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Quale sale scegliere durante lo svezzamento

Quando iniziare a salire il cibo dei neonati? Quale sale scegliere durante lo svezzamento? Secondo una ricerca quello più adatto è lo iodato

QUALE SALE USARE PER I BAMBINI - Una delle indicazione pediatriche per un corretto svezzamento è di non aggiungere il sale nelle pappe. Si tratta di una raccomandazione che riguarda i primi pasti dei bambini per evitare che assumano troppo sale, di cui non dovrebbero abbondare nemmeno gli adulti. Non si aggiunge sale al brodo vegetale, alle creme e alle prime pastine almeno fino a 6 mesi del bambino. Qualche difficoltà si presenta nel momento in cui si vorrebbe far assaggiare ai bambini un po’ di tutto, denti permettendo. Si posso dare ai bambini alimenti che contengono il sale? Quando iniziare a salare il cibo dei neonati?

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Mentre le mamme sono ligie al dovere e controllano gli ingredienti di ogni cibo che propongono ai loro bambini, l’Istituto Superiore della Sanità ha diffuso un comunicato il 15 maggio 2014 in cui si riporta l’attenzione sulla necessità di somministrare attraverso la dieta sale iodato. Lo iodio è fondamentale per il corretto funzionamento degli ormoni tiroidei, che svolgono un ruolo determinante nella crescita dei bambini e nel mantenimento dell’equilibrio metabolico degli adulti. Secondo i dati diffusi circa il 29% della popolazione mondiale ha una dieta carente di iodio, mentre in Italia il 12% della popolazione è affetta da gozzo.


Troppo sale fa male, incidendo sulla pressione e il funzionamento cardiologico, ma eliminarlo del tutto non va bene perché si rischia di togliere al nostro organismo una sostanza indispensabile per il mantenimento della salute. Oltre alla quantità di sale, è necessario chiedersi quale sale scegliere durante lo svezzamento e non solo. Il sale più adatto è quello iodato. Da una ricerca eseguita dall’Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodioprofilassi in Italia risulta che soltanto la metà del sale in commercio è iodato, quindi contenente lo iodo tanto prezioso per la salute. Se è migliorata l’attenzione verso l’assunzione di sale, serve ancora maggiore attenzione verso la qualità dello stesso nel momento in cui viene acquistato.


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In collaborazione con gli Osservatori Regionali per la Prevenzione del Gozzo sono stati eseguiti degli esami sui bambini in età scolare, che dimostrano un insufficiente apporto nutrizionale di iodo, situazione che si conferma prendendo come campione i neonati, per i quali il test alla ricerca del TSH neonatale è obbligatorio per legge.

Il sale iodato viene venduto il commercio è deve essere la scelta delle famiglie italiane per i pasti consumati in famiglia, aspettando che anche l’industria alimentare recepisca queste indicazioni sanitarie. Il consumo deve restare nei limiti di una dieta equilibrata, senza eccedere ma scegliendo il prodotto più adatto alla necessità dei nostri bambini

a cura di Daniela Poggi

BAMBINI E PAPPE (FOTO)

 


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