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Interruzione volontaria di gravidanza: gli uomini vanno coinvolti di più

In Francia parte una campagna per sensibilizzare gli uomini a stare accanto alla propria compagna quando si decide di interrompere la gravidanza

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Coinvolgere maggiormente gli uomini nel difficile momento dell'interruzione volontaria di gravidanza. E' il focus di una campagna appena partita in Francia.
Il messaggio è chiaro: ogni anno vengono eseguite 220mila interruzioni volontarie di gravidanza (in Italia il numero è di 115.372) e ciò vuol dire che altrettanti uomini sono coinvolti, eppure molto spesso le donne vivono in completa solitudine questa esperienza, frutto di una scelta certamente non facile.


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Per questa ragione l’associazione dei centri di Ivg e contraccezione (Ancic) d'Oltralpe ha promosso questa campagna, nata a seguito della lettura critica dei risultati di un sondaggio condotto sul tema.

In otto casi su dieci la decisione di interrompere la gravidanza (LEGGI) viene presa di comune accordo dalla coppia, ma alla resa dei conti solo due donne su dieci si presentano al fatidico appuntamento accompagnate dal proprio compagno.
Resiste, quindi, la convinzione che l'aborto sia una questione confinata alle donne, che devono assumersi la responsabilità delle proprie scelte, del proprio corpo e quindi dell'aborto.

Ma gli esperti dell'Ancic non ci stanno e per questo hanno promosso una campagna destinata esclusivamente ai partner maschili delle coppie che affrontano un'interruzione volontaria di gravidanza, anch'essi responsabili di quanto accaduto e di quanto è stato deciso nell'ambito della coppia.


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L'obiettivo, precisa l'associazione francese, non è certo quello di mettere in discussione l'assunto che è la donna a dover scegliere per il proprio corpo nè il suo diritto di decidere (LEGGI) di non portare avanti una gravidanza, ma è senza dubbio quello di condividere, insieme alla propria compagna, un momento difficile per la vita di ogni donna e coppia, soprattutto se la decisione di abortire è stata presa di comune accordo.

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