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Francia, niente compiti a casa dall'anno prossimo

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Francia, niente compiti a casa a partire da settembre 2017: saranno previste 15 ore mensili extra da passare a scuola per fare i compiti insieme agli insegnanti

Francia, niente compiti a casa

In Francia da settembre 2017 sarà in atto una piccola rivoluzione che riguarderà i compiti a casa. Un nuovo progetto che partirà in via sperimentale, infatti, prevede l'abolizione dei compiti a casa che verranno fatti obbligatoriamente a scuola. Cosa accadrà nel dettaglio?

Come spiegato dal ministro all’Educazione Jean Michel Blanquer, verranno riorganizzati completamente orari ed attività scolastiche: ogni mese i bambini staranno a scuola fino ad un massimo di 15 ore in più per svolgere compiti ed attività extra finalizzati all'approfondimento e al consolidamento di quanto appreso in classe in orario curricolare.

L'obiettivo di questa iniziativa è legato soprattutto al tentativo di garantire uguaglianza: non tutti i bambini hanno la possibilità economica e familiare di ricevere aiuto e sostegno da parte dei genitori nello svolgimento dei compiti a casa, così come non tutti possono permettersi di fare ripetizioni con un insegnante privato. In questo modo, quindi, gli studenti saranno seguiti dagli insegnanti e resteranno a scuola più a lungo.

In pratica, il provvedimento fortemente voluto dal neopresidente eletto Macron è quello di imporre ai docenti di rimanere a scuola qualche ora in più durante il mese per fare attività di recupero e compiti extra.

L'idea è simile a quella che, in fondo, tanti genitori anche italiani si aspettano dall'orario a tempo pieno: se il bambino sta a scuola fino alle 4 (per un totale di 8 ore scolastiche) ci si aspetta che svolga anche i compiti che gli altri farebbero a casa. Invece, nel nostro Paese, spesso gli insegnanti assegnano compiti da fare a casa anche a chi frequenta il tempo pieno (seppure si tratta molto spesso di compiti più semplici, ridotti e distribuiti nell'arco di una settimana).

Fare i compiti con i bambini, ma perché

E la scelta se assegnare i compiti e in che quantità è lasciata al buon senso dell'insegnante che proverà a rispettare il programma ministeriale e al contempo a non scontentare i genitori, stufi di trascorrere ore ed ore sui libri insieme ai loro figli.

La campagna “Basta compiti!”

In Italia da oltre vent'anni il movimento Basta Compiti nato su iniziativa di Maurizio Parodi, chiede a gran voce l'abolizione dei compiti a casa con una petizione che è stata firmata da circa 24mila persone e con un gruppo social molto attivo che conta circa diecimila iscritti.

Naturalmente i sostenitori dell'abolizione dei compiti a casa anche in Italia plaudono al progetto francese, anche se qualcuno sottolinea che in fondo i bambini e i ragazzi resteranno a scuola 15 ore in più e faranno i compiti a scuola. Non si può, dunque, parlare proprio di abolizione quanto di confinamento delle attività di approfondimento all'orario e all'ambiente scolastico. Un bel sollievo, insomma, per i genitori più che per gli studenti.

Il sistema scolastico francese

Ma come funziona la scuola in Francia?

La scuola dell'obbligo è dai 6 ai 16 anni, con una scuola materna, una scuola elementare fino agli 11 anni e poi con il Collège, che dura cinque anni e che comprende quelle che in Italia sono le scuole medie e i primi due anni di scuola superiore. A 16 anni iniziano le varie specializzazione che vengono scelte dallo studente.

La scuola primaria si divide in:

  • scuola materna: l'école maternelle corrisponde al nostro asilo,
  • scuola elementare: dai 6 agli 11 anni.

L'orario della scuola primaria è dalle 8.30 alle 16.30, molti istituti sono aperti solo 4 giorni alla settimana oppure il mercoledì pomeriggio non aprono per lasciare liberi i bambini di stare in famiglia o fare qualche sport. In molte scuole dalle 15:30 alle 16:30, ci sono degli ateliers, dei corsi extra che permettono ai bambini di approcciarsi a materie non convenzionali.

La scuola secondaria è costituita da:

  • Collége: dagli 11 ai 14 anni,
  • Liceo: accoglie ragazzi dai 14 ai 16 anni e consente di ottenere Bac (attestazioni) di vario genere.

I ragazzi possono smettere di studiare a 16 anni ma la maggior parte prosegue il liceo fino ai 18 anni. L'orario scolastico del Collége è compreso tra 27 e 30 ore a settimana.

Le vacanze sono strutturate in molto del tutto diverso dall'Italia. Non esistono i nostri quadrimestri: i periodi scolastici durano 7 settimane, al termine delle quali c'è una vacanza. Le scuole chiudono per due settimane quattro volte all'anno: in genere in corrispondenza della festa di Ognissanti, del periodo di Natale, a febbraio per la settimana bianca e a Pasqua. La scuola finisce il primo luglio e inizia i primi di settembre.

Per evitare sovraffollamento nelle località di villeggiatura e problemi nelle aziende le vacanze sono divise per zone (A, B, C) in modo da fare una rotazione e non andare in ferie tutti insieme.


 

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