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Come aiutarlo a parlare della sua giornata a scuola

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L’interrogatorio pomeridiano su come è andata la giornata a scuola o all’asilo è un tasto dolente per quasi tutte le mamme. Ecco come aiutarlo a parlare di ciò che ha vissuto

Com'è andata oggi a scuola

Quale mamma non è curiosa di sapere cosa combina il proprio bambino durante l’orario scolastico? Peccato che alla domanda “Come è andata oggi”,  il 99% delle volte ci sentiamo rispondere a monosillabi.

L’interrogatorio pomeridiano su come è andata la giornata a scuola o all’asilo è un tasto dolente per quasi tutte le mamme. Noi, da brave chiocce, vorremmo sapere ogni cosa, lui pare spesso recalcitrante: ecco qualche idea per aiutarlo a trasmetterci ciò che ha vissuto.

No alle domande troppo aperte

“Come è andata oggi?” può essere una domanda troppo vaga per un bambino che magari va ancora alla materna. Meglio puntare più sullo specifico, evitando le questioni a cui si può rispondere con una sola parola, o peggio con un monosillabo. Proviamo con qualcosa tipo “Che gioco hai fatto all’intervallo oggi?” o “Cosa vi hanno dato da mangiare di buono a pranzo?”

Dare il buon esempio

Se il piccolo sembra poco propenso a raccontare la sua giornata, facciamolo noi: ogni cosa va insegnata, è importante condividere la nostra quotidianità con i bambini, ovviamente modellando la comunicazione sulla base della loro età. “Ho incontrato la zia e abbiamo preso un caffè insieme. Poi ho telefonato alla nonna e sono andata a fare la spesa.” A poco a poco verrà voglia anche a lui di “ricambiare”!

Saper ascoltare

Non possiamo certo aspettarci che il bambino ci racconti i fatti suoi, se quando ciò avviene ci mettiamo a rispondere alle email o lo interrompiamo per qualsiasi stupidaggine. Solo ascoltando con partecipazione, come faremmo con un adulto, ci guadagneremo la sua fiducia.

Come non opprimere i bambini nel loro percorso scolastico

PUNTARE SULLA SUA VENA ARTISTICA - Portiamo a casa i suoi disegni e i piccoli lavoretti svolti all’asilo, facciamo domande in merito e... non dimentichiamo di ascoltare le risposte! Mostrare interesse per il lavoro del piccolo non potrà che risultare un toccasana per la sua autostima. Tra l’altro, in passato uno studio (Marvin and Privratsky 1999) ha dimostrato che i bambini che portavano a casa i loro progetti artistici, avevano poi un rendimento maggiore sulle attività a scuola.

Documentarci

Se ci teniamo a sapere cosa ha combinato il nostro bambino, un buon punto di partenza è conoscere il programma scolastico in modo da non restare mai senza argomenti. Ad esempio “Che libri hai scelto oggi in biblioteca?” da’ il via ad una conversazione sulle sue preferenze, fornendo peraltro spunti di attività da fare a casa, insieme, incoraggiandolo.

Leggere libri ambientati a scuola

Una buona idea è acquistare un libro ambientato a scuola (qui trovate alcuni titoli) e usarlo come spunto per fare domande al nostro bambino durante la lettura, confrontando episodi romanzati con quelli vissuti realmente dal piccolo.

Il rituale della cena

A maggior ragione se, uscito da scuola o dall’asilo, il bambino ci sembra stanco, forse è meglio attendere e non subissarlo di mille domande subito. La cena è un ottimo momento per parlare della propria giornata. Introduciamo in famiglia un piccolo rituale: parlare di una cosa bella e di una cosa brutta che ci sono successe oggi. E’ confortante per tutti avere una famiglia dove condividere gioie e delusioni! In alternativa, il momento del racconto della giornata si può anche rimandare durante la messa a letto, al posto della favola o subito dopo.

Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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