gpt skin_web-bambino-0
gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
1 5

Giocare con i Lego per imparare meglio

/pictures/20160318/giocare-con-i-lego-per-imparare-meglio-1062946969[1598]x[665]780x325.jpeg
gpt native-top-foglia-bambino

La Fondazione Lego annuncia di voler portare i mattoncini a scuola per rivalutare il gioco come strumento di apprendimento

Giocare con i Lego per imparare

In un mondo sempre più competitivo capita molto spesso che i bambini vengano spinti ad imparare a fare i conti e a leggere sin dall'asilo e che anche alla scuola primaria vengano costretti a lunghe ore seduti nei banchi per imparare in modo poco interattivo e stimolante.

Qualcosa sta cambiando e molti progetti scolastici prevedono maggiore spazio all'attività ludica, intesa come stimolo per l'apprendimento.

E sull'importanza del gioco come strumento per imparare si è espresso anche Hanne Rasmussen, capo della Fondazione di Lego, che in un recente articolo pubblicato sul Guardian ha illustrato le nuove sfide che la Fondazione ha deciso di intraprendere per portare i mattoncini più famosi del mondo nelle scuole e per trasformarli in strumenti per imparare con il gioco.

Rasmussen ricorda che troppo spesso i genitori sottovalutano l'importanza del gioco per i bambini, concentrandosi maggiormente su quando e quanto velocemente i loro figli imparino le tabelline o a scrivere in modo corretto.
I piccoli vengono introdotti sin dai primi anni dell'infanzia ad un approccio competitivo e sfidante che trasforma anche l'apprendimento in una gara a chi arriva primo, con inevitabili frustrazioni e difficoltà per chi ha tempi diversi dagli altri.

Bisognerebbe assecondare le inclinazioni dei bambini senza forzarli. A 5 anni cominciano ad essere molto curiosi su tutto ciò che c'è scritto intorno a loro e fanno domande sui numeri: stimolarli ad imparare anche con il gioco significa aiutarli a coltivare le proprie curiosità senza che tutto ciò si trasformi in un obbligo o, peggio, in una competizione.

Ma cosa propone in concreto il numero 1 della Fondazione Lego, che viene finanziata con un quarto dei profitti dell'azienda?

La sua opinione è che esistano 5 diversi tipi di giochi che corrispondono ad altrettante capacità di apprendimento: gioco fisico, simbolico, con le regole, con oggetti e di finzione.

Vogliamo tentare di sfidare lo status quo e ridefinire il senso del gioco e dell'apprendimento

ha dichiarato Rasmussen. E per farlo sono stati avviati dei progetti di collaborazione con Cambridge e Harvard per promuovere il più autentico significato e valore del gioco e porlo al centro di molti metodi di insegnamento. Tra gli obiettivi più ambiziosi c'è quello di istituire una cattedra Lego presso l'Università di Cambridge e aprire un  centro per la ricerca sul gioco in materia di istruzione, sviluppo e apprendimento.

Il gioco dei bambini, un'attività molto seria

Proprio una ricerca condotta a Cambridge ha dimostrato che i bambini, ben prima di imparare a scrivere, creano e raccontano storie con i mattoncini Lego e ciò suggerisce che il gioco favorisce le loro abilità nella scrittura e nella narrazione e anche la capacità di cooperazione ed interazione.

D'altronde quella di introdurre i Lego in classe per favorire l'apprendimento non è una novità. A New York la maestra Alycia Zimmermann usa regolarmente i mattoncini per spiegare ai suoi alunni i concetti matematici e geometrici.

gpt native-bottom-foglia-bambino
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0