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Scuola: i benefici della ricreazione senza regole

Secondo un esperimento condotto dall'Università di Otago in una scuola primaria eliminare le regole durante la ricreazione avrebbe dei benefici sul comportamento e la crescita dei bambini

RICREAZIONE SENZA REGOLE - La ricreazione è da sempre vista come un momento liberatorio delle energie dei bambini, ma anche di sviluppo della personalità, di apprendimento, come ancora di osservazione ed intervento dei loro comportamenti relazionali da parte dell’insegnante

Un esperimento molto particolare è stato condotto nella lontana Nuova Zelanda dall'università di Otago in una scuola primaria di Auckland, Swanson School.

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La Swanson School ha aderito allo studio condotto dall’ Università di Otago circa due anni fa, con l'obiettivo di favorire il gioco attivo. In seguito la scuola ha fatto un ulteriore passo avanti rispetto all'esperimento iniziale e ha abbandonato completamente le regole nei momenti ricreativi, con grande orrore di alcuni insegnanti.

Quando lo studio universitario è giunto al termine alla fine dello scorso anno la scuola ed i ricercatori sono stati sorpresi dai risultati. Il caos avrebbe potuto regnare sovrano: bambini che si arrampicano sugli alberi, altri che corrono su skateboards, altri che lottano e si spingono nel fango, ma sorprendentemente tutto ciò non ha comportato problemi né pericoli. 

In realtà, grazie a questo cambiamento nella gestione della ricreazione, la scuola avrebbe avuto un calo di bullismo, una diminuzione di lesioni gravi e atti di vandalismo, mentre i livelli di concentrazione in classe sarebbero in aumento.

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Il preside, eliminando le regole durante la ricreazione, non senza preoccupazione e obiezioni da parte di insegnanti e di alcuni genitori, ha in realtà dimostrato grazie a questo esperimento di successo, che i bambini riescono ad autogestirsi e perché no anche a divertirsi a scuola.

In realtà questa non è stata una visione rivoluzionaria del momento di ricreazione, si tratta soltanto di un ritorno ai vecchi tempi, quando ancora le politiche estreme di salute e sicurezza non governavano il mondo della scuola.

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Il professor Grant Schofield, che si occupa di salute e sanità pubblica ed ha lavorato al progetto di ricerca, ha affermato pubblicamente che ci sono troppe regole e limitazioni nelle aree gioco moderne.

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Il grande paradosso è che i bambini cresciuti nella bambagia, nel lungo periodo non sarebbero assolutamente in grado di proteggersi dai pericoli autonomamente e sono di conseguenza sottoposti a rischi ben maggiori. L'ossessione della nostra società di proteggere i bambini da qualunque pericolo ignora i benefici di assunzione del rischio, ha detto.

Il progetto di ricerca si è trasformato in qualcosa di più grande quando i piani di potenziamento dei parchi giochi sono stati fermati a causa di eccesso di zelo delle norme di sicurezza che comportavano tra le altre cose costi eccessivi per le attrezzature da gioco

Quando i ricercatori - ispirati dalla loro infanzia piena di rischi - hanno deciso di dare ai bambini la libertà di creare il proprio spazio di gioco, i presidi scuotevano la testa, ma alla fine quattro scuole di Dunedin e quattro scuole di West Auckland hanno deciso di raccogliere la sfida, tra cui la Scuola Primaria Swanson.

a cura di Elisa Santaniello

BAMBINI A SCUOLA (FOTO)


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