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Inglese che passione!

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Scopriamo insieme alla Helen Doron English l’importanza dell’insegnamento di una lingua straniera fin da piccoli

Scuole d'inglese per bambini

Abbiamo parlato spesso di quanto sia importante avvicinare i nostri bambini ad una lingua straniera fin dall’età prescolare ed anche le nuove tecnologie oggigiorno cercano di aiutare i genitori a raggiungere questo scopo nel modo più efficace e meno invasivo possibile. La Tv, grazie a canali che trasmettono cartoni e serie animate in una lingua straniera, rimane uno degli strumenti preferiti sia dai genitori sia dai più piccoli; essendo diventato ormai un oggetto di uso quotidiano, viene percepito dai bambini in modo positivo e può quindi essere utilizzato dai genitori anche come strumento di apprendimento oltre che di intrattenimento.

Uno dei canali televisivi più attento alle esigenze dei più piccoli è JimJam (in onda sul canale 621 di Sky) che quotidianamente trasmette serie animate di qualità adatte ai bambini in età prescolare. Tra i vari show in palinsesto, la serie animata Jarmies, vede protagoniste delle dolci stelline che interagiscono in lingua inglese con uno dei personaggi-chiave della serie: il simpatico Zak che si sposta sul suo fantastico skateboard.

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Proprio per parlare dell’importanza di avvicinare i più piccoli all’apprendimento di una lingua straniera, in questo caso dell’inglese, abbiamo intervistato per voi Raffaele Forgione, Coordinatore Nazionale di Helen Doron English Italia, istituzione internazionale con 30 anni di successo nell’insegnamento dell’inglese ai bambini di tutte le età in particolare a quelli in età prescolare.

In cosa consiste la Helen Doron English e come è nata?

La Helen Doron English nasce 30 anni fa dall'intuizione di Helen Doron che capisce che non c'era fino a quel momento un metodo per l'insegnamento delle lingue straniere ai bambini che ancora non sapessero leggere e scrivere. Studiosa esperta in scienze linguistiche, Helen Doron ha messo a punto il metodo madrelingua dove si utilizzano gli stessi meccanismi messi in atto nell'acquisizione della propria lingua madre, creando materiali didattici originali basati sulla musica, il divertimento ed il gioco con il supporto di insegnanti che ricevono una formazione specialistica.

Il metodo si basa su 4 principi fondamentali:

  • l'ascolto ripetuto (passivo di materiali audio appositamente creati per fare in modo che i bambini ed i ragazzi siano esposti ai suoni della lingua),
  • il rinforzo positivo (che premia i buoni risultati e gli sforzi profusi senza evidenziare gli errori), dando spazio all'espressione e formando piccoli gruppi nei quali l'insegnante può fare un lavoro quasi individuale.

In questo momento Helen Doron English è presente in 34 nazioni con oltre 800 centri e 150.000 studenti attivi, in Italia è presente da 10 anni con 90 centri e oltre 10.000 studenti attivi.

Come insegnare l’inglese ai bimbi, video

Perché è importante avvicinare i bambini all’apprendimento di una lingua straniera già da piccoli?

Prima il bambino inizia e più facile è la assimilazione della lingua straniera, a patto che ci sia un’esposizione regolare e costante nel tempo. Gli studi mostrano che prima un bambino inizia ad ascoltare una lingua straniera e migliore sarà la sua pronuncia e la sua grammatica quando diventerà un adulto. Con Helen Doron English si inizia con il corso Baby’s Best Start, un programma per bebè di almeno 3 mesi svolto insieme ai propri genitori. Anche se questi bebè piccolissimi non capiscono pienamente ciò che si dice in classe, riescono comunque ad assorbire i suoni e le intonazioni dell’inglese, proprio come imparano la propria lingua madre. In passato si credeva che i bambini non avessero le capacità di imparare più di una lingua alla volta. Ora è noto l’opposto.

Fino all’età di sei anni il cervello dei bambini è predisposto per l’apprendimento delle lingue. Imparare più di una lingua sin dall’infanzia espande le capacità mentali dei bambini, non solo in termini di acquisizione linguistiche, ma anche nell’apprendimento in generale e nella specializzazione delle proprie abilità.

Qual è l’età più indicata per iniziare un approccio con una lingua straniera e perché?

Il nostro motto è: non è mai troppo... presto! I bambini iniziano a imparare dalla nascita e probabilmente anche nella pancia della mamma. Prima che siano pronti per parlare, i bebè assorbono i suoni e le intonazioni di cui hanno bisogno per formare le parole. Le capacità intellettive delle persone sono stabilite e formate sia dal patrimonio genetico individuale che dai primissimi stimoli cerebrali ricevuti, che conducono alla creazione di percorsi neuronali. Far conoscere ai bambini una seconda lingua nei primi mesi di vita è il modo migliore per incrementare la creazione di tali percorsi e per aumentare le loro capacità di sviluppo intellettivo.

Mettendo a confronto i bambini bilingue con i bambini monolingue, i primi spesso superano i secondi in prestazioni. Il nostro corso Baby’s Best Start pone le fondamenta dell’inglese parlato attraverso canzoni, rime e attività per favorire lo sviluppo. Ma questo periodo magico in cui i bambini hanno la capacità di creare questi canali linguistici indipendenti dura fino all'età di 7-8 anni ma con il giusto metodo ed il giusto approccio si può iniziare a qualsiasi età.

Qualche consiglio per le mamme che magari non possono permettersi di pagare dei corsi privati di lingua straniera: ci sono dei giochi e attività da fare insieme ai bambini a casa che possano aiutare l’apprendimento dell’inglese?

Innanzitutto i corsi che proponiamo hanno dei costi molto abbordabili che sono equiparabili a qualsiasi altra attività pomeridiana e dunque consiglio ogni mamma di chiamare il nostro centro più vicino e partecipare con i loro figli ad una delle nostre lezioni dimostrative gratuite per capire e toccare con mano quello che facciamo e vedere subito con il proprio figlio/a reagisce al metodo. Per quello che riguarda attività alternative consiglio il nostro sito di giochi interattivi www.kangiclub.com dove si possono trovare tanti giochi e attività gratuite per le varie fasce di età e le nostre App gratuite per smartphone e tablets (sia per Android che iOS): English Words e Helen Doron Read che introduce i bambini alla lettura.

Come possono le nuove tecnologie, come la tv, la radio, internet, aiutare i bambini ad apprendere l’inglese?

Si tratta di input positivi o negativi? I bambini ed i ragazzi di oggi vengono definiti nativi digitali, perché le nuove tecnologie fanno ormai parte integrante della loro vita, del loro modo di comunicare e sono anche la porta di accesso alla loro attenzione. I bambini di 3 anni di 5 anni fa non sono uguali ai bambini di 3 anni di oggi, rispondono a stimoli diversi e si rapportano ai new media in maniera naturale. Non adattarsi a questi nuovi linguaggi vuol dire essere fuori dalla loro portata. Per noi di Helen Doron English l'utilizzo delle nuove tecnologie è fondamentale per poter comunicare efficacemente con i nostri studenti e per poterli stimolare in modo utile al raggiungimento degli obiettivi dei vari corsi. L'uso dei episodi animati, App per smartphones e tablets e di tecnologie come la Realtà Aumentata rendono l'apprendimento più divertente ed efficiente. Dunque sono sicuramente input positivi che noi utilizziamo per serivre meglio il nostro obiettivo di far appassionare i bambini ed i ragazzi all'apprendimento della lingua.

Facendo avvicinare i bambini all’apprendimento dell’inglese già in età prescolare, quali saranno i vantaggi una volta iniziata la scuola?

Il vantaggio maggiore è quello che il bambino arriverà alla scuola primaria già con l'abilità dell'inglese parlato e, come avviene anche per la propria lingua madre, sarà naturale apprenderne anche la lettura e la scrittura. Se invece si proporrà la lingua straniera come una materia scolastica e si metteranno di fronte immediatamente allo scoglio della lettura e scrittura con la lingua straniera si creerà una sorta di rifiuto e anche avranno maggiori difficoltà nell'apprendimento. Poi c'è il fattore del metodo che fa la differenza, purtroppo nel sistema scolastico italiano si utilizzano dei metodi un po' datati che non appassionano e non stimolano efficacemente i bambini, ecco perché noi di Helen Doron English stiamo anche cercando di proporre alle scuole l'introduzione della nostra metodologia che avrebbe degli effetti positivi sugli studenti.

Per maggiori informazioni visitate il sito internet

Intervista a cura di JimJam

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