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Le migliori scuse dei bimbi per non andare a dormire

Non c'è cosa più difficile per una mamma che convincere i propri bimbi ad andare a dormire. Ecco le migliori scuse dei piccoli per ritardare l'ora della nanna

Non c'è cosa più difficile per una mamma che convincere i propri bimbi ad andare a letto presto (LEGGI). Insegnare loro che la giornata non è di 48 ore, e che dopo cena arriva il momento anche per loro di rilassarsi e cullarsi tra le braccia di Morfeo, può essere complicato quasi quanto scalare l'Everest. E ogni giorno c'è una scusa nuova per ritardare l'orario della nanna e non mettersi a letto.



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E noi genitori stanchi di una giornata dove in 5 ore abbiamo fatto quello che normalmente si fa in 10, ci chiediamo quando si scaricheranno le loro batterie visto che le nostre sono già da un pezzo fuori uso. Vengono da noi con il loro visino innocente e cercano in tutti i modi di rubare qualche minuto in più, distrarci e "comprarci" con scuse e spiegazioni sul perchè non dovrebbero andare a letto all'orario da noi stabilito. A volte è proprio difficile non cedere ai loro trucchetti, soprattutto dopo una giornata stancante (LEGGI).



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Dopo le scuse per non andare a scuola, quelle per non andare a letto sono sicuramente tra le più divertenti. E riflettendo all'ultimo colloquio con le maestre, ci diciamo che se mettessero la stessa fantasia (LEGGI) anche nei compiti di italiano sarebbero dei piccoli Gianni Rodari.

Tra le migliori scuse dei bambini eccone alcune che forse vi risulteranno familiari:

- La bambola non smette di guardarmi
- C'è un mostro sotto il letto
- I capelli mi vanno davanti agli occhi
- Ho troppi pensieri nella testa
- Non ho lavato bene i denti
- Mi sono scordato di dirti una cosa importante successa a scuola
- C'è un ragno nella camera
- Voi vi divertirete appena io vado a letto
- Ho dimenticato di dare da mangiare alla mia bambola
- Mi fa male il piede, o la testa



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Faremo sicuramente fatica a trattenere un sorriso sentendoli pronunciare queste frasi, e magari ci commuoveremo a vederli parlare come dei grandi, mentre tentano in tutti i modi di restare in piedi anche se i loro occhietti si chiudono. Questo è il momento per mostrarci irremovibili, non mostrare segni di debolezza, ma tirare fuori le ultime energie rimaste e far capire loro, senza offendere i loro sforzi, che è giunto il momento di andare a riposarsi (LEGGI) per ricominciare l'indomani una nuova giornata