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Inserimento a scuola: cosa aspettarsi dal nido alle superiori

A settembre riapriranno le scuole e sarà il momento dell'inserimento. Ecco come viverlo

Primo giorno di scuola: cosa puoi fare per i tuoi figli

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    Il primo giorno di scuola
    Redazione PianetaMamma 24 luglio 2012
    di Mariaelena La Banca

    Tra qualche settimana la campanella ricomincerà a suonare.
    Per molti bimbi e per le loro famiglie sarà il primo inserimento a scuola, per altri ci sarà il passaggio da una scuola all’altra.
    E noi mamme? Come viviamo questo momento?

    Ecco cosa aspettarsi per ogni età.


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    ASILO NIDO
    L’inserimento al primo anno di nido è molto delicato soprattutto per la mamma che, spesso per motivi lavorativi, deve tornare al lavoro. I sensi di colpa e il timore che il suo bimbo possa non trovarsi bene, portano la mamma a vivere con un po’ di ansia questo passaggio da casa a scuola (LEGGI).
    Cosa fare? L’inserimento dura da 1 a 2 settimane ed è molto graduale. In questo periodo la mamma ha modo di conoscere le insegnanti, la struttura e le altre mamme. E’ IMPORTANTE FARE DOMANDE e non avere dubbi. Perché se la mamma vive il distacco con serenità anche il bimbo lo farà.
    A casa il piccolo potrebbe essere più nervoso ed eccitato. Questo per via dei nuovi stimoli ai quali viene sottoposto. Diamogli qualche settimana di tempo per ambientarsi.
    L’inserimento agli anni successivi al primo è molto più semplice sia per la mamma che per il bambino che ritroverà le insegnanti e i compagni e tornerà alle sue routine con più naturalezza anche perché il nido chiude il 31 luglio e riapre il primo settembre.


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    SCUOLA DELL’INFANZIA
    L’inserimento alla scuola dell’infanzia è un momento molto delicato in cui il bimbo si trova a cambiare scuola e amici (qualora abbia frequentato il nido) o si trova alla prima scolarizzazione (LEGGI).
    Di solito l’inserimento dura un paio di settimane con orario ridotto e si ha modo di ambientarsi pian pianino. Le maestre assegneranno a ciascuno un simbolino di riconoscimento in modo da facilitare il percorso verso l’autonomia dei piccoli. 
    L’inserimento agli anni successivi al primo potrebbe essere comunque particolare poiché i bimbi sono stati lontani dalla scuola e dai compagni per 3 lunghi mesi (la scuola dell’infanzia chiude il 30 giugno e riapre a metà settembre). Le lunghe vacanze estive richiedono accortezza nell’inserimento anche durante gli anni successivi al primo. I bimbi potrebbero non trovare qualcuno degli amici che è passato alla scuola primaria e potrebbero dover cambiare le insegnanti che, non sempre sono di ruolo, soprattutto nella scuola pubblica. Questo fa si che il bambino faccia un nuovo sforzo nell’abitarsi al cambiamento. Diamogli tempo per interiorizzare il cambiamento.



    SCUOLA ELEMENTARE
    L’inserimento alla scuola elementare è uno dei momenti più delicati di tutto il percorso scolastico. I bimbi, abituati a momenti di gioco alternati alla didattica della scuola dell’infanzia,  devono abituarsi alla concentrazione e all’attenzione e allo stare seduti per molto tempo.
    Anche alla scuola primaria c’è un inserimento di un paio di settimane a tempo ridotto. Dovranno vedersela con i compiti da fare (LEGGI), gli sport al pomeriggio e la mancanza di tempo da dedicare a momenti da dedicare a se stessi e alla loro fantasia saranno sempre di meno. L’inverno sarà lungo e scandito da una routine molto faticosa per un bambino di 6 anni. Cerchiamo di lasciare ai piccoli del tempo “libero” da utilizzare come meglio credono senza organizzare continuamente le loro attività.
    Anche gli anni successivi al primo potrebbero essere particolarmente duri da riprendere. La scuola primaria finisce intorno alla metà di Giugno e ricomincia a metà Settembre.  Anche qui il contesto di partenza potrebbe cambiare: le maestre potrebbero non essere le stesse e nemmeno l’aula, scombinando una routine ordinata di cui i bambini hanno bisogno.


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    SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

    L’inserimento alla scuola media è un momento molto particolare, ricco di emozione e aspettativa. Per i ragazzi c’è il confronto con una realtà diversa, con un mondo “da grandi” con tanti professori invece di 2 maestre. Comincia la fase dell’adolescenza e questo rende tutto più complicato. Non basta più la routine. Per una buona riuscita non serve più solo l’impegno ma occorre l’accettazione da parte dei compagni.  In prima media si cambiano gli amici delle scuole elementari e i rapporti si fanno più complessi. Se è vero che i ragazzi sono già “scolarizzati” è altrettanto vero che il loro senso di giustizia la loro accettazione delle regole cambiano col passare dell’età. Questo potrebbe portarli ad essere nervosi e a non sentirsi a proprio agio. Magari preferivano un'altra classe con altri compagni. Magari non vanno d’accordo con qualche professore (LEGGI). Anche l’inserimento alla scuola media presenta le sue problematiche e occorre pazienza e dialogo.
    Anche in questo caso l’inserimento dura un paio di settimane a tempo ridotto.
    L’inserimento all’ultimo anno della scuola media richiede particolare attenzione poiché i ragazzi sono carichi di aspettative e timori nei confronti dell’esame di stato. Devono prendere la decisione della scelta della scuola superiore e della via da intraprendere verso l’istruzione “adulta”. Insomma sta a noi cercare di far vivere loro questo momento con serenità, proprio come all’asilo nido.




    SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO
    Anche se non siamo noi ad accompagnare i ragazzi al primo giorno di scuola superiore, anche se si fanno coraggio da soli e sembrano rifiutare il nostro supporto, non facciamogli mancare il nostro appoggio. Ricordiamo come eravamo spaesati ed impauriti noi alla loro età. Anche se sono più alti di noi e sembrano adulti a tutti gli effetti, nascondono ancora quel bambino indifeso e bisognoso di rassicurazione!
    Dovranno cambiare quartiere per frequentare la nuova scuola, immergersi in un mondo sconosciuto, con materie nuove e nuovi professori da ascoltare. 
    Ogni età ha i suoi mostri da affrontare. E voi? Quali sono i vostri timori? Cosa vi aspettate? Venite a parlarne sul forum della pedagogista e cercheremo di vivere il momento del rientro a scuola in maniera più serena.


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    1
    Commenti

    Laura martedì, 24 luglio 2012

    mamma

    care mamme, per me il momento dell'inserimento alla scuola elementare è stato veramente duro; felicissima da un lato, terrorizzata dall'altro...come se potessi perdere una parte di giacomo perchè sta diventando grande, come se la saggewzza della maestra potesse mettere in discussione la mamma. poi la scuola è iniziata, lui è cambiato inutile negarlo e mi sono ritrovata mamma fiera di un bimbo che ha scoperto la bellezza dell'alfabeto e della lettura, la complessità della matematica e delle sue regole...e pià in generale le regole della puntualità, dell'attenzione, della condivisione con i compagni, della complicità, della bellezza nell'aiutarsi a vicenda...e ho imparato ad amare un figlio in evoluzione, anzi proprio in quanto la sua evoluzione, i suoi cambiamenti me lo rendono ancora piu' amabile!! un abbraccio forte

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