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L'alimentazione vegana per i bambini

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Quali sono i limiti e i pericoli di un'alimentazione vegana o vegetariana per i bambini? Ce ne parla la pediatra

Alimentazione vegana bambini

I bambini non sono dei piccoli adulti, sono individui che devono crescere e devono avere la certezza di ricevere tutti quegli elementi che servono a garantire il loro benessere psicofisico. Poiché siamo ciò che mangiamo (e vorrei dire anche indicatore di una nostra identità culturale, sociale, etnica, familiare), grande attenzione deve essere data al cibo.

La moda di diete e alimentazione one way possono influenzare negativamente la maturità di un bimbo, quindi imporre, più che proporre, diete vegetariane/vegane sin dallo svezzamento, senza la corretta conoscenza, è una vera impresa per la famiglia e la società che accoglie il piccino, esattamente come far capire a mamme e papà che a un bimbo indiano adottato, notoriamente vegetariano, l’imporre il cambio drastico della sua alimentazione offrendogli salsicce, affettati, uova, formaggi, lasagne e ogni altro ben di Dio è sbagliato, e, similmente, se ai nostri figli eliminiamo, anzi, non facciamo assaggiare e non li lasciamo decidere il cibo.

Questa decisione/imposizione esaltata come pregio e come “lo faccio per il tuo bene”, rende i bambini “adulterati”, caricati, pressati, programmati e si può rivelare frustrante, stressante, causa di deficit metabolici visibili anni dopo. Tuttavia, ci possono essere potenzialmente gravi conseguenze per la popolazione pediatrica e adolescenziale in crescita per limiti autoimposti o fuorvianti della dieta vegetariana/vegana.

Regole alimentari per le diverse fasce di età

Per questo motivo, i pediatri dovrebbero agire in modo proattivo e valutare lo stato nutrizionale dei loro pazienti vegetariani per garantire la salute e la crescita ottimale, oltre a fornire una guida preventiva per precorrere eventuali deficit potenziali. Il vegetarismo è un modo, una scelta di vita per diversi motivi. Come con qualsiasi modello alimentare, il grado di aderenza ai modelli vegetariani/vegani varia, la maggior parte dei modelli può essere perseguita nel rispetto degli elementi nutritivi che un'adeguata dieta con principi scientifici di base ha quale sana nutrizione. I genitori vegetariani devono accettare questo tipo di consulenza e ricordare che quando gli obiettivi vengono perseguiti con zelo e i principi nutrizionali ignorati, le conseguenze per la salute possono essere negative, soprattutto per i neonati e i bambini piccoli. 

L’American Dietetic Association e la Canadian Paediatric Society affermano che diete vegetariane correttamente pianificate, nutrizionalmente adeguate sono salutari e procurano benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune malattie, quindi una dieta vegetariana/vegana può anche soddisfare le attuali esigenze giornaliere raccomandate di proteine, ferro, zinco, calcio, vitamina D, riboflavina, vitamina B12, vitamina A, acidi grassi omega n-3 e iodio, bassi livelli di grassi saturi, colesterolo e livelli più elevati di carboidrati complessi, fibre, magnesio, Vit. C ed E, carotenoidi e sostanze fitochimiche.

Tuttavia uno studio polacco recente ha posto in risalto che i bambini vegetariani/vegani prepuberi hanno livelli più bassi di leptina, polipeptide che svolge un ruolo nella crescita delle ossa, maturazione e regolazione del peso, rispetto alle loro controparti onnivore, che possono contribuire alla crescita ossea ridotta e lo sviluppo nell'infanzia. Una dieta vegana può anche mettere i bambini a rischio di carenza di vitamina A e successiva cheratomalacia, anemia, carenza di proteine ​​e zinco se non viene fatta una corretta valutazione della dieta e se la famiglia non è informata adeguatamente delle potenziali carenze alimentari conseguenti a questo dietetico.

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Le esigenze nutrizionali variano in ogni fase della crescita. In generale, è difficile ottenere una crescita normale dopo una dieta simil-vegana a meno che la dieta non sia sufficiente di calorie, proteine, vitamina B12, vitamina D, Fe o non si pianifichino diete lactoovo e lacto-vegetariana in grado di fornire un'adeguata nutrizione. Se il bambino sta seguendo una dieta vegetariana, è necessario fare attenzione a carenze nutrizionali. I gradi di vegetarianismo sono diversi e il rigore della dieta associato agirà malamente se il bambino è vulnerabile a carenze nutrizionali.

I bambini possono essere ben nutriti con tutti e tre i tipi di dieta vegetariana, ma l'equilibrio nutrizionale è molto difficile da realizzare se i latticini e le uova sono completamente eliminati. I vegetariani consumano talvolta insufficiente quantità di calcio e vitamina D se rimuovono i latticini dalla loro dieta. Inoltre, per la mancanza di prodotti a base di carne, i vegetariani talvolta hanno un apporto di ferro inadeguato, possono anche consumare quantità insufficienti di vitamina B12, Zinco e altri minerali. Se il loro apporto calorico è anche estremamente basso, questo potrebbe causare un ritardo nella crescita e aumento di peso fisiologici. Ai vegetariani, dunque, possono mancare fonti di proteine ​​adeguate, di conseguenza, è necessario assicurarsi che il bambino riceva un buon equilibrio di aminoacidi essenziali.

Come somministrare le vitamine ai bambini

Come regola generale, l’assunzione di proteine ​​deve provenire da più di una fonte che combina prodotti cerealicoli (grano, riso) con legumi (fagioli secchi, soia, piselli), che, quando mangiati insieme, forniscono una miscela di qualità superiore di aminoacidi che se uno dei due è consumato da solo. Al fine di garantire adeguati livelli di vitamina B12, è possibile offrire al bambino alimenti reperibili sul mercato arricchiti con questa vitamina. Mentre il calcio è presente in alcune verdure, il bambino può ancora bisogno di un supplemento di calcio, se non consuma latte e altri prodotti lattiero-caseari. Le fonti alternative di vitamina D possono essere consigliate se non c'è latte nella dieta.

Il pediatra può raccomandare supplementi di ferro, anche se il bambino può migliorare il suo assorbimento del ferro nelle verdure bevendo succo di agrumi durante i pasti. Se poi la scelta viene fatta per una dieta macrobiotica zen le problematiche sono maggiori di una dieta vegetariana: con un programma di macrobiotica, alimenti importanti (prodotti di origine animale, verdure e frutta) sono soggetti a rigorose restrizioni in più fasi. Questa dieta non è raccomandata ai bambini. I giovani che aderiscono ad esso possono sperimentare gravi carenze nutrizionali tali da compromettere la crescita e portare ad anemia e altre gravi complicazioni.

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