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La scuola coinvolga entrambi i genitori separati

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Una circolare del Miur invita le scuole a tenere informati entrambi i genitori separati sulla vita scolastica del figlio

Scuola e genitori separati

Come gestire i rapporti tra insegnanti e scuola e genitori separati?

Dopo anni dall’introduzione della legge dell’affido condiviso che intende favorire il rapporto tra genitori e figli e la gestione quotidiana dei minori in modo paritario tra madre e padre, arriva una circolare del Miur che ha l’obiettivo di favorire e facilitare la partecipazione del genitore separato non convivente nella vita scolastica dei figli.

Cosa chiede il Miur agli istituti scolastici?
Nella circolare diffusa pochi giorni fa il Ministero chiede ai dirigenti scolastici di incoraggiare i genitori separati non conviventi a vigilare sull’istruzione dei figli, e per farlo bisogna dare loro accesso a tutta la documentazione scolastica, alla pagella, alle informazioni relative alle attività scolastiche ed extrascolastiche.

Cosa cambia?

Le segreterie delle scuole di ogni ordine e grado dovranno inviare le comunicazioni sia al padre che alla madre, ad entrambi i genitori dovrà essere inviata la password per avere accesso al registro elettronico e alla pagella e tutti gli altri documenti importanti.

E ancora, entrambi i genitori dovranno sottoscrivere una presa visione della pagella e degli altri documenti che vengono ancora stilati in formato cartaceo.

Inoltre se il genitore non convivente vive in un’altra città o è impossibilitato a partecipare ai colloqui con gli insegnanti a scuola bisogna trovare modalità alternative all'incontro di persona per aggiornarlo e confrontarsi anche con lui, oltre che con il genitore allocatario.

Le cose che i figli non vorrebbero mai vedere nei genitori separati

Insomma, con questa circolare viene chiesto alle scuole di favorire la presenza del genitore separato nella vita scolastica dei figli, e in qualche modo, si incoraggiano anche i padri stessi ad essere più presenti. In molti casi, proprio quei padri che volentieri delegano all’ex moglie la gestione quotidiana dei ragazzi.

E se non c’è accordo? Il Miur nella sua circolare invita le scuole a predisporre una dichiarazione sostitutiva di atto notorio da utilizzare nel caso in cui sia necessario l’assenso di entrambi i genitori ad una precisa attività.
Sembra molto promettente. Purchè non si trasformi anche la partecipazione al mini corso di inglese a scuola in un terreno di battaglia tra ex coniugi.

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