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Bambini: quando iniziano a sognare?

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Quando iniziano a sognare i bambini? Ecco le varie fasi di sviluppo dell'attività onirica

Quando iniziano a sognare i bambini?

Le mamme spesso si domandano cosa sogna un bambino di pochi mesi, quando lo vedono sorridere mentre dorme oppure piange o si muove nel lettino. Ma quando iniziano a sognare i bambini? Ecco tutte le risposte

Sonno REM bambini

Il sonno (in un bambino e in un adulto) si distingue in sonno non REM o sonno sincronizzato e in sonno REM o sonno desincronizzato. Il sonno NREM (non rapid eye movements) comprende 4 stadi o fasi, che vanno dalla sonnolenza al sonno leggero sino al sonno profondo. Il sonno REM corrisponde alla fase onirica, cioè dei sogni e comprende un solo stadio, che deve la sua denominazione ai movimenti rapidi degli occhi (REM=rapid eye movements).

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Il sonno NREM e il sonno REM si alternano ciclicamente e il bambino presenta una maggiore quantità di sonno REM rispetto all'adulto (50% contro 20%), soprattutto tra i 3 e i 5 anni di età: a questa età si hanno fino a 8-9 periodi di sonno REM per notte. Nei primi due anni di vita è difficile ottenere un resoconto dei sogni, per cui la valutazione del contenuto onirico è limitata. Sicuramente in questa fascia di età, l'attività onirica svolge un importante ruolo biologico e psicologico nel normale sviluppo del bambino stesso.

I sogni nei neonati

I bambini sognano sin da piccolissimi. Il modo in cui reagiscono, al risveglio, ai propri sogni, dipende dall'atteggiamento dei genitori, e influenza il loro futuro rapporto col sonno

Prima dei tre anni manca la capacità di raccontare: è dunque difficile indagare sui sogni dei bambini. Subito dopo, i piccoli fanno dei resoconti, ma spesso la fantasia e il sogno reale s'intrecciano in modo inconsapevole. Secondo Freud, i sogni infantili sono molto chiari, brevi e coerenti. Il loro contenuto è di solito trasparente: si tratta dell'adempimento di un desiderio diurno, o la copia fedele di vicende familiari e scolastiche. E' solo dalla terza infanzia (5-11 anni) che inizia a formarsi il sogno simbolico, con messaggi mascherati ed enigmatici come quello degli adulti.

I sogni nei bambini

E' facile che il bambino, anche piccolissimo, abbia degli incubi, che non sa nemmeno raccontare. A volte si verificano dei sogni ricorrenti, quasi a riflettere un blocco che non riesce a superare. E' importante che l'adulto accolga le sue associazioni spontanee, cioè tutte le impressioni che aggiunge di sua iniziativa: farlo raccontare, fargli disegnare il racconto, lasciar emergere senza minimizzare il nocciolo dell'angoscia dell'incubo. Ascoltare al mattino i sogni dei bambini, senza interpretarli, è un gioco utile: aiuta a valorizzare il sogno e il sonno, e a non averne paura. Un tempo si alimentavano gli incubi con minacce al momento dell'addormentamento. E' importante invece cercare di predisporre dei "sogni d'oro", con ninnananne rassicuranti, visualizzazioni dei colori preferiti, antidoti magici inventati insieme. E se l'incubo si fa vivo lo stesso, la mattina dopo bisogna disegnarlo il meglio possibile e bruciarlo. Con l'unico rischio che il rituale liberatorio si riveli così divertente da indurre nuove incursioni di mostri per poterlo ripetere.

  • I sogni a 3 anni

A circa 3 anni i bambini iniziano a riferire sogni occasionali. Questi sogni possono svegliare il bambino, ma hanno uno scarso contenuto emotivo: riguardano, talora, gli animali o possono contenere rappresentazioni dell'uomo (i genitori) sotto forma di animali. Spesso i sogni riguardano necessità proprie come la fame e la sete.

A circa 4 anni si hanno meno episodi di risveglio a causa dei sogni: il riferimento del loro contenuto è più frequente e la descrizione alquanto realistica, arricchita da elementi fantastici. Si verificano spesso sogni in cui i soggetti sono i compagni di gioco.

Il sonno dei bambini

  • I sogni da 5 a 7 anni

Tra i 5 e i 7 anni, i sogni e la loro descrizione diventano più lunghi e di durata simile a quella degli adulti. Il soggetto che sogna ha un ruolo maggiore come personaggio principale; compare la capacità di creare scenari semplici ed iniziano ad avere un contenuto affettivo. Frequentemente sono riportati sogni in cui si è inseguiti, minacciati o incapaci di muoversi. Compaiono figure spettrali o soprannaturali: spesso i personaggi dei sogni si identificano con quelli del cinema e della televisione. Vengono, talora, riportate difficoltà o preoccupazioni personali, ma i sogni sono per la maggior parte piacevoli. Esiste una notevole variabilità nella descrizione dei sogni da un bambino all'altro. A molti bambini piace sognare e riferire i propri sogni; a volte non vogliono essere svegliati e tendono ad addormentarsi per "finire il sogno".

  • I sogni a 8-11 anni

All'età di 8-11 anni, il riferimento di sogni si verifica nel 66% circa dei risvegli dal sonno RENM. I sogni sono riferiti spontaneamente dai bambini ed aumenta significativamente la loro partecipazione. In questo periodo i sogni sono per la maggior parte piacevoli, ma possono essere influenzati dai personaggi della televisione o del cinema. I bambini riconoscono ciò e spesso dicono "questo mi farà fare un brutto sogno"; gli incubi si verificano in almeno un terzo di tutti i sogni riferiti. Durante questo periodo di sviluppo gli animali diventano un soggetto meno frequente ed è presente una maggiore varietà scenografica, che rispecchia la conoscenza dell'ambiente durante la veglia. Eventi scolastici e sportivi sono frequenti nei sogni di questi bambini. Negli anni successivi iniziano ad essere i coetanei i protagonisti dei sogni; predominano i sogni "belli", ma gli incubi sono ancora frequenti ed intensi

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