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Come educare i bambini all'ascolto e all'attenzione

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Insegnare l’ascolto e l’attenzione non è solo una richiesta che nasce in famiglia, ma anche un obiettivo suggerito dalle maestre. Ecco come educare i bambini all'ascolto

Come educare i bambini all'ascolto

Vorremmo sempre che i nostri figli ci ascoltassero, vorremmo che stessero attenti anche quando educare all’ascolto e all’attenzione non è solo una richiesta educativa che nasce in famiglia, ma un obiettivo suggerito dall’insegnante a scuola. Distrarsi in classe può essere facile, soprattutto al rientro delle vacanze o quando l’argomento non riesce ad affascinare subito. Come si può insegnare a un bambino ad ascoltare e a stare attento?

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Evitare l’inquinamento acustico

Si sente molto spesso criticare l’ambiente in cui crescono i bambini per la frequenza con cui sono invasi da rumori o suoni di sottofondo che vengono spesso ignorati. Tenere la televisione accesa senza guardarla, urlare per comunicare da una stanza all’altra, eseguire semplici azioni quotidiane senza dare importanza al frastuono che si crea, se fatte maldestramente sono alcuni esempi di rumori ai quali l’orecchio del bambino si abitua. Il rumore e l’attitudine a ignorare i suoni che lo circondano diventano la normalità.

L’esercizio del silenzio

Il silenzio non è una punizione o un divieto imposto con rigidità. Non si educa al silenzio pretendendo che il bambino stia zitto a comando. Si impara ad apprezzarlo esercitandosi insieme a non emettere suoni vocali o rumori con i movimenti per ascoltare cosa avviene attorno a noi. Ci sono i rumori della casa, quelli che provengono dalla strada o dalla natura. Permettere ai bambini di fare delle pause nelle loro giornate stando in silenzio è un esercizio che abitua l’orecchio a uno stato di quiete, imparando a riconoscere ambienti troppo rumorosi e ad acuire la capacità di distinguere un suono dall’altro, abilità molto utile per i più piccoli che dovranno imparare a parlare bene e a scrivere.

Imparare l’attenzione

Stare attenti è un esercizio che richiede capacità di ascoltare e mantenere la concentrazione. Serve del tempo per seguire una lezione dall’inizio alla fine, serve del tempo per ascoltare un rimprovero senza distrarsi. La lettura ad alta voce è il primo esercizio che un genitore può proporre al figlio per insegnargli a stare attento. L’interesse per la storia terrà alta la concentrazione durante l’ascolto per la curiosità di scoprire il finale. E’ importante leggere ai bambini testi di stili diversi e di lunghezza che aumenta pari passo con la loro età.

Giochi per allenare l’attenzione

Se il nostro scopo è creare situazioni in cui i bambini siano portati a stare attenti per vincere, si possono inventare molti piccoli giochi da fare in casa. Possiamo ad esempio realizzare un memory sonoro riempiendo dei vasetti come quelli dello yogurt con materiali diversi. Li chiudiamo in modo che si possano scuotere senza vedere l’interno e li disponiamo sparsi su un tavolo sfidando il bambino a riconoscere le coppie che producono lo stesso suono. Un altro gioco consiste nell’inventare una caccia al tesoro con istruzioni verbali, come ad esempio: “Vai in sala, guarda nel secondo ripiano della libreria e prendi il terzo libro a destra del dizionario”. Il bambino deve stare molto attento alle istruzioni per non confondersi e arrivare con l’oggetto giusto che gli consentirà di guadagnare punti.

L’aiuto della musica

Negli ultimi anni l’ear training, educazione sonora, è al centro di molti corsi propedeutici alla musica. I bambini fin dai primi mesi di vita vengono esposti a suoni diversi e a sequenze ritmate per allenare il loro orecchio all’ascolto e all’attenzione. In alcuni cataloghi editoriali possiamo trovare validi libri illustrati per bambini che abbinano storie e musica, stimolando l’attenzione a distinguere ciò che non si vede e a sviluppare la fantasia

 

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