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Disabili a scuola, la rivolta delle mamme su Facebook

E' partita su Facebook una protesta di tante mamme in rivolta per i figli disabili, lasciati senza assistenza a scuola a causa dei tagli da parte del Ministero della Pubblica Istruzione. Come leggiamo su Il Messaggero vorrebbero intentare una causa al tribunale civile per discriminazione

Bruno Fraschetti è il papà di Elisa, una bambina di 9 anni che frequenta la seconda elementare al VII circolo Montessori di via Santa Maria Goretti. Come leggiamo sul Corriere la piccola è tetraplegica dalla nascita e la sua vita è in carrozzina. Per lei andare a scuola ogni mattina non è semplice perchè nel suo istituto mancano ascensori, montascale, rampe o scivoli.


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Il papà di Elisa racconta che ogni mattina è costretta ad entrare dalla scuola adiacente, dove c'è un montascale piccolo e uno più grande che permette di arrivare al primo piano della scuola dove c'è la classe della bambina. Ma il 16 gennaio la piccola sarebbe caduta perchè il montascale non era sicuro. Per fortuna Elisa sta bene, ma ogni giorno il padre deve portarla in braccio per entrare in classe. Nel frattempo il Municipio avrebbe annunciato di aver bandito una gara per dotare la scuola di un ascensore. Ma la storia di Elisa è solo una delle tante di cui sono protagonisti i tanti disabili che vivono in Italia e che vorrebbero andare a scuola come tutti i bambini.

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Così sarebbe partita una campagna su Facebook di tante mamme che protestano per i loro figli disabili, lasciati senza assistenza a scuola a causa dei tagli dei fondi da parte del Ministero della Pubblica Istruzione. Come leggiamo su Il Messaggero vorrebbero intentare una causa al tribunale civile per discriminazione. E anche se lunedì scorso il governo avrebbe annunciato l'immissione in ruolo di oltre 26mila insegnanti di sostegno in tre anni, quello che non va nella scuola italiana nei confronti dei disabili - si lamentano le mamme – è tanto e tanto ancora. 


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I dati infatti sarebbero preoccupanti, come leggiamo su Il Messaggero: "sono circa 204mila gli alunni con handicap nella scuola italiana, il 4% del totale, secondo i dati della Fish... Più della metà, 81mila, frequentano la scuola primaria, altri 63 mila studiano nelle scuole medie. Il ritardo mentale, i disturbi del linguaggio, quelli dell’apprendimento e dell’attenzione sono i problemi più frequenti. Uno su 5 (il 19,8%) ha un handicap abbastanza grave e ha bisogno di essere aiutato nel mangiare, o per spostarsi e andare in bagno. Il 7,8% non riesce a fare nessuna di queste tre cose. Alunni che richiedono un'assistenza costante. E in molti casi la scuola non riesce a darla. Negli ultimi anni, con il taglio della spesa pubblica, si è ridotto il numero delle ore di sostegno e dalle 22 settimanali previste se si arriva a 11 è tanto. E quando non c’è il docente di sostegno il bambino viene lasciato nella classe. Seguito a fatica dagli insegnanti di "posto comune", come vengono chiamati burocraticamente, che non hanno una preparazione specifica"

Fonte Credits| Corriere
Il Messaggero via Flc Cgil
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