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Mutismo selettivo nei bambini: cause e rimedi

Il mutismo selettivo, un disturbo ansioso dell’età infantile che denota una incapacità del bambino a parlare in alcune situazioni. Quali sono le cause e come intervenire?

A casa parla come una macchinetta, ma a scuola o davanti ad altri adulti fa scena muta. Può sembrare timidezza o un atteggiamento molto riservato da parte del bambino, ma se la tendenza a non parlare fuori di casa è continuativa, si può trattare di mutismo selettivo, un disturbo ansioso dell’età infantile che denota una incapacità del bambino a parlare in alcune situazioni.

I primi sintomi di mutismo selettivo si manifestano molto presto fra il primo e il terzo anno d’età. Inizialmente viene associato a un carattere molto chiuso e timido, ignorando il significato dei primi segnali. Spesso viene diagnosticato quando inizia la scuola e si attende dal bambino una certa disinvoltura di linguaggio.

 

Paura di parlare: il mutismo selettivo

 

I bambini che soffrono di mutismo sono capaci di parlare in modo corretto e appropriato nelle situazioni che li fanno sentire a proprio agio, come può essere a casa loro, con i genitori o con altri adulti con i quali hanno confidenza. E’ fuori dalle mura domestiche che sorgono le difficoltà: ad esempio al parco con bambini che non conoscono, in casa di altre persone, ma anche a scuola. La frequenza quotidiana della classe, delle maestre e dei compagni dovrebbe creare un rapporto di confidenza ma questo non sempre accade. Si tratta di un blocco emotivo che assale il bambino senza che sia accaduto alcun evento traumatico in precedenza.

 

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Spesso i bambini inventano un modo di comunicare sostitutivo alla parola che utilizza gesti e segnali. E’ il loro desiderio di parlare che li spinge a trovare soluzioni alternative, pur non dimenticando che loro vorrebbero sentirsi meno a disagio. La risposta dell’adulto alle strategie sostitutive del linguaggio non deve essere autoritaria: proibire dei gesti o forzare l’uso delle parole è la strategia sbagliata, che rischia di peggiorare la situazione.

Il trattamento del mutismo selettivo deve essere finalizzato a migliorare lo stato emotivo del bambino: ridurre l’ansia, aumentare l’autostima, sentirsi a proprio agio anche fuori dalle mura domestiche. I genitori in questo percorso possono fare molto per sostenre il proprio figlio.

 

 

Come nascono le paure dei bambini?

 

Per aiutare il bambino a sentirsi a suo agio a scuola si può provare un approccio simile a quello dell’inserimento nella materna. D’accordo con gli insegnanti, il genitore accompagna il bambino in classe quando ancora è vuota, gli tiene compagnia finché arrivano i primi compagni e successivamente l’insegnante. Durante l’attesa il genitore parla con il bambino, aiutandolo con il suo conforto a mantenere la tranquillità che gli permette di parlare.

L’esercizio di familiarizzare con un ambiente estraneo può essere ripetuto anche in altri ambienti: ad esempio al parco, dove potrebbe incontrare i compagni e imparare a frequentarli con calma. Il gioco è uno strumento utile al compito del genitore per rilassare il bambino, permettendogli di fare esperienze positive.

In ogni situazione quotidiana si dovrebbe tenere sempre presente che i bambini hanno bisogno di rinforzare la loro autostima. Si trovano validi manuali sul tema, scritti pensando al compito del genitore, che propongono esercizi mirati. Alcuni dei consigli suggeriscono di utilizzare rinforzi positivi per premiare i tentativi del bambino di superare la sua difficoltà. Si tratta di un piccolo premio come un adesivo, una matita o un premio simbolico come scegliere il menu serale. L’importante è non forzare mai il bambino a parlare, non punirlo se si chiude e nemmeno sottolineare questa sua difficoltà

 

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Fonte Credits| Mutismo Selettivo

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