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Fobia da scuola: cos'è e come si presenta

Non è solo un capriccio, a volte il rifiuto di andare a scuola nasconde una vera e propria fobia

Il tuo bambino è stressato? Ecco i segnali

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    Digrigna i denti
    Redazione PianetaMamma 8 settembre 2013
    Mal di pancia, lacrime, emicrania, sudore freddo.
    Mamma non voglio andare a scuola!”.
    A volte non è un semplice capriccio ma una vera e propria fobia della scuola. E i bambini che ne soffrono non sono né immotivati né pigri, ma è colpito da una specie di malattia che si manifesta con disturbi fisici e psicologici, come vomito, ansia e pianto (LEGGI).

    Spesso dietro questa fobia si celano altri disturbi non ancora diagnosticati, come i disturbi di apprendimento (dislessia e altri), oppure stanno subendo molestie e atti di bullismo (LEGGI), o vivono un momento di particolare fragilità emotiva che rende loro impossibile l’idea di separarsi dai genitori.


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    Scoprire la causa che sta a monte della fobia di andare a scuola aiuta a risolvere il problema e ad affrontarlo.
    Ad esempio se il bambino soffre al pensiero di separarsi dai genitori può trattarsi di un’ansia da separazione particolarmente accentuata e probabilmente provocata da problemi in famiglia; se il piccolo ha subito episodi di bullismo e molestie la manifestazione d’ansia è del tutto simile a quella della sindrome da stress post-traumatico.
    Quel che è certo è che c’è sempre una causa se il bambino si rifiuta di andare a scuola e mostra una profonda sofferenza, un consulto psichiatrico può aiutare a capire dove si nasconde il problema.



    Ma quali sono i sintomi della fobia da scuola?
    Il bambino sente un’angoscia profonda che si manifesta con disturbi fisici e psicologici che si presentano solo nei giorni di scuola. Dal punto di vista fisico il bambino ha nausea, cefalea, dolori addominali, diarrea, aumento della frequenza cardiaca, difficoltà respiratorie, brividi, tremori e vertigini. Nei casi più estremi il bambino può perdere il controllo, avere paura di impazzire o di morire. Tutti questi sintomi (LEGGI) scompaiono nei giorni festivi e nei fine settimana. Si può parlare di fobia quando questi sintomi persistono tutti insieme e per lungo periodo e non sono temporanei. Quando questa situazione si trasforma in un vero e proprio handicap per la vita quotidiana.


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    Come intervenire
    Innanzitutto è sbagliato assecondare il rifiuto del bambino ad andare a scuola; assentarsi a lungo renderà sempre più difficile rientrare. Al tempo stesso, però, non bisogna ignorare la sofferenza del bambino o svalutarlo. E’ necessario parlare con lui e con gli insegnanti per capire quali possono essere le cause del problema; inoltre è importante parlare con il pediatra e cercare di capire in tutti i modi, anche chiedendo aiuto a uno specialista, perché la scuola rappresenta un simile problema.

    fobia-da-scuola


    Solo dopo aver capito quali sono le cause si può pensare di intervenire con trattamenti adeguati e personalizzati in base all’età, ai problemi fisici e psicologici e all’ambiente. Quel che è certo è che la famiglia del bambino gioca un ruolo determinante nel reinserimento a scuola e nella risoluzione del problema.


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