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Ecco la classe più multietnica d'Italia

Riapre la scuola Radice di Milano: dove non esiste più il tetto massimo di bambini stranieri. Che stranieri non sono

9 egiziani, 4 marocchini, un salvadoregno, un eritreo, un bangladese e un ucraino: sono i 17 bambini che dal prossimo 12 settembre frequenteranno la prima elementare (LEGGI) nella scuola Lombardo Radice di Milano. Insieme a loro soltanto 2 bambini italiani.
Una classe multietnica ed eterogenea per una scuola che fu al centro di aspre polemiche l’anno scorso, quando le iscrizioni vennero annullate a causa dello sforamento del tetto massimo di bambini stranieri iscritti fissato dalla legge Gelmini al 30%.


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A nulla valsero le proteste dei genitori e degli insegnanti, convinti che se l’integrazione e il multiculturalismo resteranno lettera morta se poi non vengono tradotte nella pratica quotidiana, soprattutto tra i bambini, soprattutto a scuola.
La battaglia portata avanti dai sostenitori della classe multietnica è stata vinta quest’anno e le iscrizioni sono state riaperte.

Il sostegno è arrivato anche dal sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, e dal Ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, che ha inviato una circolare per abbattere ufficialmente il tetto massimo della presenza di iscritti stranieri e raccomandando al corpo insegnante di tener conto della conoscenza individuale della lingua italiana da parte dei bambini stranieri e non della loro provenienza.


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Sì, perché il nodo sta proprio qui. Perché considerare stranieri dei bambini nati in Italia, che hanno conosciuto solo il nostro Paese, che è anche il loro Paese, e che probabilmente parlano l’italiano esattamente come i bambini figli di italiani? Dei 17 bambini con cognome straniero, infatti, ben 14 sono nati in Italia (LEGGI) e hanno frequentato l’asilo o la materna nella stessa Lombardo Radice.



E l’integrazione non si ferma con la semplice apertura delle iscrizioni: i progetti che verranno portati avanti in questo anno scolastico sono mirati a promuovere la conoscenza della cultura italiana, ma non solo, anche verso i genitori. Qualche esempio? Corsi di teatro e di cucina, seminari sulla Costituzione Italiana, dibattiti sull’integrazione e corsi di lingua italiana per le mamme.
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