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La colazione del bambino, come deve essere?

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Come deve essere la colazione del bambino? L'organismo dei piccoli richiede, in proporzione, più energia di quello di un adulto perché deve crescere e perché solitamente ha una attività più intensa. Ecco dei consigli sulla prima colazione per affrontare la giornata con la giusta carica

Colazione del bambino

Una buona e completa colazione è indispensabile per il rifornimento energetico e metabolico dell'organismo, indipendentemente dall'età. Durante il sonno notturno l'organismo infatti brucia l'energia fornita dall'ultimo pasto serale e, di conseguenza, il bambino al suo risveglio, dopo un digiuno di circa 10/12 ore, necessita di un buon apporto di calorie. Non si deve tuttavia dare loro troppe calorie, ma piuttosto abituarli ad una giusta ripartizione calorica tra i pasti che compongono la dieta giornaliera.

Succede però che molti bambini e ragazzi, quando iniziano a frequentare la scuola materna o la scuola dell'obbligo, si "dimenticano" della colazione e si ritrovano così, a metà mattina, con un vuoto allo stomaco che ostacola le attività didattiche e di gioco. Consumando, invece, una prima colazione equilibrata i bimbi saranno in grado di affrontare con tutte le forze necessarie la loro giornata e, inoltre, arriveranno all'ora di pranzo ben disposti a mangiare tutto quello che troveranno sulla loro tavola.

Il dato preoccupante relativo alle cattive abitudini al primo mattino emerge da uno studio dell’Osservatorio nutrizionale Grana Padano (Ogp) che ha indagato sulle abitudini alimentari di 500 femmine e maschi in età scolare, valutando il numero dei pasti giornalieri e l’introito totale di macronutrienti quotidiani (proteine, carboidrati e lipidi) per dare dei suggerimenti alimentari in grado di migliorare lo stato nutrizionale dei bambini.

Dallo studio emerge che all’aumentare dell’età diminuisce il numero dei pasti e in particolare si passa dal 5% di bimbi che non fa colazione nella fascia d’età sotto i 6 anni al 20% dei ragazzi tra i 14 e i 17 anni, nonostante il primo pasto della giornata sia per loro fondamentale per affrontare le ore di studio della mattinata. La diminuzione del numero dei pasti giornalieri aumenta con l’aumentare dell’età, si passa dal 4.2% dei bimbi sotto i 6 anni che fanno solo 3 pasti giornalieri al 22.1% sopra i 14 anni. Con il passare degli anni si tende a perdere l’abitudine alla merenda e\o allo spuntino, presente invece al 100% nei più piccoli.

La prima colazione è un pasto fondamentale per tutti ed in particolare per bambini e ragazzi in età scolare. E’ provato che saltare il primo pasto importante della giornata riduce la capacità di concentrazione e priva i ragazzi dell’energia necessaria per la mattinata. Al contrario, una colazione bilanciata è in grado di fornire l’energia e i nutrienti necessari al cervello per avere una buona attenzione ad affrontare nel migliore dei modi l'attività scolastica

spiega il Prof. Claudio Maffeis, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria ad Indirizzo Diabetologico e Malattie del Metabolismo dell’Università di Verona, che ha pubblicato sull'European J Clinical Nutrition uno studio che dimostra come i bambini e i ragazzi che saltano la prima colazione, nelle ore del mattino abbiano una minore memoria visiva, capacità d’attenzione e performance cognitiva.

Cosa fare se il bambino non vuole fare colazione

Può accadere che alcuni bambini non vogliano fare colazione appena svegli. Cosa fare in questo caso? Cercare di convincerli, con continue insistenze e forzature, non aiuta di certo a far cambiare idea, anzi molto spesso si ottiene l'effetto contrario. Per invogliare i ragazzi a fare colazione si possono però preparare dei piccoli pasti creativi e gustosi che offrano al bimbo tutto il nutrimento di cui ha bisogno ad inizio giornata.

Spesso il responsabile del rifiuto può essere la fretta: di solito al mattino ci sono mille cose da fare (lavarsi, vestirti, preparare gli zaini, fare colazione), e per tutto questo c'è pochissimo tempo. Il bambino viene continuamente sollecitato a far presto mentre invece avrebbe bisogno di serenità e di calma. Un piccolo consiglio è sicuramente quello di modificare le abitudini della famiglia, svegliando i bambini con sufficiente anticipo, sacrificando magari un quarto d'ora di sonno, in modo da poter fare la prima colazione con calma, seduti a tavola con gli adulti.

Regole alimentari per diverse fasce di età

Quale colazione per i bambini?

La prima colazione deve coprire il 15-20% dell'apporto calorico giornaliero e queste calorie dovrebbero provenire da tutti i nutrienti: il 12 - 15% dalle proteine, il 30% dai grassi e il 50 - 55% dai carboidrati. Vitamine, sali minerali, fibre e acqua completano il mix del buon mattino. Che poggia su alcuni alimenti fondamentali. Il latte, meglio se intero e fresco, rappresenta il fulcro della prima colazione classica. Per renderlo più gradevole si può aggiungere dell'orzo solubile o, in alternativa, del cacao (quest'ultimo in quantità modeste se il bambino ha qualche chilo di troppo). Se si vuole dare il caffè e latte, meglio scegliere un prodotto decaffeinato perché la caffeina è un eccitante per i bambini piccoli.

Come buon accompagnamento del latte si può usare il pane oppure le fette biscottate con burro e marmellata o miele o anche i biscotti secchi. Un'altra ottima soluzione possono essere i corn flakes o i fiocchi di mais o di altri cereali. Per completare dal punto di vista nutrizionale la colazione, dovrebbe essere data la frutta, fresca di stagione oppure sotto forma di macedonia o di spremuta d'arancia o altri agrumi.

Il consiglio degli esperti scientifici dell'Osservatorio Nutrizionale Grana Padano per la prima colazione ideale è: una parte di carboidrati (zuccheri complessi necessari al cervello) come pane o fette biscottate oppure cereali, meglio se integrali, con latte o yogurt. Eventualmente anche una piccola quantità di marmellata o miele da spalmare oppure per dolcificare le bevande.

Colazione bambini senza latte

Se il bambino non vuole bere bevande calde o latte nemmeno nella stagione fredda può mangiare uno yogurt oppure on cereali in fiocchi; anche i frullati di frutta mista e latte possono rappresentare una buona alternativa. Infine, prendendo esempio da abitudini più consolidate in altre nazioni, è anche possibile proporre formaggi freschi, prosciutto, torte di verdure, focacce, uova se il bambino prediligi i gusti salati

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