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Merendine: fanno male o fanno bene?

Le merendine: tanto amate dai bambini e spesso odiate dai genitori. Un sito Internet spiega dettagliatamente perché dovrebbero fare parte dell’alimentazione dei propri figli sfatando anche qualche falso mito

merendineLe merendine: tanto amate dai bambini e spesso odiate dai genitori. Un sito Internet spiega dettagliatamente perché dovrebbero fare parte dell’alimentazione dei propri figli sfatando anche qualche falso mito

Merendine sì oppure no? Inutile nasconderlo: questa è una domanda che attanaglia molti genitori. E aggiungerei: comprensibilmente.
Non passa giorno infatti senza una nuova ricerca con tema dominante l’obesità dei più piccoli e nella maggior parte dei casi la colpa sarebbe da imputare proprio alle merendine e al loro contenuto.
Bene: per chiarire i tanti dubbi è nato un vero e proprio sito internet chiamato www.merendineitaliane.it. All’interno medici, psicologi e dietisti hanno cercato di approfondire questo tema delicato in maniera professionale. Il tutto nel modo più chiaro e trasparente possibile perché, come si legge all’interno del sito, l’iniziativa è stata appoggiata dall’Associazione di categoria industriale, l’AIDI.

Partiamo da un punto e fondamentale: la merenda è importante soprattutto in un organismo, come appunto quello dei giovani che deve ancora formarsi. Non dimentichiamoci che già da tempo la ricerca scientifica da tempo ha evidenziato che pasti piccoli e frequenti, rispetto a pochi pasti abbondanti, abbassano il colesterolo e migliorano la tolleranza al glucosio. Inoltre, facendo due piccole merende tra un pasto “grande” e l’altro i bambini arriveranno a tavola meno affamati. In questo modo le mamme ed in particolare modo quelle più apprensive riusciranno a controllare la quantità di cibo che i figli mangiano.

Nel sito possiamo trovare anche le 10 regole suggerite da INRAN -Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione per una sana merenda tra cui:

- Fare merenda è una buona abitudine. Non saltarla. Mangiucchiare continuamente tutto il giorno invece è sbagliato
- La merenda è un piccolo pasto. Deve fornire il 5-7% di tutta l’energia che ti serve ogni giorno
- Goditi la tua merenda. Cerca di non mangiarla mentre studi o guardi la tivu

Sono molti i bambini che praticano sport. A questo proposito il nutrizionista e medico sportivo Michelangelo Giampietro sottolinea che sebbene vengano consigliati soprattutto gli integratori alimentari le merendine risultano essere migliori.

Claudio Maffeis professore associato presso il Dipartimento Materno-Infantile di Biologia-Genetica dell'Università di Verona dice “Se inserite in modo ragionevole nell'alimentazione complessiva  della giornata le merendine,  intese come prodotti da forno monodose, non costituiscono alcun problema. L’importante sia fare i modo che il bambino abbia un'alimentazione equilibrata e varia che rispetti anche i suoi gusti e che lo gratifichi. Come tutti gli altri alimenti, le merendine possono diventare un problema se vengono consumate in quantità eccessiva: una merendina fornisce in media 150 calorie, circa il 7-8% di quelle consumate  in una giornata da un bambino di 10 anni. Quindi dal punto di vista calorico, una merendina costituisce un'alternativa razionale ad una porzione di pizza o ad un piccolo panino imbottito per lo spuntino del mattino o del pomeriggio”

Non manca una sezione dedicata al Vero e al Falso con alcune smentite. Chi afferma che le merendine preparate in modo industriale siano meno sicure di quelle artigianale sta dicendo il falso. Infatti, sembrerebbe che siano invece gli alimenti preparati in casa o nelle varie strutture di ristorazione a provocare il numero maggiore di tossoinfezioni.

Diversi studi sono riusciti a creare una sorta di carta d’identità delle merendine italiane. Vediamola insieme.

- Peso: tra i 30 e i 50 g
- Apporto calorico: 129 kcal di una merendina a base di pandispagna, 175 kcal una merendina a base di pasta frolla (Nel mercato esistono anche merendine con un minor apporto calorico)

E poi:
- 3 grammi di proteine,
- 20 grammi di carboidrati (di cui 10 grammi circa di zuccheri semplici)
- 7 grammi di grassi (di cui  3 grammi saturi)
- quantità significative di ferro, calcio, vitamine BI, B2, A, E.
Sebbene l’etichetta nutrizionale non sia obbligatoria le aziende produttrici di merendine forniscono ugualmente questa informazione ai consumatori.

Capitolo pregiudizi

Gianni Tomassi professore di biochimica e di nutrizione all' Università della Tuscia di Viterbo e presidente della FOSAN (Fondazione per lo Studio degli Alimenti e della Nutrizione) dice "anche molti medici e pediatri, oltre ai giornalisti sono tuttora convinti che le merendine non siano un alimento adatto alla merenda dei ragazzi perché troppo caloriche e ricche di grassi tanto da provocare danni al metabolismo e favorire l'obesità infantile”
Idee che però non sarebbero state confermate da studi compiuti dalla stessa FOSAN. Ciò che i nutrizionisti vanno ripetendo da anni (ma sembra che gli appelli restino inascoltati) è che l’obesità tanto l’obesità infantile tanto quella degli adulti si sta diffondendo per abitudini alimentari sbagliate e non per colpa di un solo alimento.

Da un punto di vista scientifico

• le merendine industriali hanno un buon valore nutritivo dimostrato dal buon rapporto tra calorie e nutrienti contenuti nel prodotto
• in termini di porzione ( una merendina = 5/8% dell'energia giornaliera di un bambino) una merendina si adatta meglio di altre merende all'esigenza di assumere per merenda una quantità di energia limitata (entro il 10%)
 
Insomma le merendine non sembrano essere quella specie di “mostro cattivo” colpevole dell’aumento di peso dei bambini e degli adulti. Voi, cosa ne pensate?

Informazioni e dati http://www.merendineitaliane.it/

Martina Braganti
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