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Docenti violenti a scuola. Ecco cosa possono fare i genitori

Infanzia negata a scuola. Si ripetono i casi di docenti che si comportano in modo violento nei confronti dei più piccoli. Ecco cosa possono fare i genitori

Le cronache delle ultime settimane dimostrano che i diritti dei bambini non sempre vengono rispettati. I più piccoli spesso vengono trattati come gli ultimi della società, i più fragili, maltrattati e offesi da adulti che si trasformano in aguzzini e demoni, come nelle favole peggiori.


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L'arresto di Roma delle due insegnanti della scuola per infanzia "San Romano" con l'accusa di maltrattamenti, gli episodi di Barletta, San Constantino Calabro, ci spingono a riflettere sul ruolo degli insegnanti nella vita dei nostri figli. Quelle persone cui i genitori con la massima fiducia, affidano i propri figli perchè vengano educati e protetti, in realtà sono i primi a violare e non rispettare la loro innocenza, e i loro diritti. Le telecamere nascoste nelle scuole (LEGGI DEL NO DEL GARANTE) hanno mostrato immagini di una gravità inaudita: bimbi insultati, picchiati, fatti cadere con violenza per terra, offesi, etc. Comportamenti che non trovano giustificazioni e che si ripetono con lo stesso tragico copione da anni: bambini che manifestano disturbi, che non sempre i genitori sono capaci di interpretare. A questo si aggiunge che non sempre c'è il coraggio della denuncia. In effetti come racconta Ilaria Maggi, presidente dell'Associazione "La Via dei Colori", fondata da un gruppo di mamme, quando un genitore comincia a sospettare che qualcosa non va, spesso si trova solo. E magari le persone con cui si confida, il pù delle volte sconsigliano di andare avanti, per mancanza di prove. A quel punto diventa più semplice togliere il figlio dalla struttura incriminata, con il pericolo, però, che altri bambini possano subire le stesse violenze.


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Come leggiamo in un articolo su Nuovo, andare avanti fino alla denuncia non è semplice. Secondo Elena Zauli, psicologa familiare e giuridica : "è fondamentale creare un dialogo con i figli. Vista la tenera età, è difficile interpretare quei segnali che i piccoli mandano per ogni forma di disagio." Può essere utile ad esempio utilizzare disegni e favole; narrare una storia dove il protagonista, in difficoltà, chiede aiuto ai genitori, può aiutare il piccolo a capire che anche lui può fare lo stesso. "La Via dei Colori" offre sostegno e consulenza gratuita ai genitori che si trovano ad affrontare situazioni analoghe.

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Una volta individuato il disagio di nostro figlio, prima di passare alla denuncia è importante confrontarsi con le maestre e con le altre mamme, per capire se anche altri bambini manifestano sintomi analoghi. Il passo successivo consiste nel rivolgersi alle autorità territoriali, coinvolgendo a seconda dei casi il dirigente scolastico, i servizi sociali e le forze dell'ordine. Inoltre si possono inviare segnalazioni al Garante nazionale per l'infanzia, in caso di violazioni o rischio di violazioni dei diritti dei bambini. Tra le misure preventive da adottare c'è anche la formazione di insegnanti e educatori che siano coscienti e consapevoli del loro ruolo e dell'importanza di tutelare i diritti dei minori

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