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Il pannolino, croce e delizia

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I pannolini accompagnano le prime fasi della crescita dei bambini, fino a quando non verrà il momento di passare al vasino

Il pannolino

Sederino, addome e interno coscia che si irritano, costo considerevole, ingombro nella borsa e gran bella grana quando è il momento di abituare il nostro bambino a farne a meno: i pannolini accompagnano le prime fasi della cerscita dei bambini, fino a quando non verrà il momento di passare al vasino.

E’ pur vero che sono proprio i pannolini, con il loro odore così particolare (e non alludo certo a quando sono usati dal nostro tenero batuffolo!), con quelle decorazioni tenere e simpatiche, a connotare una casa in cui è appena arrivato un bebè. Insomma, si può ritenere che rappresentino croce e delizia per noi genitori , specie quando nonni, zii e parenti vari non aspettano che quel momento per fare pernacchie sulla pancina di nostro figlio, mentre noi vorremmo limitarci a coprirlo per evitare che prenda freddo.
Qualunque sia la nostra visone del pannolino, non possiamo prescindere da alcune questioni basilari che ne interessano l’uso.

Quando cambiare il pannolino

Se nostro figlio emana odori sgradevoli, ma anche se piange insistentemente senza motivo, è probabile che sia necessario farlo! Con la pratica, come per tutte le altre cose, si imparerà a capirlo semplicemente tastandolo o inserendo delicatamente un dito all’interno per testarne l’umidità.

Per evitare le irritazioni da contatto che spesso si manifestano sulle aree della pelle che sono toccate dal pannolino, bisogna assicurarsi che sia sempre asciutto quindi, cambiarlo nei tempi giusti ed asciugare bene il bambino dopo la pulizia. Nel caso l’eritema si sia già manifestato bisognerà applicare una pomata lenitiva, o isolante, così da non far sfregare nuovamente la pelle.

Pannolini lavabili

Anche lo ‘smaltimento’ dei pannolini è una questione che non va sottovalutata, sono fatti con materiali molto inquinanti dunque è necessario provvedere ad una raccolta differenziata. I genitori più ‘verdi’ ma anche i più attenti al portafoglio hanno da tempo abbandonato i pannolini usa e getta in favore di quelli di stoffa.
I diversi modelli in commercio soddisfano una ampia gamma di esigenze e sono, a detta dei più, una soluzione che garantisce risparmio pur perdendo qualcosa in praticità. Anche gli eritemi si riducono notevolmente, visto che la stoffa è molto più confortevole sulla pelle del nostro bambino. Alcuni hanno dubbi sull’effettivo risparmio che si può ottenere rinunciando ai pannolini usa e getta.

Il consumo energetico delle lavatrici, ma anche il costo del tempo che si impiega a lavarli e ad asciugarli influiscono sulla nostra economia complessiva. La scelta rimane personale e condizionata dalle esigenze di ciascuno, l’importante è che il nostro bebè non provi fastidio o non si senta bloccato dall’ingombro del pannolino. Specialmente nelle prime fasi di vita, infatti, quando il bambino comunica solo con il pianto le proprie necessità, è importantissimo prestare attenzione ad ogni sua manifestazione di disappunto.

Pannolini usa e getta una scelta consapevole

Se a cambiare il pannolino è il papà

Oltre al rapporto che nostro figlio ha con il pannolino, dovremmo chiederci anche che rapporto ha il papà con i pannolini. Partecipa o se la dà a gambe ogni volta che un cattivo odore comincia a diffondersi? Il cambio del bambino può diventare il momento di intimità per eccellenza tra padre e figlio.

A differenza di noi mamme che abbiamo un contatto sempre diretto e molto profondo con il nostro piccolo (basti pensare all’allattamento), i papà spesso si sentono privati di questi canali preferenziali. Giocare e lavare il bambino (la stessa cosa vale infatti per il bagnetto) aiuterà il papà a sciogliersi e a creare dei momenti di condivisione che aiuteranno tutta la famiglia a vivere bene e serenamente.

Oggetti utili per il cambio del pannolino

Ultima considerazione sull’immenso mondo dei pannolini, è dedicata al ‘piano di lavoro’.
Cosa non deve mai mancare nella postazione che utilizziamo per il cambio?
Scorta di pannolini, asciugamani, vaschetta con l’acqua calda, salviettine umidificate (dopo il primo mese), creme e lozioni, ma soprattutto una giostrina che intrattenga il vostro bambino durante il cambio in modo che l’operazione risulti più facile anche per voi!

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