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Strage di bambini in Svizzera: i ricordi della gita nel loro diario

22 bambini uccisi in un terribile incidente sul pullman dove viaggiavano. Sul sito della scuola il diario con i loro racconti

Erano felici, spensierati, qualcuno per la prima volta lontano da casa e dai genitori. Ma un terribile incidente stradale che ha visto coinvolto il pullman sul quale viaggiavano in Svizzera ha tolto la vita a 22 di loro (altri 3 sono in coma).
E' la terribile notizia che ha sconvolto la Svizzera, il Belgio (il Paese dal quale provenivano e dove stavano tornando) e l'Europa intera.


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Avevano appena concluso una settimana bianca in Val d'Anniviers, in Svizzera, una gita organizzata da un'associazione cattolica, e avevano solo 12 anni.

La dinamica dell'incidente ormai è chiara: probabilmente a causa di un colpo di sonno unita all'alta velocità, il pullman sul quale viaggiavano ieri sera si è schiantato contro la parete di una galleria dell'autostrada, poco dopo la partenza, nel cantone del Vallese.  22 bambini e 6 adulti (compresi i due autisti) sono morti e altri 24 sono ricoverati in ospedale.
Per l'intera notte i soccorritori hanno tentato disperatamente di estrarre i bambini dalla carcassa del pullman e salvarne il maggior numero possibile.

Lo strazio dei genitori e degli insegnanti resta impresso nelle immagini che stanno facendo il giro del mondo, ma ciò che commuove sono anche le parole scritte dagli stessi bambini su un diario online pubblicato sul sito della scuola che frequentavano, nelle Fiandre.


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"Oggi è stato il giorno più bello", scrive una bambina. Sabato un bambino ha scritto "Tutto va benissimo qui a Saint-Luc: lo sci, il tempo, il cibo. Non è male per niente" e ancora: "la passeggiata avventurosa è stata stancante ma cool, abbiamo vinto il primo premio per la stanza più pulita, domani farà più freddo».



E uno degli insegnanti che lo accompagnavano aveva anche scritto un post per rassicurare i genitori: "finora non abbiamo visto molta nostalgia di casa, ma dalle reazioni che raccogliamo dai bambini pensiamo che a loro mancate un pò".
Numerosi i post destinati direttamente ai genitori, volti a rassicurarli, a raccontare le avventure sulle piste e con gli amichetti e per tutti un saluto: "Ci vediamo mercoledì"

Invece molti di loro non sono più tornati.