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Come instaurare un buon rapporto con la maestra

Un rapporto sereno con gli insegnanti riesce a motivare gli studenti riuscendo a far piacere anche gli argomenti più noiosi. Come si instaura un buon rapporto con gli insegnanti?

RAPPORTI CON LE MAESTRE - Il rapporto con l’insegnante è molto importante nell’apprendimento. A tutti sarà capitato di incontrare nel proprio percorso scolastico un professore con cui si non si è andati d’accordo e di conseguenza anche la sua materia ci è risultata meno affascinante del dovuto. Allo stesso modo un rapporto sereno con gli insegnanti riesce a motivare gli studenti riuscendo a far piacere anche gli argomenti più noiosi. Come si instaura un buon rapporto con gli insegnanti?

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Alcuni bambini riescono ad essere espansivi e fiduciosi per natura verso gli adulti. Altri invece hanno bisogno di più tempo per fare amicizia. E’ questione di rispetto, di confidenza e anche di atmosfera che si crea sia in classe sia a casa. Come genitori possiamo aiutare i bambini a costruire un rapporto positivo con la maestra.

Riconoscere l’autorevolezza

Come genitori partecipiamo alla costruzione dell’opinione che il bambino ha dell’insegnante solo di riflesso. In classe ci sono il bambino e l’insegnante. Noi a casa sentiamo sempre una sola versione dei fatti. Per questo motivo è bene sostenere sempre davanti al bambino che l’insegnante è autorevole in ciò che fa e che decide per la classe. Mettere in dubbio l’operato dell’insegnante, contestare giudizi o decisioni non porta altro che a ledere il rispetto che il bambino si crea verso l’insegnante. Eventuali dubbi dovrebbero essere analizzati con obiettività e distacco, sottoponendoli solo se necessario all’insegnante in un colloquio personale.

Collaborare con l’insegnante

Soprattutto quando i bambini sono ai primi anni di scuola, si chiede ai genitori di collaborare assumendosi alcuni compiti molto semplici come controllare il diario ogni giorno, verificare che i bambini abbiano in cartella il materiale necessario e che eseguano i compiti dati. E’ una piccola collaborazione che fa risparmiare tanto tempo in classe, evita richiami ai bambini e soprattutto permette ai genitori di avere sempre un’idea precisa dell’andamento scolastico. In alcune scuola si chiede di firmare l’ultima pagina dei quaderni alla fine di ogni settimana come segno di aver verificato il lavoro svolto e l’andamento del proprio figlio.

Preparare il rientro a scuola

Rispettare i tempi dei colloqui

A volte si crede che scambiare due chiacchiere a fine giornata con l’insegnante per sapere come è andato il proprio figlio sia un’occasione per familiarizzare. Se questo colloquio non è richiesto dall’insegnante per un motivo preciso, rischia di diventare una situazione pressante soprattutto sul bambino. Pensiamo anche che se tutti i genitori si fermassero con l’insegnante dopo l’orario diventerebbe una giornata lavorativa molto più lunga del dovuto. I colloqui vengono fissati da un calendario scolastico nei momenti dell’anno in cui l’insegnante ha già avuto modo di farsi un’idea di come sta appendendo il bambino. In caso di necessità si può sempre chiedere un colloquio anticipato.

Utilizzare il diario per le comunicazioni

Il diario non serve solo per i compiti, gli avvisi e le giustificazioni. Può essere utilizzato anche per comunicare difficoltà del bambino nel comprendere un argomento o eventuali problemi riscontrati nell’eseguire un compito. E’ buona norma di collaborazione, oltre che parte del regolamento scolastico, comunicare se il bambino è stato assente per malattie infettive o pediculosi, in modo che si possano allertare tramite l’insegnante gli altri genitori della classe.

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Non sostituirsi ai bambini

Il compito troppo difficile, quello lungo e noioso, quello ricordato solo all’ultimo minuto possono indurre il genitore nella tentazione di farlo al posto del figlio. Non è un aiuto né per il bambino né per l’insegnante che di conseguenza non avrà un reale quadro della situazione. Per aiutare i nostri figli possiamo piuttosto ricordare di controllare gli esercizi, aiutarli a preparare il materiale e a capire bene le consegne delle tracce.

a cura di Daniela Poggi

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