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Riforma Buona Scuola, novità per il 2017 e il 2018

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Riforma Buona Scuola, novità: cosa cambia per le materie, i docenti, l'organizzazione scolastica nei prossimi mesi

Riforma Buona Scuola, novità

Nel 2017 e nel 2018 entrerà nella seconda fase l'attuazione della riforma Buona Scuola. Vediamo quali saranno le novità della Buona Scuola nei prossimi mesi e cosa cambierà.

Scuola dell'infanzia

Partirà nei prossimi mesi la grande ristrutturazione della scuola 0-6 anni. L'asilo nido sarà collegato direttamente alla scuola dell'infanzia e sarà considerato sempre di più una vera e propria scuola e non più un baby parking/ludoteca. Per questo progetto sono stati stanziati 229 milioni di euro che verranno distribuiti agli enti territoriali preposti alla riorganizzazione.

Scuola media

Per poter fare l'esame della terza media sarà necessario aver fatto le prove Invalsi e l'esame consisterà in tre prove scritte (italiano, matematica e lingua straniera) e un colloquio orale.

Scuola superiori

Queste le principali novità per quanto riguarda le scuole superiori.

  • Materie umanistiche e inglese

Sono in crescita i licei tecnologici e scientifici, a scapito di quelli umanistici. La riforma vuole dare una sferzata a queste discipline aumentando il numero di ore e inserendo materie e discipline diverse,  come la musica, la danza, il teatro, le arti, il cinema, il design.

In generale trova potenziamento l'insegnamento della lingua inglese ed altre discipline. I docenti potranno usare l'inglese anche altre discipline, e ci sarà maggiore attenzione a materie come Arte, Economia, Diritto, Musica, Discipline motorie.

Il curriculum diventa flessibile, in base alle esigenze degli studenti verranno attivate materie opzionali. 

  • Istituti professionali

Troppe le tipologie di istituti professionali, spesso copia l'uno dell'altro. E invece la riforma intende ampliare l'offerta formativa di queste scuole che sono sempre più richieste ed apprezzate dai giovani italiani. Gli istituti professionali dovranno formare lavoratori in linea con le richieste specifiche del territorio, potranno essere attivati indirizzi nuovi, come Servizi per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la silvicoltura; Pesca commerciale e produzioni ittiche; Artigianato per il Made in Italy; Manutenzione e assistenza tecnica; Gestione delle acque e risanamento ambientale; Servizi commerciali; Enogastronomia e ospitalità alberghiera; Servizi culturali e dello spettacolo; Servizi per la sanità e l'assistenza sociale; Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico; Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico.

Il percorso formativo durerà sempre cinque anni, distribuiti in un biennio e un triennio di specializzazione.

  • Competenze digitali

Anche le competenze digitali dovranno essere rafforzate: partiranno specifici progetti sul pensiero computazionale e sull'utilizzo dei social network.

Come fare l'iscrizione a scuola per l'anno 2017-2018

Esami di maturità

Cambia l'esame di maturità. Dal 2018 per essere ammessi bisognerà avere al media del 6, quindi non sarà indispensabile avere la sufficienza in tutte le materie. I requisiti per l'ammissione saranno:

  • media del 6;
  • aver svolto le prove Invalsi;
  • aver frequentato i laboratori, gli stage e le attività proposte nell'ambito del progetto alternanza scuola-lavoro;
  • aver frequentato almeno tre quarti delle ore annuali

Le prove scritte non saranno più tre bensì due: italiano e seconda disciplina. Non sarà più prevista nemmeno la tesina per la prova orale.

Alternanza scuola lavoro

L'obiettivo, soprattutto degli istituti professionali, è quello di creare lavoratori competenti, formati e di garantire ai ragazzi la possibilità di fare diretta esperienza in azienda sin dagli anni di scuola A tal fine verranno aumentate le attività di laboratorio ed implementato il progetto di alternanza scuola-lavoro.

Gli alunni dei licei dovranno fare almeno 200 ore in azienda, che salgono a 400 per gli alunni degli istituti professionali e tecnici.

Fondi sono stati stanziati sia per aumentare le ore di tirocinio e attività in azienda, che per mettere in piedi nuovi laboratori territoriali, che si terranno anche il pomeriggio.

Inclusione

Tutti i ragazzi italiani devono veder tutelato il loro diritto allo studio, quindi verranno messe a punto delle agevolazioni economiche per le famiglie più disagiate al fine di garantire agli studenti più meritevoli l'accesso, tramite concorso, a specifici bonus.

Verranno messe in atto anche delle politiche specifiche per migliorare l'inclusione scolastica degli alunni diversamente abili e con Disturbi specifici dell'apprendimento. Ogni alunno avrà un Piano educativo individuale in base al quale verrà stabilito il monte ore per i docenti a sostegno.

Docenti

  • Per poter insegnare sarà obbligatoria la laurea quinquennale, a numero chiuso. I docenti dovranno partecipare ad un concorso per poter avere accesso a tre anni di formazione, due dei quali pratici.
  • Diventa obbligatoria la formazione in servizio. Ogni scuola dovrà mettere in piedi un piano triennale dell'offerta formativa per i propri docenti.
  • Ogni anno il dirigente scolastico sentirà il parere del Consiglio di Istituto ed assegnerà un Bonus annuale delle eccellenze agli insegnanti che si impegnano maggiormente. I criteri di valutazione comprenderanno: metodi didattici innovativi, qualità dell'insegnamento, contributo al miglioramento complessivo della scuola. Tutti i docenti, inoltre, riceveranno un voucher del valore di 500 per le attività di aggiornamento e formazione.

Detrazioni fiscali

Le spese per l'iscrizione alla scuola paritaria, dall'infanzia alla scuola media, potranno essere detratte dal reddito.

Sarà possibile donare il 5 per mille alla scuola (si tratta del progetto #SchoolBonus) per migliorare  la scuola italiana.

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