si sveglia spesso durante la notte... il bimbo si sveglia di frequente e il suo sonno è agitato, si muove, vocalizza, si lamenta..nei neonati è una situazione praticamente fisiologica ossia naturale poichè hanno dei ritmi sonno-veglia di circa 4 ore e tendono a svegliarsi spesso sia per la fame che per il pannolino sporco; anche le coliche fanno la loro parte ma basteranno dei massaggini al pancino per alleviare il disturbo e farli dormire tranquilli. Se poi iniziano a spuntare i dentini (LEGGI), motivo di fastidio e di sonno disturbato, sistono delle creme-gel per massaggiare le gengive e far stare meglio il bimbo. Se nonostante tutto ciò continua a svegliarsi frequntemente, niente di proccupante, il 30/40% dei bimbi tra 0 e 3 anni soffre di insonnia ma si risolve con la crescita

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Ha fatto un incubo... si agita durante il sonno e si sveglia sudato e spaventato, raccontandoci di aver fatto un brutto sogno (LEGGI). Si tratta dei sogni terrifici caratteristici della fascia d'eta' tra i 3 e i 6 anni, che esprimono qualche disagio del bambino o semplicemente rappresentano il suo mondo fantastico; l'unica cosa che si puo' fare è ascoltare il racconto del sogno e tranquillizzare il bimbo, spiegando appunto che si è trattato solo di un brutto sogno e aiutarlo a riaddormentarsi

Si sveglia terrotizzato ed urla... durante la notte si siede nel letto con gli occhi sbarrati, sudato, le pupille dilatate e i muscoli contratti, inizia a piangere e urlare terrorizzato. Inutile cercare di calmarlo perchè sarebbe peggio. Evitiamo quindi di toccarlo, prenderlo in braccio o peggio ancora, di cercare di svegliarlo. Aspettiamo piuttosto che la crisi passi da sola, in genere entro 1-10 minuti il bimbo si calma da solo e si riaddormenta, dimenticando l'episodio. Si tratta di pavor nocturnus, un disturbo che interessa i bambini tra i 2 e i 12 anni, di origine genetica non causa danni neurologici e puo' essere innescato da fattori ambientali come una luce o un rumore durante il sonno


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Piange per niente e rigurgita il latte... anche durante la giornata piange spesso senza motivo, si stacca spesso dal seno o dal biberon talvolta trattenendo il fiato e diventando paonazzo e dopo i pasti rigurgita spesso. Forse soffre di reflusso gastroesofageo (LEGGI), un disturbo caratterizzato dalla mancata chiusura del cardias che permette al latte di risalire causando bruciori e infiammazione al bimbo e rendendolo nervoso e insofferente e influendo anche sulla nanna. Il pediatra puo' consigliarci alcune tecniche da attuare per evitare il reflusso, come la posizione da mantenere durante e dopo la poppata, se e quanto diluire il latte se allattato artificialmente ed eventualmente se è il caso di somministrare farmaci che allevino il disturbo

Dorme ma respira a fatica e russa... mentre dorme russa e talvolta respira a fatica, trattenendo il fiato e diventando paonazzo. Probabilmente soffre di apnee notturne, disturbo causato da un'ostruzione momentanea della respirazione a causa dell'ingrossamento di tonsille e adenoidi. Il pediatra potrebbe mandarci da un otorinolaringoiatra che valuta se le ghiandole son tanto ingrossate da ostruire effettivamente la respiazione e se il bimbo soffre davvero di apnee notturne, di scoprirne durata delle crisi e il calo di ossogeno che ne determinano. Poi in base all'esito della visita puo' decidere di asportare o ridurre chirurgicamente tonsille o adenoidi


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Regole per la nanna e igiene del sonno

*la cameretta del bimbo in tutte le stagioni deve avere circa 20°;

*riduciamo i rumori e lasciamo una luce soffusa durante la nanna, notturna e diurna;

*non copriamo troppo il bimbo perchè si sveglierebbe disturbato dal caldo;

*lasciamo i suoi piedini ben caldi con le calzine o una tutina intera,in questo modo prenderà sonno più facilmente;

*facciamolo abituare fin da subito al concetto NANNA=CULLA, quindi da subito e per tutti i sonnellini, nanna nel lettino;

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*dai 3/4 mesi mettiamolo nella sua cameretta: imparera' a riconoscerla come luogo della nanna e fara' parte del suo corredo di abitudini;

*coccoliamolo prima di metterlo a nanna ma quando siamo nella cameretta e lo mettiamo nella culla evitiamo le coccole;

*facciamo un bagnetto rilassante prima di metterlo a nanna, conciliera' il suo sonno;

*man mano che il bimbo cresce separiamo il momento della poppata da quello della nanna: dobbiamo aiutarlo ad identificare la culla come luogo della nanna;

*se si sveglia la notte cercando il seno ma la poppata non è prevista, non cediamo:aspettiamo qualche minuto prima di andare a consolarlo e coccolarlo, probabilmente si riaddormentera' da solo;

*facciamo si' che anche la nanna sia un rito e manteniamo sempre lo stesso ordine: bagnetto,favola,ninna nanna...


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