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Primo giorno di scuola: come lo raccontano le mamme blogger

Il primo giorno di scuola raccontato con ironia e passione dalle più note mamme blogger

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Manca poco al primo giorno di scuola. Chi accompagnerà il proprio bambino alle porte della scuola materna (LEGGI) vive con ansia e un po' di timore questo importante momento. E' la prima volta che la mamma si separa davvero dal proprio piccolo e l'emozione rischia di prendere il sopravvento.

Ma anche il primo giorno di scuola elementare è un momento topico: il bambino si è fatto grande, è come se passasse automaticamente nel mondo dei più grandi, in un mondo che prevede anche responsabilità e impegno.

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Ma come raccontano questo giorno così importante le mamme blogger più seguite?

Ironia e sorriso caratterizzano le parole di Bismama che scrive:
"Donne che nuotano a farfalla in un mare di lacrime, urla incontrollate e incontrollabili, mamme attaccate alle gambe dei loro figli, pacche consolatorie e valanghe di fazzoletti di carta.
Non è un funerale di stato. È il primo giorno di scuola e siamo all’ingresso della materna (o del nido).
Addirittura, alcune delle più temerarie, lottano contro le maestre o – fingendosi socievoli e predisposte a nuove conoscenze – fingono di chiacchierare con le altre mamme e nel frattempo preparano torri di appostamento con ombrellone, binocolo ad alto raggio d’azione e cesta con i viveri. Delle perfette Rambo girl.
Ho assistito a queste scene apocalittiche ogni anno in cui sono stata una mamma alla materna
..."

Ma aldilà dei sorrisi e dell'ironia, non si può negare che il primo giorno di scuola è un momento importantissimo per la mamma. Lo spiega bene, con la sua profondità che caratterizza i suoi post, Silvia di Mammaimperfetta nel raccontare le sensazioni vissute nel primo giorno di scuola elementare di Matteo:
"In questi anni mi sono chiesta tante volte cosa ci fosse da piagnucolare per questo fatidico primo giorno.
Non si piange per tristezza, nè per gioia. Non per paura, nè per ipersensibilità.
Io ho pianto perchè è partito. Ho pianto per consapevolezza.
Ho sorriso per orgoglio. Ho riso per tenerezza.
Ho pianto e riso per amore
."



E anche ItMom, alias Costanza Cristianini, che, come ricorda in uno bel post Barbara Mammafelice, scrive:
"Una mamma rinasce durante ogni tappa di crescita del proprio bambino.
E quando il neonato è diventato un bimbo grande, una mamma rinasce di nuovo, perchè sa che suo figlio non le appartiene, e che adesso appartiene al mondo a cui lei lo ha consegnato.
Per questo accompagni tuo figlio all’asilo trattenendo le lacrime. Felice di riprenderti la tua vita, impaziente di riavere il tuo tempo e il tuo lavoro, ma terrorizzata al pensiero che, da oggi in poi, tuo figlio farà qualcosa senza di te, avrà una sua vita che tu non sempre conoscerai, imparerà cose che forse non condividerete.
Tu sei lì e gli stringi la mano, davanti al cancello della scuola, non per fargli forza, ma per fare coraggio a te stessa
"


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Sempre divertenti e ironiche, invece, le parole di Chiara Cecilia, apprezzata autrice del blog Machedavvero?, che ormai vive a Londra e descrive così il primo giorno di asilo di Viola nella capitale britannica (LEGGI):
"L'asilo è dentro la Cripta, che letto così sembra che io stia mandando mia figlia a scuola da Tim Burton, ma la verità è che si tratta di un ampia stanza piena di finestre e giochi, con dentro un numero considerevole di bambini con e senza abiti da principessa e pirata, con e senza caccole, con e senza scarpe.
Trenta bambini di circa venti nazionalità diverse.
E' un posto friendly e confortevole, e ovviamente non per questo mi aspettavo che Porpi si ambientasse seduta stante, con la sua palese timidezza e le quattro parole inglesi che sa dire (no, in realtà ne sa davvero un sacco, ma è ancora troppo inibita per usarle nella *vita vera*). E invece.
La pupa, qui, mi sta sorprendendo. Sono proprio fiera di questo metro e otto centimetri di bionda, che già pronuncia le cose meglio di me e a dispetto del carattere fino a questo momento poco incline all'avventura, si lancia nelle cose, si lascia entusiasmare, partecipa
"

Infine una lettura alle parole sagge di Claudia, de la Casa nella prateria, che dopo anni di homeschooling ha deciso di accontentare la richiesta dei suoi figli di andare a scuola. Parole che dovrebbero rassicurare tutte le mamme alle prese con il primo giorno di scuola:
"Abbiamo deciso di dare una possibilità a questo sistema scolastico che tanto ci spaventa ma che sembra avere un effetto positivo sui bambini del nostro entourage.
Abbiamo deciso di "lasciare andare" i nostri cuccioli, che a quanto pare sentono il bisogno di guardare anche fuori dalla famiglia
Abbiamo deciso di fidarci di queste persone che hanno scelto, si spera, il loro mestiere per vocazione".