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Le tipiche fasi della cena con i bambini

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Per chi ha due o tre bambini in età prescolare, mangiare tutti insieme può diventare uno dei frangenti più ansiogeni della quotidianità. Ecco le fasi tipiche della cena con i bambini

Preparare la cena per i figli

Il tipico momento di gioia e convivialità che vede finalmente la famiglia riunita intorno al desco imbandito è un miracolo che accade di rado e in seguito a una serie di coincidenze fortunate (Tipo: la vicina a cui gli ospiti hanno dato buca si presenta con una cena di 6 portate già pronta e scaldata). Per chi ha due o tre bambini in età prescolare, il pasto con tutti gli annessi e connessi può diventare uno dei frangenti più ansiogeni della quotidianità. E la cosa peggiore è che ricorre ogni giorno!

  • Prima fase: la pianificazione

Qualsiasi mamma sana di mente, avendone la possibilità, prepara la cena al mattino, o nell’orario del sonnellino, o in qualsiasi momento della giornata non abbia i figli intorno. Ma se tragicamente questo non è possibile, la prima fase consiste nell’aprire il frigo alle sette di sera pregando mentalmente di trovarci almeno una bottiglia di passata di pomodoro. In caso contrario, si passa al piano B: scavare nel congelatore armate di picozza alla ricerca di quel polpettone che siamo sicure di aver surgelato il mese scorso. Nella fase di pianificazione, dato che la genitrice media ha acquisito la capacità di imbastire una cena con un pugno di farina, due pomodori e un pezzo di formaggio, c'è un solo errore che potrebbe rivelarsi fatale: rivolgersi ai bambini e chiedere "Cosa volete mangiare stasera?" Mai chiedere, mai.

Idee per preparare una cena in 15 minuti (o meno)
  • Seconda fase: l'avvilimento

Durante la fase di pianificazione arriva sempre il primo momento di sconforto. Perché basta guardare su Facebook per capire che tutte, ma proprio tutte, perfino l’ex oca giuliva del liceo, riescono a programmare il menu settimanale, mentre tu sembri l’unica cui tocca fare una scappata all’alimentari sotto casa quasi ogni giorno, l'unica che si ritrova alle sette di sera a guardare il frigo semivuoto in cerca di ispirazione. Perché avevi solo mezzo barattolo di passata in frigo e l’hai appena fatta bruciare distratta da un urlo selvaggio che ti ha fatto scattare all’istante componendo automaticamente sullo smartphone il numero del pronto soccorso. Perché hai appena chiesto ai tuoi figli “Cosa volete mangiare?” nella folle speranza che ti fossero d'aiuto e ti hanno risposto nell’ordine: pizza con le patatine fritte sopra; cotoletta con le patatine; patatine da sole; un piatto di caramelle gommose. 

  • Terza fase: la preparazione

Hai finalmente messo le pentole sul fuoco e contemporaneamente aperto il rubinetto della vasca. Cronometro alla mano, sincronizzando perfettamente i tempi di cottura con quelli di lavaggio, spogli e lavi i bambini, li asciughi e convinci persino i grandi a vestirsi da soli: ti restano 8 secondi per togliere le pentole dal fuoco, colare la pasta e apparecchiare. Ti accorgi che non hai vuotato la lavastoviglie e imprechi. Arriva a casa il prode consorte, saluta allegro i bambini mezzi svestiti, ignora il fatto che il piccolo se ne sta seduto sul letto senza pannolino, ignora che tu stai apparecchiando con una mano e grattuggiando il formaggio con l'altra, ma apre il frigo e si mette a pasticciare con i salumi e i formaggi, e mentre valuti se insultarlo o minacciarlo ti rendi conto che non hai tempo per nessuna delle due.

  • Quarta fase: il pasto

Che bello, finalmente tutti a tavola, la famiglia si riunisce gioiosamente in un momento di allegria e convivialità. Non prima di aver sedato il capriccio numero 1 (Perché non c’è la pizza? E le patatine?) e il capriccio numero 2 (Io volevo il piatto LOOOOOSAAAAA!) e il capriccio numero tre (Nella mia pasta ci sono dei pezzettini veldi… sono verdure?!?! Ove la parola verdura viene equiparata a “sterco di topo”). Beh, dopo i capricci, tutti mangiano felici. Tutti tranne te che devi imboccare il piccolo, ovviamente.

  • Quinta fase: l’Imprevisto

C’è sempre una mente brillante che ti telefona alle 19:30 di sera e che va avanti a parlare anche se rispondi che sei impegnata con la cena dei bambini cercando di veicolare con il tono di voce tutto il tuo più profondo disprezzo.

  • Sesta fase: il dessert

Mai servire il dessert prima della frutta. Viceversa, ricattarli con il dessert per far mangiare loro la frutta è un’ottimo metodo, spesso efficace anche con i papà.

  • Settima fase: la pulizia

Anche stasera è andata. Restano solo dieci ore stimate di repulisti della cucina e soprattutto della zona sotto il tavolo, che sembra il plastico in miniatura di una discarica. Verso le 11 di sera, spiaggiandoti finalmente sul divano, realizzerai che tu non hai cenato: divano o cibo? Cibo o divano? Nel dubbio, metti mano alla scorta segreta di patatine fritte. Ah, che bello essere adulti!

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