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I benefici del bilinguismo nei bambini

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Gli studi che esplorano le capacità cognitive della nostra mente hanno più volte analizzato le potenzialità offerte dal bilinguismo

Vantaggi del bilinguismo

I vantaggi di insegnare più lingue ai bambini sono molti in una società sempre più cosmopolita. E’ ormai noto da tempo che iniziare l’apprendimento di una seconda lingua da piccoli è molto più semplice che da grandi. Gli studi che esplorano le capacità cognitive della nostra mente hanno più volte analizzato le potenzialità offerte dal bilinguismo. Conoscere almeno due lingue non porta solo più possibilità lavorative, importanti ma pur sempre distanti nel tempo, ma rende creativi, tolleranti e sviluppa maggiormente le capacità di problem solving.

Il bilinguismo rende creativi

Un bambino esposto a due lingue impara che per ogni parola ci sono due alternative. Facciamo l’esempio di una mela: conosce il frutto dal punto di vista materiale, toccandola e mangiandola, ma impara che può chiamarsi “mela” oppure “apple”, acquisendo due nozioni astratte invece di una. Il pensiero astratto nei bambini non compare subito, ma – come ha spiegato Piaget – si sviluppa verso gli otto anni ed è una competenza che a livello scolastico si cerca di sviluppare molto prima di presentare ai bambini argomenti complessi. La maggiore stimolazione del pensiero astratto data dal bilinguismo esercita la mente dei bambini più di quanto farebbe una sola lingua. Come per ogni parola ci sono due versioni, quella italiana e quella inglese nell’esempio della mela, si impara che c’è sempre una alternativa e questo è il primo pensiero da cui parte la creatività.

Il bilinguismo rende tolleranti

Una lingua è un mezzo di comunicazione con altre persone. Tutti noi abbiamo imparato la lingua madre per comunicare con la mamma, usando le parole che sentivamo da lei per indicare gli oggetti. Un bambino piccolo può imparare una seconda lingua solo oralmente e per tramite di una persona che la usa sempre, per ricreare la stessa condizione di chi impara la lingua madre. Una tata inglese, ad esempio, che si rivolga sempre in inglese con il bambino, creerà l’idea che per dialogare con lei si debba usare la sua lingua con le sue regole e il suo stile. I bambini che crescono bilingue usano automaticamente ogni lingua per rivolgersi alle persone che la usano con loro. Tolleranza e rispetto nascono da una abitudine tanto semplice come non imporre la propria lingua ma adeguarsi a quella di chi abbiamo davanti.

L'apprendimento delle lingue nell'infanzia

Il bilinguismo sviluppa le capacità di problem solving

Problem solving, ovvero trovare la soluzione migliore per il problema, è una capacità di logica che si impara con l’abitudine di prendere in considerazione alternative. La rigidità di pensiero, non saper uscire dal solito schema mentale, è uno dei limiti al problem solving, dote che si rivela importante a livello caratteriale e in ogni ambito di studio o di lavoro. L’abitudine a considerare due lingue, l’esercizio di esprimersi in modo diverso a seconda delle situazioni o delle persone che abbiamo davanti sono un esercizio che prepara la mente dei bambini ad essere aperti e a cercare nuove soluzioni, oltre che ad affrontare senza timore i cambiamenti.

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