gpt skin_web-bambino-0
gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
1 5

Dormire aiuta i bambini a immagazzinare i ricordi

/pictures/20151020/dormire-aiuta-i-bambini-a-immagazzinare-i-ricordi-145127947[1659]x[691]780x325.jpeg
gpt native-top-foglia-bambino

La memoria dei bambini si rafforza con il sonno e funziona seguendo due processi distinti

Memoria dei bambini

Il sonno riveste grande importanza per la memoria dei bambini. Non solo aiuta a recuperare le giuste energie, favorisce un armonico sviluppo cognitivo e psicologico, rafforza il sistema immunitario ma sembra anche che aiuti a immagazzinare meglio i ricordi e a rendere la memoria più performante.

gpt native-middle-foglia-bambino

La conferma arriva da uno studio condotto dai ricercatori guidati da Vladimir Sloutsky della Ohio State University su 82 bambini di età compresa tra 4 e 5 anni che sta per essere pubblicato sulla rivista scientifica Psychological Science.

Cosa ci dice questa ricerca?

Ci dimostra che il detto dimentica una cosa oggi per ricordarla domani non solo si basa su un principio scientifico dimostrato, ma è tanto più vero se si guarda ai bambini. Nel loro cervello accadono due processi diversi.

  • L’oblio estremo:

quando i bambini apprendono due cose collegate tra loro in sequenza i bambini dimenticano la prima cosa a vantaggio della seconda

  • Il ricordo ritardato:

questa seconda fase dimostra che in realtà nella fase precedente i bambini non hanno dimenticato ciò che hanno appreso, lo hanno solo messo da parte. E la sorpresa è che il bambino ricorda giorni dopo una cosa che nell’immediato aveva dimostrato di aver dimenticato.

L’ipotesi formulata dai ricercatori è che il tempo, ma anche altri fattori come un buon sonno notturno che svolge un’azione consolidante nei confronti dei ricordi, elimini l’interferenza che ostacola il ricordo nell’immediato.

Il sonno dei neonati, la pediatra risponde

L’importanza che il sonno, anche quello del pisolino, riveste nel consolidare la memoria e i ricordi nei bambini è stata suggerita tempo fa anche da uno studio condotto dall’Università di Sheffield, in Gran Bretagna e dall’Università della Ruhr a Bochum, in Germania su 216 bambini tra 6 e 12 mesi.

La ricerca aveva diviso i bambini in due gruppi. Il primo dormiva fino a 4 ore dopo aver svolto una serie di attività legate all’apprendimento, mentre l’altro invece dormiva mezz’ora. Il giorno successivo i bambini che avevano consolidato i ricordi durate il sonno riuscivano a svolgere con maggiore sicurezza le diverse attività fatte il giorno precedente, mentre chi non aveva dormito affatto o troppo poco sembrava dover ricominciare tutto daccapo.

gpt native-bottom-foglia-bambino
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0