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Come scegliere la scuola giusta?

Il momento è arrivato anche per noi: il rientro al lavoro ci costringe a separarci dal nostro frugoletto. Abbiamo deciso di portare il bimbo al nido. Oppure è giunto il momento della scuola materna. Come scegliere la scuola giusta per nostro figlio?

Il momento è arrivato anche per noi: il rientro al lavoro ci costringe a separarci dal nostro frugoletto. Dopo aver passato al vaglio le diverse opzioni disponibili (nonni, altri familiari, baby-sitter) abbiamo deciso di portare il bimbo al nido.
Oppure è proprio giunto il momento di mandarlo alla scuola materna.
E allora: come scegliere la scuola giusta per nostro figlio?
Ci sono dei parametri che possono aiutarci in questo compito?
Direi che esistono dei validi elementi valutativi da tenere presenti

SCUOLA PUBBLICA: innanzitutto bisogna ricordarsi che le domande per le iscrizioni vanno presentate entro la fine di gennaio, dopodichè facciamo un giro nelle strutture presenti nella nostra zona e vediamo quella che ci colpisce di più. La prima impressione è molto importante. Una scuola deve essere:
- pulita e ordinata;
- avere un grande atrio per consentire una buona accoglienza mattutina e un giusto momento di riconciliazione nel pomeriggio;
- insegnanti di ruolo;
- giardino o cortile;
- mensa interna;
- orari flessibili o, almeno modulabili
- programma didattico o P.O.F. (piano dell’offerta formativa) è la “carta d’identità” della scuola, esplicita obiettivi e finalità, attività didattiche e ludico-ricreative…
Ma, il parametro più importante rimane il nostro giudizio “a pelle”: se la scuola ci piace allora è quella giusta perché ci permette di affrontare serenamente le varie fasi dell’inserimento, del distacco e della lontananza.

SCUOLA PRIVATA: se non siamo state fortunate con la scuola pubblica o abbiamo scelto la scuola privata a priori, il discorso si fa un po’ più complicato e lo divido, per comodità, in nido e materna

MATERNA: fatevi rilasciare dal comune o dal circolo didattico, la lista delle scuole paritarie presenti nella vostra zona in questo modo acquisterete punteggio alla scuola pubblica per l’anno successivo. Le scuole riconosciute paritarie offrono le stesse garanzie della scuola pubblica con la qualità dei servizi di una scuola privata

NIDO: come orientarci nella giungla dei nidi privati?
La qualità di un nido dipende:
60% dallo staff educativo, il rapporto educatrice-bambino deve essere inferiore a 1/8, le educatrici devono essere in possesso di idoneo titolo di studio ed avere un contratto di lavoro regolare.
20% dalla struttura, deve obbligatoriamente avere una cucina ed uno spazio esterno, stanze ampie e appositi spazi per la nanna dei piccoli. I bagni devono essere dotati di piccoli wc e fasciatoi ampi e capienti.
20% dalla direzione che deve amministrare l’asilo tenendo conto delle esigenze del personale, dei genitori e dei bambini.

Ricordo che:
- i costi di gestione di un asilo nido sono molto elevati quando i proprietari rispettano tutti i parametri di legge;
- gli asili nido autorizzati sono in contatto tra loro e i prezzi e le tariffe sono più o meno simili. Diffidate dai nidi che offrono prezzi stracciati;
- diffidate dai nidi che non propongono contratti: è vero che non siete vincolati dal pagamento della penale qualora voleste andar via ma non sapete nemmeno che tipo di servizio vi stanno offrendo se non è scritto nero su bianco.

Le educatrici svolgono un lavoro importantissimo e pagato malissimo anche quando hanno un contratto di lavoro regolare, non mancate di ricordarle nelle feste comandate, anche solo con un pensierino!!

Open day

A cura della pedagogista Maria Elena LaBanca

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