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A scuola per imparare a vivere

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Spesso ci si dimentica che la scuola ha anche il grande obiettivo di fomare i cittadini, gli uomini e le donne del futuro

ll compito della scuola

Le scuole sono iniziate, con tutta l'adrenalina e le preoccupazioni di genitori e alunni che inevitabilente ne conseguono. L'attenzione di tutti è già proiettatta verso prove di ingresso, interrogazioni, verifiche, primi voti, primi risultati. Spesso ci si dimentica che il compito della scuola non si esaurisce però solo in questo: la scuola ha il grande obiettivo di fomare i cittadini, gli uomini e le donne del futuro. Per questo si prefigge di promuovere anche quell'integrazione e quella socializzazione fondamentali perchè ogni alunno possa inserirsi nella maniera più pronta e più efficace possibile nel mondo.

Scuola: quello che s'impara, serve nella vita?

Fatta questa premessa, è'innegabile comunque che il primo ruolo fondamentale che ha l'istituzione scolastica sia quello di promuovere la cultura, di trasmettere conoscenza. Erroneamente si potrebbe a questo punto pensare che la scuola debba limitarsi a trasmettere nozioni che l'alunno avrà il dovere di immagazzinare, memorizzare e conservare per tutta la vita. Tuttavia, affinchè il bambino di oggi adulto di domani, possa essere in grado di utilizzare la conoscenza acquisita e di poterla davvero spendere nella propia vita di tutti i giorni, è necessario che ne comprenda fino in fondo il senso, il legame con la realtà e la riconosca davvero utile. Affichè questo accada è necessario che l'acquisizione della conoscenza, non sia solo un esercizio mnemonico, ovvero di pura memorizzazione, fine a se stesso.

In poche parole il bambino deve comprendere ciò che gli si chiede di memorizzare. Se compirà questo passo, potrà dimenticarsi il dettaglio del dato che gli si chiede di memorizzare ma in una visione più ampia saprà collocare quella nozione dandole un posto nel mondo. Questo vale per ogni materia: non è fondamentale ricordarsi la data esatta di un avvenimento storico, ma il perchè esso si sia verificato, con quale causa e con quale effetto; così come non lo è ricordarsi le radici quadrate di tutti i numeri ma essere in grado di capire il procedimento logico che sta dietro ad un problema; non è sapere a memoria necessariamente tutte le capitali del mondo ma piuttosto magari comprendre perchè un paese ha un determinato tipo di economia; non è saper recitare tutte le poesie di un determinato autore, quanto piuttosto il comprendere perchè ha usato un determinato schema metrico e quale possa essere il significato che vuol trasmettere con il suo scritto.

L'esercizio di memorizzazione è sì importante perchè allena la mente a ricordare e quindi a potenziare la capacità di conservare le informazioni in modo da averle "a portata di mano" al momento giusto, ma non può essere l'unica modalità di acquisizione delle conoscenze. Una memorizzazione fine a se stessa che non va indagare le cause e gli effetti dei processi, che non va alla ricerca del senso delle cose e che non ha nessuna ricaduta sull'esistenza degli alunni è destinata ad essere conservata solo nel momento in cui si svolge l'intrrogazione o la verifica e poi a passare nel dimentcatoio.

Gli alunni si appassioneranno alla cultura e alla scuola solo nel momento in cui comprenderanno intimamente che quello che stanno apprendendo ha a che fare con la loro vita, con le loro emozioni e con il loro mondo. Agli insegnanti, ai genitori e ai vari educatori spetta questo compito fondamentale: accompagnare oggi i bambini ad essere i "grandi" di domani.

Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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