gpt skin_web-bambino-0
gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
1 5

Come riuscire a far amare la buona cucina ai bambini

/pictures/20141022/come-riuscire-a-far-amare-la-buona-cucina-ai-bambini-904362022[3848]x[1600]780x325.jpeg
gpt native-top-foglia-bambino

Verdure, piatti sofisticati, niente cibo spazzatura: un giornalista racconta come ha reso le sue figlie due buongustaie

COME CONVINCERE I BAMBINI A MANGIARE LE VERDURE - Mark Bittman è un editorialista del New York Times nonché grande appassionato di cucina e autore di numerosi libri di ricette. Bittman racconta che le sue due figlie, Kate ed Emma, sin dalla tenera età mangiano praticamente tutto e pubblica sul sito del quotidiano americano una foto di Emma che a sei mesi mangia con gusto i broccoli. Proprio quell’ortaggio tanto inviso alla maggior parte dei bambini.

Oggi le sue figlie sono donne adulte, amano la cucina e hanno gusti raffinati, che trovano origine però proprio negli anni dell’infanzia, quando i loro genitori facevano una spesa ragionata e cucinavano con grande originalità.

gpt native-middle-foglia-bambino

E’ l’ennesima dimostrazione di come l’esempio che si ha in famiglia sia fondamentale per instillare nei bambini le buone abitudini a tavola.
Ma come si è arrivati a tale risultato? Bittman elenca alcuni consigli utili per i genitori che non solo desiderano abituare i propri figli a mangiare più o meno tutto, ma che vogliano crescere bambini amanti della buona cucina e della sana alimentazione.

Innanzitutto no al cibo spazzatura. Facile a dirsi quando siamo subissati di pubblicità sulle merendine di ultima uscita e sui regalini annessi nelle confezioni.  Il cibo spazzatura e rovina il gusto e soprattutto rovina l’appetito e alla fine i bambini lasciano la cena nel piatto solo perché hanno già assunto un significativo carico calorico con le merendine. Senza considerare che mangiare patatine, merendine, bevande zuccherate e altri tipi di junk food aumentano il rischio di sovrappeso e obesità.

Bambini che non mangiano le verdure, come fare

La battaglia è in atto, dichiara Bittman, e vede contrapposti da un lato i genitori che desiderano nutrire i propri figli in modo sano e dall’altro le grandi multinazionali, le industrie alimentari che spendono migliaia di dollari (ed euro) nella promozione dei loro prodotti ipercalorici, spesso utilizzando messaggi ingannevoli che hanno grande presa sui piccoli consumatori.

Il consiglio per mettere a segno un punto in questa battaglia quotidiana? Fare la spesa in modo consapevole, cercando di preoccuparsi meno delle etichette “OGM”, “biologico”, “a km zero” e preoccupandosi invece di mettere in tavola una pietanza che sia reale e nutriente, originale e gustosa.

Cucinare più o meno tutto e proporlo in tavola. Magari i bambini non lo mangeranno, ma i gusti dei bambini cambiano con il tempo ed è importante riprovarci e riprovarci. E se proprio non ne vogliono sapere allora si può offrire  un’alternativa tra due cose egualmente salutari.  

Fare in modo che cucinare sia nella norma. Una normale e quotidiana abitudine familiare e personale alla quale partecipano tutti i componenti della famiglia (chi lava le verdure, chi cucina, chi apparecchia la tavola, chi rigoverna dopo cena). Insomma, il momento del pasto non deve trasformarsi in un seccante obbligo da incastrare nella routine frenetica di tutti i giorni, ma un’occasione importante per trarre giovamento, chiacchierare, condividere, scoprire, prendersi cura di se stessi.

gpt native-bottom-foglia-bambino
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0