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Niente compiti a casa in oltre 160 classi elementari

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Niente compiti a casa in classe elementare: il progetto, che prevede una diversa organizzazione della settimana scolastica, partirà in via sperimentale in cinque province italiane

Niente compiti a casa in classe elementare

A quanti genitori e soprattutto a quanti bambini piacerebbe l'idea di una scuola senza compiti, con pomeriggi liberi per dedicarsi alle attività preferite, dimenticando per qualche ora esercizi, temi etc. In Finlandia, titolare riconosciuto del miglior sistema educativo del pianeta, e dove si pratica un approccio interdisciplinare durante le lezioni, i compiti sono stati aboliti da tempo.

Secondo gli insegnanti lasciare gli studenti più liberi durante le ore che passano fuori scuola stimolerebbe la loro creatività e capacità di socializzare e confrontarsi con il mondo esterno. Inoltre come ha spiegato un preside finlandese il cervello ha bisogno di rilassarsi, perché se lavora incessantemente, smette di apprendere.

E in Italia?

Secondo una ricerca (non condivisa da molti) il nostro Paese avrebbe un sistema scolastico inadeguato fatto di un numero eccessivo di ore, giorni di lezione, e pomeriggi passati sui libri. Da qui la proposta in via sperimentale di abolire i compiti a casa che verrà attuata in 166 classi di cinque province italiane (Biella, Verbania, Milano, Torino e Trapani).

Dopo diverse iniziative, appelli e petizioni online e sui social si passa ai fatti. Forse ricorderete la richiesta sulla pagina Facebook "Basta Compiti" creata da Maurizio Parodi, che ha raccolto 25mila consensi nei mesi scorsi. Per la prima volta dovrebbe partire un progetto concreto i cui effetti e risultati in termini di rendimento, saranno analizzati con attenzione.

Abolire i compiti a casa implica, naturalmente, una diversa organizzazione della settimana scolastica, sottolineano le insegnanti e i presidi che hanno aderito alla proposta. L'obiettivo è quello di trattare uno stesso argomento per circa due settimane, e con un approccio interdisciplinare, favorendo un confronto tra insegnanti di materie diverse. La mattina si faranno lezioni teoriche, e di pomeriggio i concetti verranno rivisti e ripassati con un approccio più pratico. Questo aiuterà gli studenti ad assimilare le nozioni in modo più complementare, veloce, proficuo e senza essere appesantiti dai compiti a casa.

Un approccio rivoluzionario che verrà sperimentato soprattutto nelle classi elementari, ma che si sta pensando di estendere anche alle scuole medie. La sperimentazione è partita lo scorso anno con 36 classi a Biella, e si estende quest'anno in altre città. I risultati verranno monitorati ed analizzati, e presto sapremo se il modello finlandese dell'abolizione dei compiti possa diventare motivo di discussione per una riforma in Italia.

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